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Droga - Sgominato traffico fra Potenza e la Campania

Operazione "Arma letale" • Dopo 2 anni di indagini, i CC - su richiesta del Pm antimafia e ordine del Tribunale lucano - hanno arrestato 18 persone che avrebbero alimentato un "canale" di cocaina ed hascisc. Secondo gli investigatori, è coinvolto un clan camorristico del Napoletano. Uno degli implicati è di Foggia
Droga cocaina POTENZA - Diciotto persone sono state arrestate nella notte dai Carabinieri del Comando provinciale di Potenza che hanno interrotto, al termine di indagini durate due anni, il canale di approvvigionamento della droga tra il capoluogo lucano e la Campania, attraverso rapporti tra la criminalità lucana e il clan camorristico Aquino-Annunziata.
L'operazione (denominata "Arma letale") ha interessato la Basilicata, la Campania e anche la Puglia. I provvedimenti cautelari - in cui si contestano il reato di associazione per delinquere finalizzato al traffico e allo spaccio di droga - sono stati eseguiti da decine di Carabinieri, che operano anche con il supporto di unità cinofile e del nucleo elicotteri dell'Arma.
Le persone arrestate e trasferite nel carcere di Potenza sono: Raffaele Aquino, di 37 anni e Liberato Langella (21) di Boscoreale (Napoli), Gaetano Campanella (43), Giovanni Lottino (44), Giuseppe Monetta (35), Francesco Ruggiero (30), Donato Saluzzi (35), Alessio Telesca (34), Giuseppe D'Affuso (37), Rocco Santarsiero (23), Nicola Nolè (23) e Gianfranco Benedetto (30) di Potenza e Alessandro Ferrulli (30) di Foggia. Sono agli arresti domiciliari Pietro Benedetto (26) di Pisticci (Matera), Rocco Onofrio (29), Paolo Onofrio (22) di Potenza, Vito Americo (26) di Stigliano (Matera), Aniello Golluscio (21) di Tricarico (Potenza): questi ultimi due sono residenti a Potenza.
Inoltre, nella notte sono stati eseguiti quattro obblighi di dimora e dieci sequestri preventivi di automobili di grossa cilindrata utilizzate dalle persone arrestate. In totale, gli indagati sono una quarantina.
I Carabinieri impegnati nella notte sono stati circa duecento.
I particolari dell'operazione sono stati forniti in un incontro a cui hanno partecipato il comandante provinciale, tenente colonnello Domenico Pagano, e due ufficiali del nucleo operativo, il maggiore Antonio Massaro e il tenente Antonio Milone. I provvedimenti sono stati richiesti dal Pm della Direzione distrettuale antimafia, Francesco Basentini ed autorizzati dal giudice di Potenza Alberto Iannuzzi.
Secondo la ricostruzione fatta dai Carabinieri, le persone arrestate facevano parte di un'organizzazione, guidata da Campanella, che aveva rapporti con alcuni appartenenti del clan camorristico Aquino-Annunziata (Aquino e Langella) per il traffico e lo spaccio di droga, soprattutto cocaina, nel capoluogo lucano. I potentini andavano ad approvvigionarsi di droga a Boscoreale (Napoli) e poi la vendevano a Potenza: secondo i Carabinieri, il giro di cocaina era di circa un chilo e mezzo al mese, per un valore di circa 200 mila euro. Nelle diverse fasi dell'operazione "Arma letale" è stato sequestrato un chilo e mezzo di cocaina ed hascisc.

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