Martedì 22 Gennaio 2019 | 00:59

Dal Vulture 54mila bottiglie all'ora

Nello stabilimento di acque minerali di Rionero (in provincia di Potenza) - acquistato nel 2006 dalla Coca Cola Hbc - è entrata in funzione una nuova linea produttiva ad altà velocità, grazie ad un investimento di 9 milioni di euro
Dal Vulture 54mila bottiglie all'ora
Fonti del Vulture Coca Cola POTENZA - Nello stabilimento di acque minerali "Fonti del Vulture" di Rionero in Vulture (Potenza) - acquistato nel 2006 dalla Coca Cola Hbc - è entrata in funzione una nuova linea produttiva ad altà velocità, con una capacità di produzione di 54 mila bottiglie l'ora (circa 1,3 milioni al giorno) rispetto alle precedenti 23 mila: l'investimento, presentato stamani a Potenza, nella sede di Confindustria Basilicata, è stato di 9 milioni di euro.
L'attività della nuova linea (con controllo elettronico di tutte le fasi di lavorazione per la produzione di bottiglie da mezzo litro) è cominciata lo scorso 8 aprile, con un primo periodo sperimentale: ora l'impianto è entrato nella fase di pieno regime. "Fonte del Vulture" raggruppa complessivamente sei marchi: Lilia, Sveva, Vivien, Toka, Solaria e Felicia. I primi tre sono prodotti nello stabilimento di Rionero, gli altri in quello di Monticchio.
Nel 2007, ha spiegato il direttore della divisione Acque di Coca Cola Hbc Italia, Philippe Steyaert, "Fonti del Vulture" ha occupato una quota del tre per cento sul mercato nazionale delle acque minerali, con un fatturato netto di 40 milioni di euro.
Secondo il presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, «il territorio del Vulture ha grandi potenzialità, in termini di risorse naturali e ambientali, e quello della Coca Cola è stato sicuramente un investimento che ha portato risultati positivi».
L'obiettivo di ''Fonti del Vulture", ha aggiunto Steyaert, sarà di una crescita «a due cifre, ovvero intorno al 10 %, per i prossimi tre e cinque anni, con un trend a cui dovrebbe seguire anche l'aumento del fatturato e della produzione e quindi, di conseguenza, quello occupazionale».
Nel corso dell'incontro, inoltre, i rappresentanti di Coca Cola Hbc Italia hanno anche presentato "Acquando" un'iniziativa che si svolgerà il 27 e il 28 settembre a Rionero, legata al consumo "sostenibile delle risorse idriche". Secondo il presidente di Confindustria Basilicata, Attilio Martorano, «la presenza di una multinazionale in Basilicata è un importante elemento di crescita, e con essa cade anche un tabù, poiché Coca Cola è strettamente legata al territorio e al suo sviluppo, e questa è l'attrazione di investimenti che vogliamo».
Il progetto in Basilicata di Coca Cola Italia si è sviluppato su tre fasi: la prima, ha spiegato l'amministratore delegato della Coca Cola Hbc Italia, Dario Dinero, è stata quella dell'acquisizione del marchio nel 2006: «Ora - ha aggiunto - vogliamo consolidarla sul mercato nazionale per poi portare 'Fonti del Vulture sui mercati internazionali».
In questi mesi, inoltre, «abbiamo lavorato molto sulla promozione del marchio - ha sottolineato Steyaert - con un investimento di 6 milioni di euro per la pubblicità televisiva». Quello dell'innovazione è stato invece l'aspetto descritto dal presidente di Mineracqua, Ettore Fortuna, «un valore da tenere in forte considerazione per la crescita del territorio e delle aziende».

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