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La 'Ndrangheta organizzava rapine in Puglia e Basilicata

La Polizia di Cosenza e di Potenza ha arrestato 16 persone affiliate alla cosiddetta «cosca degli zingari», una delle più note di Cosenza, attiva in molti settori criminali e collegata ad altri gruppi e cosche. Le rapine a portavalori «fuori sede» per autofinanziarsi
COSENZA - Sono complessivamente 16 i provvedimenti restrittivi, tra decreti di fermo ed ordinanze di custodia cautelare, che la Polizia di Stato sta eseguendo contro i presunti componenti di un'organizzazione criminale responsabile di una serie di rapine ai danni di furgoni portavalori tra le quali rientra quella compiuta all'altezza dello svincolo di Lauria nord dell'A3.
Le Squadre mobili di Cosenza e di Potenza, in collaborazione col Reparto prevenzione crimine della Calabria ed il Reparto volo di Reggio Calabria, stanno eseguendo, in particolare, 14 provvedimenti di fermo emessi dal procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Mario Spagnuolo, e quattro ordinanze di custodia cautelare del gip del capoluogo lucano.

Le persone coinvolte nell'operazione, denominata «Ultimo assalto», sono accusate di avere compiuto, complessivamente, quattro rapine ed una tentata rapina, tutte contro furgoni portavalori e tutte lungo l'autostrada Salerno-Reggio Calabria.
Le rapine sono state commesse nel 1998 e nel 1999 tranne quella fatta a Lauria nord, che risale, invece, al 2 ottobre dello scorso anno. La Squadra mobile di Cosenza sta indagando, comunque, su altre rapine che potrebbero essere state compiute dalla stessa banda.
I componenti la banda di rapinatori, secondo l'accusa, sarebbero affiliate alla cosiddetta «cosca degli zingari», una delle più note di Cosenza, attiva in molti settori criminali e collegata operativamente ad altri gruppi e cosche.
Nei confronti dei presunti capi dell'organizzazione, i fratelli Fiore ed Antonio Abbruzzese, di 41 e 37 anni, sono stati eseguiti sia decreti di fermo che ordinanze di custodia cautelare.

L'organizzazione criminale sgominata la scorsa notte dalla Polizia con l'operazione «Ultimo assalto» potrebbe avere compiuto alcune rapine a furgoni portavalori anche in Puglia. È l'ipotesi sulla quale stanno lavorando, in stretto coordinamento, le Procure antimafia di Catanzaro e di Bari insieme a quella di Potenza.
In particolare si fa l'ipotesi che possano essere attribuite alla stessa organizzazione le rapine compiute, rispettivamente il primo ottobre ed il dieci novembre del 2004, lungo la strada Mesagne-San Donnici, in provincia di Brindisi, ed in località Castelluccio dei Sauri, nel foggiano.
Per compiere le due rapine vennero utilizzate armi da guerra, tra cui alcuni fucili mitragliatori, con i quali vennero assaltati i furgoni portavalori.

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