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BRINDISI - Inutile girarci attorno: vincere per non «morire». L'Happy Casa ha vissuto la settimana appena consegnata all'archivio con una certa apprensione. Era chiamata al match più difficile della stagione, soprattutto sotto il profilo della condizione psicologica. Quindi facilmente intuibile il «freno a mano» tirato da parte dei giocatori di Vitucci ad inizio gara. Anche vero, ad ogni modo, che con il trascorrere dei secondi la squadra si è «sciolta» e, al 7', aveva messo da parte già sei punti di vantaggio (15-9), poi aumentato (21-12) all'8'. Il primo quarto si chiudeva con la tripla di Markoshvili (22-17) che, ad ogni modo era del tutto incoraggiante.

Altrettanto l'avvio del secondo quarto. Con Suggs, Tepic e Mesicek i brindisini raggiungevano i 17 punti di vantaggio: 34-19 dopo una bella schiacciata a due mani di Suggs. Brindisi insisteva e al 15' (timeout di Vitucci) riusciva nell'intento di tenere sempre le mani sulla gara (38-26). C'è da dire, ad ogni modo, che Brindisi subiva le incursioni di Wright, bravo a tagliare la difesa. Fra l'altro Reggio Emilia alzava l'intensità difensiva e Brindisi pagava il dispendio di energia in chiave offensiva. Poco male, perchè a metà gara Brindisi conduceva con 14 punti di vantaggio (44-30) frutto del 58% al tiro contro il 38% dei reggiani, oltre ai 21 rimbalzi contro gli 11 degli avversari.

Secondi venti minuti. Che iniziavano con sei punti consecutivi di Brindisi (Lydeka 4 e Tepic). Tutto facile? Neanche per idea: bastava una piccola distrazione per essere infilzati da Wright e Della Valle (52-37 al 24') che con il 4/4 nei liberi di Reynolds al 26' portavano Reggio sul -12 (55-45). Momento negativo di Brindisi che si vedeva rosicchiare un po' di punti: sette 57-52 al 29'. Un minuto per chiudere il terzo quarto sul +6: 60-54.

Ultimo tempino. Il pubblico intuiva il momento ed alzava l'intensità dell'incitamento, ma Della Valle e White andavano a segno ed era, al 32', 62-60. Ultimo metà tempino, un solo punto divideva i due quintetti (66-65). L'adrenalina saliva vertiginosamente. La tripla di Suggs era ossigeno puro. Ad un minuto dal termine Brindisi doveva difendere il vantaggio di tre punti (75-72). Operazione riuscita, Brindisi in salvo. E mercoledì sera si chiuderà a Cantù.

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