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Pisticci, Sisto si prepara al giro del mondo in barca a vela

E' il primo lucano sulla rotta di Colombo. «L’equipaggio - ci spiega Rocco - è composto oltre che da me, mia moglie Giusy Ramunno, l'amico Massimo Vena, il “piccolo” Giorgio Orlando di Palermo di soli 18 anni, Carlo e Luis Alvarez, un ragazzo spagnolo che da poco nel nostro equipaggio»
• Policoro, rinviata la traversata oceanica del giovane Lopatriello
skipper Rocco Sisto (al centro)(nella foto Rocco Sisto è al centro con alcuni membri dell'equipaggio)

di MICHELE SELVAGGI
 

PISTICCI - Il “temerario” pronto per il giro del mondo in barca a vela. Rocco Sisto, il giovane skipper pisticcese che qualche anno fa, primo lucano, sulla rotta di Colombo, attraversò l’Oceano Atlantico a bordo di una barca a vela, la Miplacidus, un kater ketck canadese di 15 metri, appartenente alla società Blue Ski di Napoli (il nostro giornale fu l’unico a seguire e a dare ampio spazio alla impresa), si prepara con il suo equipaggio ad effettuare a breve il giro del globo sempre in barca a vela che dovrebbe svolgersi fra circa un anno. Nel frattempo, proprio in questi giorni, partendo da Barcellona sta effettuando un’altra traversata di preparazione facendo sosta tecnica solo a Las Palmas nelle Gran Canarie. 

«L’equipaggio - ci spiega Rocco da noi raggiunto sul suo cellulare - è composto oltre che da me, mia moglie Giusy Ramunno, l'amico Massimo Vena “Madmax” del Circolo velico Basilicata, il “piccolo” Giorgio Orlando di Palermo di soli 18 anni, figlio di uno dei miei maestri di vela e di vita, Carlo (la cosa curiosa - racconta - è che quando passai qualche anno fa la prima volta lo stretto di Gibilterra, ero con suo padre che mi disse ”magari un giorno tu sarai con mio figlio la sua prima volta... “e infatti...) e Luis Alvarez, un ragazzo spagnolo che da poco nel nostro equipaggio». 

La barca su cui viaggiano, si chiama “Car - pe Diem” un beneteau di 47 piedi (15 metri) di proprietà del Sailing Racing team di Gianni e Salvatore Pepe. «Una volta giunti in Martinica, isole delle Antille francesci - spiega ancora Rocco - lavoreremo in giro per le isole sempre seguendo i lavori di preparazione del “Coconasse”, la mia barca per il “round world rally” (la regata intorno al mondo) previsto appunto per il 2010. Coconasse - aggiunge lo skipper pisticcese - è una barca straordinaria, veloce e sicura ed è veramente una bella esperienza vivere così, ogni giorno, in attesa di quel giorno». 

Infine, un saluto e una promessa: «I miei omaggi a La Gazzetta e l’impegno di informarla prima di tutti sulla realizzazione del progetto della traversata intorno al globo». Due anni fa, Rocco (il nostro giornale fu il primo a dare la notizia) fu protagonista di u n’altra impresa, quella di pilotare da Palermo a Montecarlo, dove doveva essere messa all’asta, la barca che fu di Adolf Hitler , la “Meteor MV” di 60 tn, varata il 15 aprile del 1939 dai cantieri di di Svantiberg e acquistata dal conte danese Heinrich Carl Von Scinnelmann di Lindemborg, rimasto proprietario fino al 1971, quando morì, con una parentesi durante la II Guerra Mondiale quando la barca fu fatta sequestrare da Hitler che ne aveva fatto la sua navetta personale e il suo nido d’amore per le uscite in acqua con Eva Braun.

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