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Basilicata, quarta giunta De Filippo

Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha nominato la nuova giunta regionale (la quarta in 3 anni e mezzo) che è uguale alla precedente fatta eccezione per due assessori del Partito Democratico: Gennaro Straziuso alle Attività Produttive e Vincenzo Viti all'Agricoltura. Pdl: giunta ha fiato cortissimo
Basilicata, quarta giunta De Filippo
POTENZA - Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha nominato la nuova giunta regionale (la quarta in 3 anni e mezzo) che è uguale alla precedente fatta eccezione per due assessori del Partito Democratico. Ne fanno parte Antonio Autilio (Idv) con delega alla Cultura, Innocenzo Loguercio (Socialisti) alle Infrastrutture, Antonio Potenza (Popolari Uniti) alla Sanità, Vincenzo Santochirico (Pd; confermato) all’Ambiente, Gennaro Straziuso alle Attività Produttive e Vincenzo Viti all’Agricoltura (Pd, nuovi entrati). La delega di vice presidente è stata affidata a Vincenzo Santochirico. 

IL RITORNO DI VITI IL "BERGAMASCO"
Il suo è un ritorno alla Regione dove era stato dal 1975 al 1983 consigliere e assessore alle Attività produttive. È nato a Clusone, provincia di Bergamo, ma è materano da quasi 68 anni. Alle sue spalle la classica gavetta che bisognava fare nella Dc prima di arrivare a varcare la soglia del Parlamento. Vincenzo Viti, laureato in giurisprudenza, ex dipendente del Consorzio industriale di Matera, dal 1969 al 1975 è stato consigliere comunale di Matera. Quando divenne capogruppo della Dc fu anche nominato componente della Commissione del concorso internazionale per i rioni Sassi. Concluso l’impe gno alla Regione, dal 1983 al 1994 è stato deputato Dc, capogruppo in commissione Cultura, promotore insieme ad altri della legge 771 per i Sassi e della legge istitutiva della Soprintendenza scolastica in Basilicata. Dal 1998 al 2001, dopo vari passaggi, Cdu, Udeur, è stato consigliere per le politiche delle comunicazioni del ministro on. Salvatore Cardinale, confluito nella Margherita. Da sempre con la passione del giornalismo, dal 2002 al 2004 ha diretto con Enrico Manca il bimestrale di cultura politica “Innovazioni ”. Dal 2006 al 2008 è stato consigliere per la cultura del Presidente del Senato Franco Marini. È da decenni uno dei più stretti collaboratori del senatore a vita Emilio Colombo ed attualmente consigliere comunale Pd a Matera, nonché membro della direzione regionale e dell’assemblea nazionale Pd.

PDL: GIUNTA DI CORTISSIMO RESPIRO
“Una giunta di cortissimo respiro”. E’ il commento del capogruppo di Fi-Pdl, Nicola Pagliuca, alla nuova giunta nominata dal presidente Vito De Filippo. “Da mesi, se non da anni, questa maggioranza che governa in Basilicata, non riesce a trovare un percorso definitivo finalizzato a risolvere i tanti problemi che affliggono la regione -afferma-. Le fibrillazioni, prima espresse dai gruppi e partiti minori della coalizione di centrosinistra, ora tutte derivanti dallo scontro in essere tra la classe dirigente del Partito democratico, stanno facendo vivere alla nostra terra uno dei momenti più difficili e questo proprio quando la domanda di aiuto è maggiore”. Pagliuca rinnova l’invito a “far terminare in anticipo” questa legislatura. 

DOPO NUOVA GIUNTA RESTA APERTO IL DIBATTITO NEL PD 
Resta aperto il dibattito nel Pd dopo la nomina della nuova giunta regionale della Basilicata da parte del presidente Vito De Filippo. Ad esprimere perplessità è una parte del gruppo consiliare. Secondo Marcello Pittella la soluzione alla crisi “è debole e non risponde, pur nel rispetto di legittimi equilibri interni al partito ed alla coalizione di governo, alle domande di innovazione, di compattezza politica e di autorevolezza che vengono dalla società lucana”. Per Antonio Di Sanza la soluzione è “tutt'altro che rispondente alle istanze che l’avevano generata e acuisce la difficile situazione politica e la coesistenza all’interno del Pd’'. Quanto al riconoscimento di due assessorati del Pd alla provincia di Matera “più che le ragioni del territorio e della rappresentanza valgono ancora le ragioni antiche delle correnti e, in particolare, quelle degli ex (Ds e Margherita) che confermano quanto è difficile l’obiettivo di tenere insieme esperienze diverse in un contenitore che si è proposto per avere esattamente tale prerogativa”. Meno critica la consigliere Adeltina Salierno che pone comunque elementi di riflessione. “Se c'è un problema che accompagna la soluzione della crisi - afferma - è forse, ancora, l’eccesso di centralismo burocratico che non tiene conto della ricchezza e delle aperture che il Pd dovrebbe saper capitalizzare, piuttosto che continuare a fare conti con 'equilibrì offuscati dall’aspetto negativo delle primarie”. 

Sulla soluzione della crisi è intervenuto il segretario regionale del Pd, Piero Lacorazza, confermato con fiducia dall’ufficio politico negli scorsi giorni. “Certamente altri contributi e rappresentanze politiche, di governo e territoriali sarebbero potuti venire da altre soluzioni che vivono nell’articolazione delle posizioni del Pd e del centrosinistra -dice- Tuttavia, il passaggio stretto che dobbiamo attraversare obbliga tutti a responsabilità ed impegno affinchè il centrosinistra, sottoposto a scomposizioni e ricomposizioni dalle elezioni del 13 e 14 aprile, possa ripartire individuando la traccia di un nuovo legame di destino tra politica e società, cittadini ed istituzioni. Le elezioni amministrative di quest’anno - aggiunge Lacorazza - misureranno se saremo stati capaci tutti insieme di riprendere la strada e riaprire le speranze”.

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