Martedì 09 Marzo 2021 | 04:56

Il Biancorosso

Serie c
Bari messo ko dal Potenza al San Nicola: 0-2

Bari messo ko dal Potenza al San Nicola: 0-2

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoLa manifestazione
Ilva, salta integrazione salario per i1700: il 12 sciopero e sit in dei lavoratori

Ilva, salta integrazione salario per 1700: il 12 sciopero e sit in dei lavoratori

 
LecceL'iniziativa
Leuca, hotel dedica stanza a Rena Fonte, ex assessore Nardò uccisa dalla mafia

Leuca, hotel dedica stanza a Renata Fonte, ex assessore Nardò uccisa dalla mafia

 
PotenzaLa novità
Marsico Nuovo ottiene il titolo onorifico di «città»

Marsico Nuovo ottiene il titolo onorifico di «città»

 
FoggiaL'iniziativa
8 marzo a Lucera, al Lastaria mimose, cioccolatini e sorrisi per le pazienti dell'Oncologico

8 marzo a Lucera, al Lastaria mimose, cioccolatini e sorrisi per le pazienti dell'Oncologico

 
BariL'inaugurazione
8 marzo a Bari, ecco la panchina rossa dedicata a Noemi Durini

8 marzo a Bari, ecco la panchina rossa dedicata a Noemi Durini

 
MateraIl caso
Mafia, estorsioni nel Materano: due uomini arrestati

Mafia, estorsioni nel Materano: due uomini arrestati

 
BatIl caso
Barletta ,oltraggiato il monumento di Conteduca

Barletta ,oltraggiato il monumento di Conteduca

 

i più letti

Inchiesta di Potenza - Le prime ammissioni

POTENZA - Ventimila euro. Il gestore messinese di videopoker Rocco Migliardi ha detto stamani al gip di Potenza Alberto Iannuzzi di aver versato questa cifra a Vittorio Emanuele di Savoia, perchè intervenisse sui Monopoli di Stato per far autorizzare le sue macchinette. E la testimonianza odierna dell'imprenditore rischia di diventare uno degli elementi più pesanti a carico del principe.
«Migliardi si sente una vittima di Vittorio Emanuele - ha spiegato dopo l'interrogatorio il legale dell'arrestato, Diego Busacca, di Messina -. Da quando lo conosce, un paio d'anni, gli ha versato 50-60 mila euro. Oggi il mio cliente ha detto tutto quello che è successo, ammettendo anche le sue responsabilità».
Secondo la testimonianza odierna, a presentare Migliardi al principe è un amico comune, Ugo Bonazza, compagno di giocate al casinò dell'imprenditore messinese. Vittorio Emanuele convince il gestore di videopoker a versare cospicue somme a favore delle sue iniziative benefiche (ad esempio per le vittime dello tsunami).
Complessivamente, Migliardi consegna al principe 30-40mila euro. In cambio, l'imprenditore viene fatto in quattro e quattr'otto cavaliere dell'Ordine mauriziano. Non solo, quando Migliardi chiede a Savoia di fare dama sua moglie nel giro di qualche anno, il principe risponde che l'avrebbe fatta subito.

L'imprenditore messinese discute con il principe di mettere su casinò online e case da gioco in Libia. «Ma quando hanno cercato di metterlo dentro l'affare del casinò di Campione - dice l'avvocato - si è tirato indietro».
L'anno scorso, Migliardi si trova in difficoltà con i Monopoli di Stato, che tardano ad autorizzare cinquemila suoi videopoker. Parla della cosa con Bonazza, dicendo che bisogna «ungere le ruote». Secondo la testimonianza odierna, Bonazza propone di rivolgersi a Vittorio Emanuele. Questo si impegna a intervenire sui Monopoli, in cambio di denaro.
Migliardi consegna ventimila euro all'intermediario del principe, Achille De Luca, all'aeroporto di Catania. La «mazzetta» ottiene il suo risultato. Subito l'imprenditore messinese si vede autorizzare una prima tranche dei suoi videopoker, 400.
L'avvocato Busacca oggi ha usato parole lusinghiere per il gip Iannuzzi «una persona eccezionale». Il legale ha chiesto al giudice la scarcerazione; Iannuzzi si è riservato di decidere dopo aver sentito il pm Henry John Woodcock. Secondo il legale però nel procedimento contro il suo assistito «c'è una incompetenza territoriale grossa come una casa. Migliardi non è mai entrato a Potenza. I reati, se ci sono stati, sono avvenuti altrove».
Il legale ha poi negato che il suo cliente abbia gravi precedenti penali: «Ha solo delle vecchie contravvenzioni. Per un'accusa di estorsione è stato assolto a Rimini, per una di mafia è stato prosciolto a Messina». Busacca nega anche che Migliardi fosse in rapporti con i gestori potentini di videopoker Tancredi: «Li ha sentiti la prima volta nell'aprile del 2006, quando l'inchiesta era cominciata da un pezzo».
Stefano Secondino

IL GIORNO SUCCESSIVO IL LEGALE HA PRECISATO CHE «MIGLIARDI NON HA CONFESSATO D'AVER PAGATO TANGENTI»

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie