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Potenza - Indagato un cerimoniere pontificio

Si tratta di monsignor Francesco Camaldo, sospettato di pirateria informatica. Avrebbe chiesto al faccendiere Massimo Pizza, presunto capo di una banda di truffatori che vantava contatti con i servizi segreti, di distruggere un sito internet che pubblicava notizie sgradite
Vaticano POTENZA - Uno dei cerimonieri pontifici - monsignor Francesco Camaldo, 54 anni, di Lagonegro - è stato iscritto sul registro degli indagati della Procura di Potenza dal Pm Henry John Woodcock, con l'accusa di pirateria informatica.
Il prelato è sospettato di aver chiesto al faccendiere Massimo Pizza, presunto capo di una banda di truffatori che vantava contatti con i servizi segreti, di distruggere un sito internet che pubblicava notizie sgradite al prelato. L'inchiesta su Pizza ha originato poi quella in cui è coinvolto Vittorio Emanuele di Savoia.
Il reato contestato è lo stesso che Pizza avrebbe commesso per conto di Emanuele Filiberto di Savoia, anche lui indagato dalla Procura di Potenza per pirateria informatica. Come il prelato, il principe gli avrebbe chiesto di distruggere un sito con notizie sgradite ai Savoia.

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