Martedì 22 Settembre 2020 | 07:38

Il Biancorosso

Calcio serie C
Il Bari accende la luce: la settimana degli esordi

Il Bari accende la luce: la settimana degli esordi

 

NEWS DALLE PROVINCE

Lecceduplice omicidio
Lecce, dopo accoltellamento muoiono un uomo e una donna: caccia al killer

Lecce, uomo e donna uccisi a coltellate: è caccia al killer. Possibile delitto passionale FOTO

 
FoggiaLa curiosità
Regionali, Emiliano vince in 2 comuni Foggiani di Conte: Fitto si impone solo a Candela

Regionali, Emiliano vince in 2 comuni Foggiani di Conte: Fitto si impone solo a Candela

 
BatIl rogo
Vasto incendio ad Andria: il sindaco invita i cittadini a chiudere le finestre

Vasto incendio ad Andria: il sindaco invita i cittadini a chiudere le finestre

 
BariL'iniziativa
Università, a Bari approda il festival nazionale dello sviluppo sostenibile

Università, a Bari approda il festival nazionale dello sviluppo sostenibile

 
TarantoIl siderurgico
Arcelor Mittal, Ugl: sciopero il 24 a Taranto ma il governo deve dare risposte

Arcelor Mittal, Ugl: sciopero il 24 a Taranto ma il governo deve dare risposte

 
PotenzaLa curiosità
Nuoto, a Potenza la piscina olimpionica sarà dedicata a Bud Spencer

Nuoto, a Potenza la piscina olimpionica sarà dedicata a Bud Spencer

 
Materacontrolli della ps
Policoro, era ai domiciliari e spacciava in casa eroina e cocaina: 30enne in carcere

Policoro, era ai domiciliari e spacciava in casa eroina e cocaina: 30enne in carcere

 
BrindisiIl caso
Fasano, rapina allo Zoosafari: ladri scappano con l'incasso

Fasano, rapina allo Zoosafari: ladri scappano con l'incasso

 

Elisa Claps, nuovi dubbi su versione del vescovo

di FABIO AMENDOLARA
POTENZA - «Quando mi chiamò Wagno stavo andando a Satriano». Così il vescovo di Potenza, monsignor Agostino Superbo (nella foto), alla polizia dopo il ritrovamento dei resti di Elisa Claps nel sottotetto della chiesa della Trinità. Ma dai faldoni dell’inchiesta spuntano fuori accertamenti sui tabulati telefonici. Ecco cosa emerge: quando arrivò la chiamata di Wagno il vescovo era a Potenza. Il suo cellulare agganciò una cella telefonica in corso XVIII agosto
Elisa Claps, nuovi dubbi su versione del vescovo
di Fabio Amendolara

POTENZA - «Mentre stavo andando a Satriano ricevetti una telefonata da don Wagno che mi disse che gli operai avevano trovato un cadavere, ma non mi specificò dove. Io gli dissi di far scendere tutti, di non far allontanare nessuno e chiamai il 113». È la dichiarazione che il vescovo di Potenza, monsignor Agostino Superbo, rilascia alla polizia pochi giorni dopo il ritrovamento dei resti di Elisa Claps nella chiesa della Trinità (era il 17 marzo del 2010).

Ma ora saltano fuori dai faldoni dell’inchiesta gli accertamenti sui tabulati telefonici del vescovo. Quando sul cellulare del vescovo arrivò la telefonata di don Wagno il vescovo non era a Satriano. E neanche per strada. Si trovava a Potenza. E il suo cellulare agganciò un ponte radio fissato in corso XVIII Agosto (in pieno centro). Stesso ponte per la telefonata che il vescovo fa al 113. La chiamata successiva, invece, agganciò una cella nelle vicinanze del raccordo autostradale, all’altezza di Tito Scalo (sulla strada per Satriano). Il vescovo seppe del ritrovamento di un cadavere nella chiesa e partì lo stesso per Satriano? È un dettaglio che all’apoca fu sottovalutato. Ora che si è in attesa della testimonianza del vescovo nel processo in cui sono imputate le due signore delle pulizie (accusate di aver mentito sul ritrovamento dei resti di Elisa) è un aspetto che acquista un valore diverso (il vescovo verrà sentito il 17 giugno). In aula il pm Laura Triassi sta cercando di ricostruire le fasi del ritrovamento. Sono emerse contraddizioni nelle dichiarazioni degli operai rumeni che sostengono di aver trovato i resti di Elisa con la luce di un telefono cellulare (altri operai hanno dichiarato di aver lavorato nel sottotetto con fari alogeni senza veder nulla). È emerso che, dopo la chiamata al 113, arrivò prima una pattuglia delle Volanti, poi un funzionario della Digos e il questore di Potenza Romolo Panìco. Solo successivamente arrivò personale della Squadra mobile.

L’accusa cercherà di accertare cosa è accaduto prima dell’arrivo della polizia. Il vescovo su quel punto ha un testimone che riscontra le sue dichiarazioni. Don Cesare Covino ha dichiarato alla polizia: «Poco prima delle 10 pervenne una telefonata sul numero del vescovo da parte di don Wagno che lo notiziava del rinvenimento. Il vescovo gli raccomandò di non far muovere nessuno in quanto lui stesso avrebbe avvisato la polizia. In effetti così fece, nel mentre stavamo andando a Satriano». Ora i tabulati dimostrano che Superbo era a Potenza. Perché decise di partire per Satriano? E perché non dirlo subito alla polizia?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie