Martedì 22 Gennaio 2019 | 17:21

Un pezzo di Matera corre per l'Oscar

MATERA - David O. Russell autore del film “American Hustle”.  Suo nonno Frank Muzio era originario di Craco, sua nonna, Philomena Brancata, era di Ferrandina
Un pezzo di Matera corre per l'Oscar
MATERA - Potrebbe essere un pezzo di Matera a salire sul palco degli Oscar, a Los Angeles. Tempo qualche ora e sapremo a chi andranno la prestigiose statuette. Già perché in corsa c’è anche un protagonista di Hollywood nelle cui vene scorre sangue materano. Si tratta di David O. Russell, autore del film “American Hustle”. Sarebbe un bel successo per la Basilicata. Sembra, infatti, che la lunga schiera di talenti di origini lucane vada ben oltre il nome di Francis Ford Coppola, originario di Bernalda.
Come ha dimostrato la recente nomina a sindaco di New York di Bill De Blasio, originario di Grassano, sono tanti i lucani che negli Usa occupano posti di rilievo, ieri come oggi. In particolare, nella industria creativa. Artisti che dopo aver seminato successi planetari non dimenticano le loro radici. Proprio come ha fatto l’altra sera David O. Russell nel corso della nona edizione del Los Angeles Italia «Fashion and art Festival» davanti a una folla di attori e musicisti di fama mondiale: «Sono fiero delle mie origini lucane, mio nonno Frank Muzio era originario di Craco, sua moglie Philomena Brancata di Ferrandina, entrambi piccoli paesi della provincia di Matera, in Basilicata, a cui sono rimasto sempre affezionato. Non sarei quello che sono, anche creativamente, se non avessi sangue italiano nelle vene».

Russell è nato a New York nel 1958 da Bernard e Maria Russell. Suo padre era un manager della “Simon & Schuster” nota casa editrice statunitense fra l’altro spesso ospite a Matera attraverso i suoi agenti letterari al Women’s Fiction Festival, Dopo una serie di cortometraggi ha debuttato nel 1994 con il film indipendente “Spanking the Monkey”. Nel 1996 ha diretto Ben Stiller nella commedia “Amori e disastri”. Specializzato in commedie dallo stile bizzarro e surreale, ha portato il suo stile anche nel film del 1999 “Three Kings”. Su questo set è rimasta famosa la sua scazzottata con George Clooney.

Alla corsa agli Oscar si presenta sia come miglior regista che come migliore sceneggiatore per il film “American Hustle”. Ambientato nel seducente mondo di uno dei più sbalorditivi scandali che hanno scosso gli Stati Uniti, American Hustle racconta la storia di un brillante impostore, Irving Rosenfeld (Christian Bale), che, insieme alla sua scaltra amante Sydney Prosser (Amy Adams), viene obbligato a lavorare per un agente dell’FBI fuori controllo, Richie DiMaso (Bradley Cooper). DiMaso li catapulta in un mondo di faccendieri, intermediari del potere, mafiosi. Jeremy Renner è Carmine Polito, un volubile e influenzabile politico del New Jersey, stretto tra la morsa dei truffatori e dei federali, mentre l’imprevedibile moglie di Irving, Rosalyn (Jennifer Lawrence), potrebbe essere l’elemento che farà crollare il castello di finzioni.

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