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Potenza - Fino a 870mila euro per una casa che non c'è

E' la somma più grossa ottenuta (da una persona residente in Svizzera) dall'organizzazione specializzata nella vendita di immobili "fantasma". Mostrando foto di ville lussuose - secondo quanto appurato nell'inchiesta del pm lucano, Woodcock - si facevano dare grossi anticipi. 7 gli arrestati, tra gli indagati anche un carabiniere. Una cinquantina i truffati
POTENZA - Con l' accusa di aver costituito un'associazione a delinquere specializzata nella vendita di case e automobili di lusso attraverso aste giudiziarie truccate, sette persone - tutte residenti nelle province di Lucca e La Spezia - sono state arrestate stamani dalla Polizia di Stato, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal pm di Potenza, Henry John Woodcock.
Le persone arrestate - due sono in carcere e cinque agli arresti domiciliari - sono accusate di truffa, millantato credito e riciclaggio. L'organizzazione, che sarebbe riuscita ad appropriarsi di milioni di euro, faceva credere ad ingenui acquirenti di poter acquistare immobili e auto di lusso: così otteneva consistenti anticipi, parte dei quali dovevano essere utilizzati per corrompere funzionari e professionisti e garantire così l'aggiudicazione del bene al cliente.
L' inchiesta costituisce un ramo di quella che, il 16 giugno dello scorso anno, portò all'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia: anche a lui un faccendiere, Achille Di Luca, aveva prospettato l'acquisto di una grande villa, a Roma.
Delle sette persone arrestate dagli agenti della squadra mobile della Questura di Potenza, che hanno eseguito un'ordinanza emessa dal gip del capoluogo lucano, Rocco Pavese, su richiesta di Woodcock, due sono in carcere: Roberto Rossi, di 39 anni, e Vittorio Cillari, di 40, entrambi di Viareggio (Lucca).
Rossi e Cillari sono considerati i capi dell'associazione per delinquere.
Altri cinque uomini sono agli arresti domiciliari: Simone Emanuele Barbaria, di 36 anni, di Aulla (La Spezia), Filippo Puccinelli, di 33, di Massarosa (Lucca), Athos e Gianni De Crignis (33 e 56 anni), di Follo (La Spezia) e Pier Marino Ardenti (59 anni), di Capannori (Lucca).

UN CARABINIERE TRA GLI INDAGATI
C' e' anche un appuntato dei Carabinieri, in servizio in una stazione della provincia di Lucca, fra le persone indagate nell'inchiesta sulla presunta vendita truffaldina di immobili fantasma scoperta dal pm di Potenza, Henry John Woodcock, e che stamani ha portato all' arresto di sette persone.
Il militare è accusato di aver acquisito informazioni su alcuni degli acquirenti da truffare utilizzando la banca dati del Ministero dell'Interno: le notizie, secondo l'accusa, venivano poi "girate" a Roberto Rossi, uno dei capi dell' organizzazione, ora in carcere. Contro l'appuntato vi è anche l' accusa di corruzione: in cambio dei favori fatti a Rossi, il militare avrebbe ottenuto un'automobile di grossa cilindrata e un motociclo.
In totale, le persone indagate sono 15: stamani la Polizia ha effettuato i sette arresti e anche numerose perquisizioni e sequestri, tra i quali quello di una concessionaria di automobili, a Viareggio, gestita da Pier Marino Ardenti.

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