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Il carcere si «allarga» insorgono i detenuti

MELFI – I detenuti hanno protestato colpendo con le stoviglie le sbarre delle celle, per protestare contro l'allargamento di 100 posti dell’attuale sezione detentiva, che passerebbe da 200 a più di 300 posti senza alcun intervento strutturale
Il carcere si «allarga» insorgono i detenuti
MELFI (Potenza) – I detenuti del carcere di Melfi hanno protestato di nuovo stamani colpendo con le stoviglie le sbarre delle celle, per protestare – ha spiegato il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria – “contro l'allargamento di 100 posti dell’attuale sezione detentiva, che passerebbe da 200 a più di 300 posti letto senza alcun intervento strutturale”.

La protesta è avvenuta per la prima volta ieri sera: per circa un’ora le stoviglie sono state sbattute contro le sbarre delle celle. Il segretario generale del Sappe, Donato Capace, ha ricordato la protesta di oggi degli agenti della polizia penitenziaria, “contro un’organizzazione del lavoro assai precaria e insoddisfacente”. Capece ha detto che “l'amministrazione penitenziaria non può restare insensibile e inerme di fronte a questo diffuso e trasversale disagio”.

In una nota, l’Ugl Polizia penitenziaria si è detta “preoccupata” per il significato della protesta nel carcere di Melfi. L’organizzazione sindacale ha detto di aver “percepito un’aria di pericolo per l'implosione, che sarebbe accaduta, viste le condizioni di vivibilità dei ristretti, nonchè del personale che vi opera”.
L'Ugl polizia penitenziaria ha definito “assurda, perchè non vi sono gli spazi idonei previsti”, l’intenzione dell’amministrazione penitenziaria di “collocare altri cento detenuti di una certa pericolosità sociale” nel carcere melfitano.

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