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A Trani l’antico muraglione della villa comunale continua a sfaldarsi

mura lesionate a Trani

TRANI - Continua a sfaldarsi e a perdere pezzi l’antico muraglione di sostegno della villa comunale, che affonda nell’Adriatico le sue fondamenta. E’ purtroppo una situazione da anni segnalata, e che continua a peggiorare: le ultime foto, diffuse dall’associazione Guardia Ambientale Folgore, sono emblematiche. E il responsabile, Nunzio Di Lauro, si domanda: “Quanto è sicuro il muraglione della villa comunale?”

Nei giorni scorsi, infatti, i volontari dell'associazione hanno documentato la situazione di apparente precarietà in cui versa il muraglione della villa comunale. Le foto sono state effettuate all'interno del lido "Bella Venezia", al quale si accede com’è noto proprio dalla stessa villa comunale. In realtà numerosi cittadini hanno guardato e fotografato “il crescente stato di sgretolamento di quel tratto di costone, ma a quanto sembra non è stato posto in essere alcun intervento risolutivo.  Si attende forse l'eventuale e non auspicabile cedimento strutturale di una porzione del muraglione prima di intervenire per la verifica e successiva messa in sicurezza qualora ritenuta necessaria?  Con quali conseguenze?” chiede Di Lauro.

L'associazione Guardia ambientale Folgore domanda dunque “all'autorità marittima locale e all'amministrazione comunale di intervenire con la massima celerità per verificare la solidità del costone, in considerazione del fatto che siamo nel pieno della stagione balneare e che ci sono cittadini che sostano per ore proprio sotto al muraglione per fare il bagno e per pescare”.

Probabilmente un intervento del genere potrebbe fare parte delle opere da prevedere nel Piano delle Coste che il Comune di Trani, con una determina dirigenziale del 5 maggio scorso a firma del dirigente arch. Giacomo Losapio, dopo regolare richiesta di preventivi professionali, ha affidato all’ Francesco Fuzio dello Studio di Architettura Fuzio di Bari per un importo di 38mila euro. Si tratta di un incarico “profèssionale teso alla redazione del Piano Comunale delle Coste e della relativa Verifica di Assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica”, che dovrà essere espletato nel termine di mesi sei dalla data di sottoscrizione della convenzione di affidamento dell'incarico professionale.

Per la cronaca, quell’incarico (come si legge nella determina) era stato affidato nel dicembre 2013 all'lng. Maurizio Rocco Di Tommaso, di Bari “stante l'esigua dotazione di personale presso I'Area Urbanistica e risultando improcrastinabile I'adempimento per la gestione, il controllo ed il monitoraggio del territorio costiero comunale in termini di tutela del paesaggio, di salvaguardia dell'ambiente, di garanzia del diritto dei cittadini all'accesso ed alla libera fruizione del patrimonio naturale pubblico, nonché di disciplina del suo utilizzo eco-compatibile e soprattutto del Demanio Marittimo”.

Cosa è successo dall’epoca: “Constatato – si legge ancora nella determina - che, nonostante diversi incontri e soprattutto preso atto delle attività di analisi dello stato fattuale. con apposita istanza registrata al protocollo comunale, l’ ing. Maurizio Rocco Di Tommaso comunicava di essere impossibilitato a completare l’attività progettuale oggetto di incarico per problemi di salute e, di conseguenza rassegnava le proprie dimissioni”.

Di quei la necessità di procedere al nuovo affidamento del medesimo incarico ad altro soggetto, effettuato dunque con la determina del 5 maggio 2018, per adempiere a quanto prescritto dal Piano Regionale delle Coste risalente al 2006. “Another brick in the wall” cantavano i Pink Floyd.

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