Domenica 18 Agosto 2019 | 18:56

Il Biancorosso

Sport
Bari calcio, boom per gli abbonamenti: superati i 5mila tesserati

Bari calcio, boom abbonamenti: superati i 5mila tesserati

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaLa polemica
Lega, scoppia il bubbone a Foggia: espulsioni e «sassolini». Arriva il nuovo segretario

Lega, scoppia il bubbone a Foggia: espulsioni e «sassolini». Arriva il nuovo segretario

 
BariPolitica
L'ira di Altieri: «Emiliano rispetti i leghisti pugliesi»

L'ira di Altieri: «Emiliano rispetti i leghisti pugliesi»

 
BrindisiIl caso
Cisternino, si appropriava di auto poste sotto sequestro: denunciato

Cisternino, si appropriava di auto poste sotto sequestro: denunciato

 
HomeIncidenti stradali
Scontro frontale tra due auto tra Laterza e Ginosa: morto 40enne, 3 feriti

Sangue sulle strade delle vacanze: tre morti a Laterza e Trinitapoli

 
GdM.TVIl ritrovamento
Scanzano Jonico, sulla spiaggia spunta un granchio tropicale

Scanzano Jonico, sulla spiaggia spunta un granchio tropicale

 
PotenzaIl caso
Castelmezzano, Rubano offerte in chiesa: messi in fuga da 2 parrocchiani

Castelmezzano, rubano offerte in chiesa: messi in fuga da 2 parrocchiani

 
NewsweekVacanze vip
Gallipoli, attracca al porto lo yacht dell’emiro del Qatar

Gallipoli, attracca al porto lo yacht dell’emiro del Qatar

 
BatL'iniziativa il 22 agosto
Bisceglie dedica a Leopardi la scalinata dell'Infinito

Bisceglie dedica a Leopardi la scalinata dell'Infinito

 

i più letti

Protezione civile lucana Piano di emergenza questo sconosciuto

di MASSIMO BRANCATI
POTENZA - Il 98 per cento del nostro territorio è a rischio idrogeologico ed è esposto ai terremoti. Eppure molti comuni non si sono ancora dotati del piano d’emergenza di protezione civile nonostante lo preveda la legge nazionale 100/2012. Non è una specificità tutta lucana, dal momento che il 24 per cento delle città italiane non ha ancora redatto il piano
Protezione civile lucana Piano di emergenza questo sconosciuto
di MASSIMO BRANCATI

POTENZA - Il 98 per cento del nostro territorio è a rischio idrogeologico ed è esposto ai terremoti. Eppure molti comuni non si sono ancora dotati del piano d’emergenza di protezione civile nonostante lo preveda la legge nazionale 100/2012. Non è una specificità tutta lucana, dal momento che il 24 per cento delle città italiane non ha ancora redatto il piano. Cittadinanzattiva punta il dito proprio contro i Municipi «distratti» inviando le prime diffide a 32 amministrazioni comunali italiane tra cui ben undici della Basilicata: Armento, Baragiano, Guardia Perticara, Missanello, Nemoli, Roccanova, San Chirico Raparo, San Martino d’Agri, Savoia di Lucania, Spinoso e Tolve.

È un elenco, per la verità, non corrispondente alla situazione reale, basta ricordare che Savoia ha un suo piano, così come Nemoli. Il numero di Municipi in difetto è molto più ampio: quasi tutti hanno presentato una bozza del piano che però necessita di correttivi e altra documentazione. Secondo gli ultimi dati pubblicati dal sito della Protezione civile regionale i comuni ancora in ritardo, o che magari hanno redatto un piano da integrare, sono Abriola, Accettura, Albano di Lucania, Avigliano, Brienza, Brindisi di Montagna, Castelluccio Inferiore, Castelmezzano, Castelsaraceno, Castronuovo S. Andrea, Chiaromonte, Cirigliano, Colobraro, Corleto Perticara, Craco, Fardella, Ferrandina, Francavilla sul Sinni, Gorgoglione, Genzano di Lucania, Irsina, Lauria, Marsiconuovo, Melfi, Moliterno, Montemilone, Oliveto Lucano, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Sant’Arcangelo, Sasso di Castalda, Teana, Terranova del Pollino, Tolve, Trecchina, Trivigno, Vaglio, Vietri di Potenza, Viggianello e Viggiano.

Giovanni De Costanzo, dirigente della Protezione civile regionale, vede il bicchiere mezzo pieno: «Rispetto al resto d’Italia la situazione è buona. Il problema, però, non è tanto fare il piano, quanto applicarlo. E bene. Se diventa solo un obbligo burocratico e poi finisce nel cassetto non serve a niente. Il piano va diffuso alla popolazione che deve essere coinvolta per esercitazioni. Su questo tema è giusto che ci ripieghiamo un po’ tutti».

Ma cosa significa avere un piano? Occorre individuare una struttura operativa, avere un assessorato di riferimento, un modello organizzativo già predisposto in loco per fronteggiare non solo situazioni estreme come i terremoti, ma anche il rischio di incendio boschivo, quello idrogeologico, le frane, le esondazioni, che interessano sempre più di frequenza alcuni comuni del Materano che si trovano lungo i corsi d’acqua. Rischi e danni dei quali i piani comunali possono e devono tener conto in maniera più concreta. Spesso additata come esempio negativo, questa volta Potenza è da elogiare: il Comune si è dotato del piano nel 2006 e lo ha aggiornato una dozzina di volte in questi ultimi anni, riuscendo anche ad essere premiato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri quale miglior strumento di Protezione civile nazionale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie