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Trani

Condotta sottomarina
lavori urgenti ma «infiniti»

Il consigliere regionale Santorsola: una «priorità», chi la realizza?

Condotta sottomarina lavori urgenti ma «infiniti»

LUCIA DE MARI

TRANI «Un mare pulito aumenterebbe l’indice di attrazione del nostro territorio e mi sembra assolutamente sbagliato che una città a vocazione turistica come Trani debba rinunciare ancora a chilometri di costa balneabile, pur avendo a disposizione tutti gli strumenti per risolvere i problemi che da anni affliggono la nostra comunità»: l’ex assessore regionale all’Ambiente ed attualmente consigliere regionale Mimmo Santorsola punta il dito sui lavori non ancora eseguiti per il completamento della condotta sottomarina a servizio del depuratore, che in una nota definisce «una priorità per una città come Trani».

Completare la condotta sottomarina, definire lo stato dei luoghi e compiere una indagine scandagliometrica. È questo che l’Acquedotto pugliese, in una riunione congiunta con la Regione Puglia, aveva chiesto al Comune di Trani per risolvere il problema del prolungamento della condotta, in un quadro completo del Servizio idrico integrato dell’agglomerato di Trani. «Il tavolo tecnico è stato da me indetto – scrive Santorsola - ad agosto 2017, ma ad oggi ben poco è stato fatto dall’amministrazione comunale, che pure formalmente si era resa disponibile».

Spiega Santorsola che «con riferimento alla condotta sottomarina esistente, infatti, i rappresentanti del Comune (l’assessore all’ambiente Michele Di Gregorio e l’allora dirigente ai lavori pubblici, Giovanni Didonna) avevano comunicato che era stato affidato l’incarico professionale a un collaudatore tecnico-amministrativo». E si domanda: «Ma è stato firmato il contratto? Come procedono, se procedono, i lavori?»

L’amministrazione disse anche «che sarebbero state avviate a breve (lo disse sempre ad agosto 2017) – racconta il consigliere regionale tranese - le attività ispettive di verifica in loco dello stato conservativo della condotta esistente. Queste attività ispettive sono state avviate? Questo passaggio è necessario: solo successivamente a quelle attività ispettive, si sarebbero potute avviare presso la Regione Puglia le attività propedeutiche riguardanti l’eventuale finanziamento per la realizzazione del prolungamento della condotta sottomarina esistente. L’Acquedotto pugliese finanzierebbe questo eventuale progetto e la Città di Trani ne trarrebbe giovamento dal punto di vista turistico e anche lavorativo.  Un mare pulito aumenterebbe l’indice di attrazione del nostro territorio e mi sembra assolutamente sbagliato che una città a vocazione turistica come Trani debba rinunciare ancora a chilometri di costa balneabile, pur avendo a disposizione tutti gli strumenti per risolvere i problemi che da anni affliggono la nostra comunità».

È una lunga storia quella della condotta sottomarina, lunga ormai più di 17 anni: infatti, la vicenda nacque addirittura con una deliberazione della giunta comunale del 10 dicembre 2001, in cui l'esecutivo dell'epoca approvava il progetto esecutivo dei lavori di realizzazione della condotta sottomarina, per un importo di 4.131.000 euro, interamente finanziato con fondi regionali del Por 2000-2006. Le opere venivano appaltate all'impresa Costruzioni Sacramati, di Ravenna, per un importo di 2 milioni e mezzo, oltre Iva.

Arrivando ad epoche più recenti, fra gli ultimissimi passi, con una determinazione dirigenziale del 18 febbraio 2016 veniva indetta, ai fini dell'affidamento dell'incarico di collaudatore tecnico amministrativo, una procedura di cottimo fiduciario previa indagine di mercato, da attivarsi mediante pubblicazione di apposito avviso pubblico e prenotando una spesa di 15.860 euro. All'esito di tale selezione pubblica procedette all'affidamento in favore del ing. Chiaia.

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