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LUCIA DE MARI

TRANI - Aprire un tavolo politico, coinvolgere le commissioni consiliari, rivedere il regolamento comunale sulla questione dei dehors: è quanto emerso dall’incontro-confronto che si è svolto nei giorni scorsi , organizzato da Aldo Pinto, Luca Volpe (responsabile cultura Bat di Forza Italia) e Savino Montaruli (di Unimpresa Bat), tre professionisti preoccupati da quanto stia accadendo a Trani dopo l’emanazione del nuovo regolamento comunale e, soprattutto, dopo la realizzazione dei primi manufatti “che destano più di qualche perplessità”. Un incontro pubblico al quale hanno partecipato numerosi professionisti tecnici del settore, e dal dialogo è emersa la necessità di tutelare tutti i diversi aspetti della vicenda: quello dei privati che stanno investendo o intendono farlo, quello dell’aspetto paesaggistico e dell’impronta culturale della città, quello dell’interesse collettivo, quello della sicurezza, anche stradale, quello igienico-sanitario e altri.

Tra gli interventi, quello dell’arch. Alessandro Procacci ha auspicato “una più puntuale collaborazione con la Soprintendenza, anche al fine di scongiurare interventi che possano alterare l’aspetto paesaggistico di un centro storico che è e deve essere patrimonio di tutti”. Stesse perplessità sono state fatte pervenire dalla guida turistica Andrea Moselli, profondo conoscitore del centro storico e custode di quei luoghi preziosi.

Tra gli organizzatori, l’arch. Pinto ha espresso preoccupazione “per il fondato timore che non sia stato adeguatamente tutelato l'interesse storico, culturale ed artistico dei nostri palazzi, del nostro porto, della nostra storia”; Luca Volpe invece ha ribadito come “non sia possibile che i privati che dovessero seguire un regolamento Comunale possano poi trovarsi di fronte a molteplici problemi normativi: ciò sarebbe oltre a un danno anche una beffa, per una questione che, oltre che normativa, è soprattutto politica e culturale”. Savino Montaruli ha proposto l’idea di chiedere “la riapertura di un tavolo istituzionale che possa consentire la presenza di tutte le parti, anche della cittadinanza, al fine di rivedere una situazione che presenta, anche alla luce di quanto sta accadendo nelle città vicine, profili di aleatorietà e di criticità per tutti”. L’ing. Antonio Traversa, anche nella sua qualità di rappresentante di Confartigianato, ha manifestato convinta adesione alla posizione di Montaruli e di tutti gli altri promotori.

È intervenuto all’incontro, infine, il capogruppo consiliare di Forza Italia, Pasquale De Toma, che già aveva sollevato perplessità sia in commissione affari istituzionali che in consiglio comunale , che ha promesso di farsi portavoce di quanto è emerso pensando di coinvolgere sul tema le commissioni consiliari competenti come prima fase per una eventuale rivisitazione del regolamento in questione.

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