Sabato 23 Gennaio 2021 | 21:23

Il Biancorosso

Serie C
Calcio Bari, Maita: «Ho passato brutte giornate con il Covid 19»

Calcio Bari, Maita: «Ho passato brutte giornate con il Covid 19»

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariBurrasca in arrivo
Maltempo nel Barese, scatta da domani allerta arancione per forte vento

Maltempo nel Barese, scatta da domani allerta arancione per forte vento

 
BrindisiIl caso
Presunti abusi al porto di Brindisi: 12 richieste a processo

Presunti abusi edilizi nel porto di Brindisi: chiesto il processo per 12 persone

 
LeccePuglia, cinema e tv
Un ciak a Lecce per Ornella Muti, Raoul Bova e Serena Autieri. A Taranto girata fiction Rai

Un ciak a Lecce per Ornella Muti, Raoul Bova e Serena Autieri. A Taranto girata fiction Rai

 
TarantoIl caso
Taranto, poliziotta barese morta dopo 3 interventi, condannati medici

Poliziotta barese morta dopo 3 interventi, condannati i medici

 
FoggiaIl virus
Covid, 26 positivi all'ospedale Lastaria di Lucera: anche 15 pazienti

Covid, 26 positivi all'ospedale Lastaria di Lucera: anche 15 pazienti

 
PotenzaIl bollettino regionale
Coronavirus in Basilicata, 62 positivi e 2 decessi. Regione resta in zona gialla

Coronavirus in Basilicata, 62 positivi e 2 decessi. Regione resta in zona gialla

 
MateraOmicidio
Agguato a Rotondella, uomo ucciso a coltellate: gravemente ferito un altro

Rotondella, uomo ucciso a coltellate: è un ingegnere di 46 anni. Gravemente ferito netturbino 45enne

 
BatL'inchiesta
«Chiavi della città», il 12 febbraio la decisione del gup di Trani

«Chiavi della città», il 12 febbraio la decisione del gup di Trani

 

Puglia - Congresso Fnsi in memoria di Enzo Biagi

Inaugurazione della 25ª assise della Federazione con il presidente del Senato, Franco Marini. Il segretario uscente, Paolo Serventi Longhi, ha anche ricordato i giornalisti caduti sui fronti di guerra e uccisi o minacciati dalla mafia. Anche negli interventi dei presidenti Prodi (Consiglio dei ministri) e Napolitano (Capo dello Stato) l'augurio di una rapida soluzione della vertenza in atto con la Fieg per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro
Enzo Biagi BARI - È dedicato a Enzo Biagi, ''maestro del giornalismo" appena scomparso, il XXV congresso della Federazione nazionale della stampa italiana che si è aperto oggi a Bari. Idealmente, però, i lavori congressuali sono stati dedicati dal segretario uscente, Paolo Serventi Longhi, anche ai giornalisti uccisi «mentre esercitavano il diritto dovere di informare: Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Maria Grazia Cutuli, Enzo Baldoni, i colleghi della Rai di Trieste Raffaele Ciriello e Antonio Russo».
Serventi Longhi ha ricordato anche i giornalisti e loro congiunti «uccisi, feriti o minacciati dalla criminalità organizzata», e tra questi due giornalisti dell'Ansa che erano presenti nel teatro Piccinni dove si è svolta la cerimonia: Lirio Abbate, della redazione di Palermo, che vive sotto scorta perché minacciato dalla mafia, e Alberto Spampinato, quirinalista, fratello di Giovanni, giornalista dell'Ora ucciso dalla mafia a Ragusa quando aveva 22 anni.
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato anche, oltre al presidente del Senato, Franco Marini, un altro maestro di giornalismo, Sergio Zavoli, il presidente della Fnsi, Franco Siddi, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e il sindco di Bari, Michele Emiliano, insieme con il presidente dell'Associazione regionale della Stampa, Felice Salvati.

• L'intervento del presidente del Senato, Franco Marini
«È necessaria una nuova stagione di responsabilità per tutti coloro che si trovano ad agire nello spazio dell'informazione, per la politica, i giornalisti, e gli editori». Lo ha detto il presidente del Senato, Franco Marini, parlando di libertà di stampa e rapporto fra politica ed informazione nel suo intervento all'apertura del 25° congresso della Federazione nazionale della stampa.
Per Marini, la responsabilità riguarda la politica che, «nel gioco narcisista degli specchi riflettenti le immagini dei leader, troppo spesso misura l'efficienza delle proprie azioni sulla base dei passaggi televisivi e non sulla qualità delle scelte, producendo così una catena perversa di competizioni mediatiche». I giornalisti, invece, secondo Marini «devono rammentare qualche volta di più le ragioni di un'etica dell'informare che è un'etica di responsabilità e di discernimento nella non facile distinzione fra questa funzione e quella della comunicazione».
Gli editori, infine, «hanno la responsabilità grande di esercitare questo ruolo in una dimensione che non attiene solo al profilo dei profitti». «Cento altre attività - ha concluso - forse più remunerative possono essere svolte dal capitano d'impresa se l'obiettivo è solo quello del profitto, ma l'informazione è altra cosa e indica scelte e comportamenti coerenti».
«Il diritto al rinnovo contrattuale è uno dei segni rilevanti di uno stato positivo dei rapporti sociali, negarlo segna un decisivo arretramento delle dinamiche interne al mondo del lavoro» ha anche detto Marini.
Ha sottolineato che il rinnovo del contratto dei giornalisti «non può riguardare più solo i giornalisti» e ha auspicato «la conclusione positiva di una vertenza che si trascina ormai da troppo tempo». Marini ha anche augurato che il congresso che si apre oggi «segni l'avvio di una consapevolezza maggiore del rilievo più generale che il rinnovo del contratto dei giornalisti ha per il Paese».
«In passato - ha detto ancora - la forza degli uomini e la responsabilità hanno consentito di chiudere anche vertenze difficili», chiudere questa vertenza sarebbe «un atto di razionalità e di positività da parte di tutti».

• Il messaggio del presidente del Consiglio, Prodi
Romano Prodi, in un messaggio inviato a Paolo Serventi Longhi in occasione del XXV congresso della Fnsi, conferma l'impegno del governo a sanare la «ferita» del mancato rinnovo del contratto dei giornalisti. «A lei e a tutti i giornalisti riuniti da oggi a Castellaneta Marina per l'assemblea nazionale della Fnsi desidero far pervenire i miei più sinceri auguri di buon lavoro» afferma il presidente del Consiglio. «La libertà di informazione - prosegue la lettera - è uno dei pilastri della democrazia. Un pilastro che va tutelato e rafforzato, per evitare condizionamenti e fragilità. I mille giorni senza rinnovo di contratto rappresentano una ferita da sanare, non solo per gli operatori del mondo dell'informazione, ma per la serenità dell'intero sistema. A questo proposito intendo rinnovare la determinazione del Governo nel lavorare per facilitare una concreta ripresa delle trattative tra le parti. Ancora grazie per la vostra quotidiana attività democratica».

• Il messaggio del presidente della Repubblica, Napolitano
Giorgio Napolitano invita i giornalisti ad esercitare la loro «insostituibile funzione civile» facendo una informazione senza eccessi, senza sensazionalismi, che trovi la sua cifra nella responsabilità. Lo dice nel messaggio inviato ai delegati al congresso nazionale della Federazione nazionale della stampa, che ha aperto i lavori a Bari.
Il presidente della Repubblica sottolinea il ruolo di una informazione libera e pluralistica nella crescita di una società democratica. Esprime vivo apprezzamento per il sostegno che stampa e televisione danno all'azione antimafia ed anche per il «rilievo crescente» dato al drammatico problema degli incidenti sul lavoro. Invita i delegati a svolgere una riflessione sullo stato dell'informazione in Italia che a suo avviso presenta «apprezzabili risultati e non trascurabili problemi». Il presidente chiede «più attenzione ai temi internazionali» e in particolare a quelli dell'unificazione europea. Dice che a volte la cronaca nera eccede e cade nel sensazionalismo. Questo è sbagliato perché i giornali «non sono solo uno specchio della realtà « ma sono strumenti essenziali per la formazione delle coscienze. Quindi occorre sempre esprimere un corretto rapporto tra media e istituzioni avendo come riferimenti essenziali la comune responsabilità e la Costituzione. In definitiva, i giornalisti devono mostrare non solo le ombre, ma anche le luci della realtà del paese.
Ecco il testo integrale del messaggio che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato a Franco Siddi e Paolo Serventi Longhi, rispettivamente Presidente e Segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana,in occasione del XXV congresso nazionale della stampa italiana.
«Mi dispiace che concomitanti impegni all'estero non mi consentano di accogliere il cortese invito a partecipare al XXV congresso nazionale della stampa italiana. Vi ringrazio per aver voluto richiamare le mie prese di posizione per la libertà, l'indipendenza e il pluralismo dell'informazione. E desidero, anche in questa occasione, sottolineare l'insostituibile funzione civile di una informazione libera e pluralistica e il suo ruolo essenziale nella crescita di una società democratica. Rinnovo il mio apprezzamento per l'impegno che la stampa e la televisione portano avanti, a sostegno dell'azione delle forze dell'ordine e della magistratura, nella lotta alla criminalità organizzata e ad ogni fenomeno di illegalità. Così come fa onore alla professione giornalistica il rilievo crescente dato al drammatico problema degli incidenti sul lavoro».
«I lavori che vi accingete ad aprire - prosegue Napolitano nel suo messaggio - costituiscono una importante opportunità di riflessione sullo stato dell'informazione nel nostro Paese. Il panorama dei media italiani presenta apprezzabili risultati e non trascurabili problemi. Personalmente auspicherei una più intensa attenzione ai problemi internazionali, e in particolare modo ai temi dell'unificazione europea. E non vi nascondo, ad esempio, che l'attenzione che viene data ai fatti di "cronaca nera", come credo si dica in linguaggio giornalistico, mi appare talvolta eccedere nel sensazionalismo. Il diritto-dovere di cronaca è intangibile, ma i mezzi di comunicazione di massa oltre a essere specchi della realtà sono anche strumenti essenziali di formazione delle coscienze. Di qui la necessità, su cui richiamo la vostra attenzione, di approfondire la discussione su come coniugare principio di libertà e principio di responsabilità, anche nel rappresentare la vita del paese, nelle sue luci non meno che nelle sue ombre. Essenziale è un corretto rapporto tra i media e le istituzioni, nel rispetto della libertà di informazione e insieme di limiti e diritti sanciti dalla legge. Punto di riferimento essenziale è la comune responsabilità che ha il suo ancoraggio nei valori della Costituzione. So che un assillo di questo vostro congresso resta il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, e confermo i miei ripetuti e pubblici appelli affinchè la controversia ormai annosa sia superata con una "nuova costruttiva partenza". È in questo spirito - conclude Napolitano - che rivolgo a tutti i partecipanti al Congresso il mio partecipe saluto augurale».

• L'intervento del Segretario Fnsi, Serventi Longhi
«Occorre che i giornalisti sappiano difendere la propria autonomia anche da se stessi, da quella parte assolutamente minoritaria della professione disposta a tutto pur di coltivare i propri personali interessi e quelli degli amici». Lo ha detto il segretario uscente della Federazione nazionale della stampa, Paolo Serventi Longhi, aprendo a Bari il 25° congresso nazionale.
Per Serventi Longhi occorre che «la nostra categoria, tutto il mondo dell'informazione, rispetti le leggi, il diritto alla riservatezza dei cittadini che non sono personaggi pubblici, specie dei minori, degli immigrati, dei soggetti deboli in generale». Ha quindi sollecitato una riforma della legge ordinistica del 1963 perché «l'Ordine dei giornalisti venga messo nelle condizioni di operare rapidamente» a tutela della deontologia e sapendo «perseguire coloro che hanno un rapporto distorto con le fonti e servono i poteri, offendono la verità, spiano; in poche parole si vendono per un piatto di lenticchie».
Serventi Longhi ha poi citato la vicenda che in questi giorni ha riguardato i rapporti fra giornalisti della Rai e di Mediaset che «accettavano di addomesticare la realtà, di concordare tra loro un taglio dell'informazione politica favorevole alla parte a loro dominante». «Questa vicenda - ha detto - dimostra come esistano nella professione centri di malcostume e di grave caduta dell'autonomia».
«Siamo disponibili ad intese in tempi rapidissimi nella speranza che la Fieg accetti finalmente di negoziare, perché per fare gli accordi occorrono comunque due volontà e finora una è venuta meno» ha detto Serventi Longhi a proposito del contratto nazionale non rinnnovato. «'Questo è un momento molto difficile per il sindacato dei giornalisti - ha detto - direi per l'intera categoria e per i suoi organismi di rappresentanza e tutela». Serventi Longhi ha ricordato che proprio ieri si sono compiuti mille giorni dalla scadenza del contratto e «il mancato rinnovo, e la conseguente mancata soluzione anche dei problemi del precariato giornalistico rappresentano una vicenda intollerabile non solo per la categoria ma per la negazione del diritto stesso alla contrattazione». «Sono convinto, però - ha concluso - che oggi ci siano le condizioni per uscirne con una nuova disponibilità di tutte le parti anche nostra di discutere senza pregiudiziali e con coraggio con le controparti specie di fronte alle grandi e rapide trasformazioni del mondo dell'informazione».

• L'intervento di Beppe Giulietti (Articolo 21)
«Chiunque abbia a cuore le sorti della libertà della comunicazione e dei valori racchiusi nell'Articolo 21 della Costituzione non può che auspicare che dal Congresso dei giornalisti esca un sindacato ancora più forte e ancora più unito» ha detto Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, nel giorno dell'apertura del congresso della Fnsi che dovrà rinnovare il proprio gruppo dirigente.
«I giornalisti italiani - aggiunge - da oltre mille giorni attendono il rinnovo del contratto e, come ha acutamente rilevato il segretario della Cisl Bonanni, l'ala più dura della Confindustria ha scelto la linea oltranzista per arrivare a colpire la contrattazione nazionale e a rendere sempre più debole l'autonomia professionale delle redazioni attraverso un uso spregiudicato del lavoro precario. Se tale linea dovesse risultare vincente i danni sarebbero pagati non solo dai giornalisti ma dall'intera comunità nazionale».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie