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solidarietà

Alfredo, maestro di vita, offre
il regalo della pensione all’Aibi

Giuseppe Dimiccoli

«Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore». Questo nobile invito di Papa Francesco è la cornice più bella che merita il gesto di solidarietà che ha compiuto il maestro di scuola barlettano Alfredo Gallerati nel momento in cui è andato in pensione. Solidarietà che non va in pensione. Mai e poi mai. Anzi è possibile farla, concretamente e in modalità umana e profumata, proprio quando inizia la pensione.

A scrivere questa meravigliosa pagina di umanità un maestro di scuola elementare e, sopratutto, un maestro di vita e di bontà.
Alfredo Gallerati, da 45 anni nella scuola (35 anni sulla classe più dieci «di guerra da supplente»), ha fatto in modo che il suo regalo per la meritata pensione dovesse continuare a generare felicità. Come quella che ha dispensato durante i suoi 45 anni di vita «vissuta nella scuola». Per un uomo abituato ad educare ai sentimenti della condivisione è stata una operazione molto semplice.

E allora non ha avuto alcun dubbio a fare in modo che il suo il regalo di pensionamento da parte delle colleghe della scuola «Raffaele Girondi» (Sesto circolo didattico) di Barletta dovesse trasformarsi in un volano di bontà.
Il «presente» infatti è diventato un bonifico bancario a favore delle attività dell' Aibi - Amici dei Bambini (Aibi.it) – associazione costituita da un movimento di famiglie che dal 1986 opera in Italia e in altri 26 paesi del mondo per tutelare il diritto di ogni bambino ad avere una famiglia. Tutto questo attraverso progetti di cooperazione, affido e adozione internazionale. Infatti «Amici dei Bambini» lotta ogni giorno al fianco di milioni di bambini che crescono negli orfanotrofi di tutto il mondo, per combattere l’emergenza abbandono.
 

«Il mio è stato un piccolo gesto che ho fatto sulla base di una scelta personale e cristiana avendo nei miei occhi i tanti bambini adottati che ho incontrato durante la mia carriera di maestro. Porto tutti i bambini nel mio cuore ma per loro ho sempre avuto un pensiero particolare pensando al loro vissuto», ha raccontato con un filo di voce questo poliedrico barlettano scrittore di libri e pubblicista con la passione per la comunicazione radiofonica - è stato consigliere nazionale dei radioamatori (la sua sigla è IK7JGI) - e per il turismo e l’accoglienza (è stato portiere di notte).

Ma non è tutto. Infatti, il maestro Alfredo, spera che «questa mia piccola goccia possa essere un messaggio ai miei colleghi della scuola affinchè sempre più si adoperino di rafforzare la cultura della adozione. Qualificare la scuola di oggi anche questi gesti mi sembra molto importante». Commozione per tutti durante la cerimonia di consegna della donazione alla presenza della dirigente scolastica Serafina Ardito, dei colleghi e dei rappresentanti dell’Aibi Puglia Antonio e Lisia Gorgoglione, Floriana Canfora ed Elena Salvemini, sostenitrice e mamma adottiva. Lacrime sul volto della signora Rosanna moglie di Alfredo.
«Il gesto del maestro Alfredo, mio nobile amico, ci commuove e impegna a portare avanti la nostra azione a favore di bambini che soffrono. Ad Alfredo un grazie di cuore», ha fatto sapere Antonio Gorgoglione. Anche il nostro.

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