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A Canosa «Festa delle primizie»
tra fede e tradizioni

canosa festa delle primizie

di PAOLO PINNELLI

CANOSA - Una giornata di fede, tradizione, cultura e gastronomia. Una domenica di colori e sapori che ha coinvolto diverse migliaia di persone, in un clima di festa già dal primo mattino. LA città ha legato così la devozione alla Madonna della Fonte, con la Festa delle Primizie e della primavere. « Era già così a partire dal cinquecento, periodo a partire del quale si possiede la documentazione storica di come era celebrata questa festa: gestita completamente dal Comune, vedeva partecipazione soprattutto degli agricoltori, che ringraziavano Dio e si affidavano alla Madonna della Fonte, per le primizie del raccolto - dicono gli organizzatori - La Santa Messa, La processione con l’Icona bizantina si tenevano al mattino. Da alcuni anni si è partiti proprio da questi dati per ravvivare la devozione alla Madonna e rilanciare questa festa».

Coinvolti dai sacerdoti che operano in Cattedrale e grazie soprattutto alla collaborazione con l’IDAC (Imprenditori di Arte e Cultura, presidente l’imprenditrice Antonella Germinario), la festa ha coinvolto una sempre più cospicua fascia di cittadini di Canosa e delle città limitrofe. Attiva anche la partecipazione del Comune.

La giornata di festa ha preso il via con la gara podistica (oltre ottocento partecipanti alla «Diomediade»), poi il concorso di pittura, le visite guidate ai siti archeologici e al Museo dei Vescovi ( a cura della OmniaArte), l’addobbo floreale delle piazze, di corso San Sabino. Alle 10.30, cattedrale gremita di fedeli, per la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Felice Bacco e don Nicola Caputo, animata dalla Corale della Basilica Cattedrale, diretta dal maestro Salvatore Sica. é seguita la processione con l’Icona, preceduta dai bambini con cestini pieni di fiori e frutti della terra e seguita da tantissima gente.

«La devozione alla Madonna della Fonte, ha spiegato don Felice, è legata alla gioia pasquale: ci ricorda quindi che il Signore Risorto ha inviato i suoi discepoli perché contagiassero il mondo con la loro fede gioiosa e operosa».

Grande consenso ha riscosso l'iniziativa di Idac e cooperativa «chiAmaCanosa» dell'orto in cassetta: sulla scia del ritorno alla praticità e alla bellezza della terra le due organizzazioni hanno preparato dei veri e propri orti-ricetta da coltivare in casa. Gli imprenditori dell'Idac hanno dato spazio ad un’associazione che sta lavorando su progetti di turismo esperienziale; l'orto urbano e scolastico , insieme con la vendemmia emozionale, la scuola di mosaico, la scuola delle ceramiche antiche.

In serata, il quarto concorso del vino e dell’olio, con la partecipazione di quaranta aziende agricole, anche di paesi limitrofi. La qualità dei prodotti in concorso, secondo l’imprenditore Gigi Fioravante (membro Idac) è stata elevata, ed in alcuni casi, per stilare una classifica, si sono resi necessari diversi assaggi.

Per i vini bianchi si sono classificati: al primo posto, L’Azienda agricola Forte Vito; a seguire Tancorre Saverio e l’azienda agricola Fuggetti Altomare Giuseppina. Per il rosato, primo Colasuono Giuseppe; seconda l’azienda Forte Vito; al terzo posto, D’ariano Mauro. Per i vini rossi: primo classificato Leonardo Matarrese; al secondo, Michele Tomaselli; terzo, Giuseppe De Sandoli. La giuria vini era composta dagli enologi Pasquale Nardò, Carlo Caracciolo e Giovanni Matera Giovanni e dal presidente Alfonso Germinario, agronomo. Per l’olio, la giuria, composta da Umberto Patruno Umberto, Francesco Locantore, Cosimo Damiano Ribatti, tutti imprenditori del settore, altamente qualificati, ha premiato come «olio più buono» quello dell’azienda agricola Forte Vito; al secondo posto, Azienda agricola Sgarra Anna Maria di Andria e al terzo, quello dell’azienda agricola Caracciolo Giovanni Battista. La manifestazione si è conclusa con la premiazione dei vincitori. Grande soddisfazione hanno espresso gli organizzatori, per la riuscita della manifestazione e per aver dato rilievo a prodotti di grande qualità.

Prima della «Sagra della cipolla di Margherita e dello strascinato di grano arso», sono stati premiati i vincitori del concorso di pittura: prima classificata è stata Antonella Bilanzuoli; seconda (nel riquadro a sinistra), Loreta Giordano; terza, Maria Tatò; menzione speciale per Aurora Sciannamea. La serata si è conclusa con l’esibizione di un gruppo musicale a cura della scuola Musikeria, presentato da Cosmanna Ardillo. [paolo.pinnelli@gazzettamezzogiorno.it]

canosa

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