Lunedì 25 Gennaio 2021 | 19:18

Il Biancorosso

Il post-partita
Auteri incontentabile: «Dobbiamo migliorare»

Auteri incontentabile: «Dobbiamo migliorare»

 

NEWS DALLE PROVINCE

Tarantopiano industriale
Mittal Taranto, azienda conferma per il 2021 produzione di 5 milioni di tonnellate d’acciaio

Mittal Taranto, azienda conferma per il 2021 produzione di 5 milioni di tonnellate d’acciaio

 
Homela tragedia
Bari, bambino di 9 anni trovato impiccato in casa a San Girolamo: si ipoitizza suicidio

Bari, bimbo di 9 anni trovato impiccato in casa a San Girolamo: si ipotizza suicidio

 
FoggiaLa decisione
Foggia, sparò da balcone a Capodanno: convocato Consiglio comunale per sfiducia del presidente

Foggia, sparò da balcone a Capodanno: convocato Consiglio comunale per sfiducia del presidente

 
Potenzamaltempo
Avigliano, a causa del gran vento «impazzisce» pala eolica: intervengono i vigili del fuoco

Avigliano, a causa del gran vento «impazzisce» pala eolica: intervengono i vigili del fuoco

 
LecceL'iniziativa
«Io Posso»: il progetto solidale salentino compie 6 anni e festeggia con una tombolata social

«Io Posso»: il progetto solidale salentino compie 6 anni e festeggia con una tombolata social

 
Materanel Materano
Marconia, sorpresa a spacciare cocaina e hashish in casa: arrestata 65enne

Marconia, sorpresa a spacciare cocaina e hashish in casa: arrestata 65enne

 
Covid news h 24Emergenza contagi
Ceglie Messapica, focolaio Covid in un scuola media con 18 positivi: 13 studenti e 5 docenti

Ceglie Messapica, focolaio Covid in un scuola media con 18 positivi: 13 studenti e 5 docenti

 
Batviabilità
Andria, lavori infiniti sulla Sp 231 aumentano disagi e pericoli

Andria, lavori infiniti sulla Sp 231 aumentano disagi e pericoli

 

i più letti

«Che c... vuoi» è ingiuria e scatta la multa

La Cassazione condanna l'espressione triviale perché «sinonimo di disprezzo dell'uomo e della sua dignità». La Corte è intervenuta sul caso di un 26enne di Potenza, Rocco B., reo di essersi rivolto così a dei poliziotti
«Che c... vuoi» è ingiuria e scatta la multa
ROMA - «Che c... vuoi», l'espressione triviale tanto diffusa finisce alla sbarra e viene multata come vera e propria ingiuria. A condannarla senza appello è la Cassazione che sottolinea come l'espressione, «oltre che triviale», è «sinonimo di disprezzo dell'uomo e della sua dignità». In particolare, i supremi giudici sono intervenuti sul caso di un 26enne di Potenza, Rocco B., reo di essersi rivolto a dei poliziotti dicendo loro «che c... volete, chi c... siete». Immediata la denuncia e la multa per ingiuria aggravata (nella sentenza 7656 della Quinta sezione penale non si specifica l'entità della multa) inflitta a Rocco B. dalla Corte d'appello di Potenza, nel novembre 2006. Inutilmente il giovane (condannato anche per lesioni aggravate nei confronti di un poliziotto) si è rivolto alla Cassazione al fine di ottenere la cancellazione della multa inflitta per quell'espressione tanto diffusa «certamente di significato scurrile - ha argomentato la difesa - ma non idonea a ledere l'onore e il decoro della persona cui era stata rivolta». Piazza Cavour ha respinto il ricorso e ha osservato che la multa non va cestinata poichè legittimamente «la Corte territoriale ha argomentato che la frase rivolta agli operanti, oltre che triviale, ha una oggettiva idoneità a ledere l'onore ed il decoro del destinatario, tanto più nel caso in esame, apparendo evidente il proposito di mortificare l'operato degli agenti, apostrofati, nell'adempimento del proprio dovere, con un epiteto che è sinonimo di disprezzo dell'uomo e della sua dignità».
In definitiva la Cassazione ha rilevato che «è stata ragionevolmente affermata la valenza offensiva» dell'espressione «che c... volete».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie