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I Sassi sono un set ma l'industria non decolla

Sono in corso le riprese di «Nativity». Ancora sulla carta l'attività della Fondazione Cinema Basilicata. «Desaparecido» il progetto di Francis Ford Coppola di realizzare una scuola di cinema
MATERA - Matera è di nuovo set di un film del fortunato filone biblico. Dopo l'exploit della «Passione di Cristo» di Mel Gibson sono in corso le riprese del film di Catherine Hardwicke «Nativity». Cinque settimane divise tra la città dei Sassi ed alcuni angoli dell'entroterra. Nell'immaginario della cinematografia internazionale Matera è ormai la Gerusalemme o la Betlemme per eccellenza, con scorci e paesaggi che ben si prestano a rappresentare quasi naturalmente i luoghi dove Gesù Cristo nacque e visse.
Lo aveva capito già Pier Paolo Pasolini nel 1964 con «Il Vangelo secondo Matteo». Tanto fiorire di produzioni cinematografiche ha suggerito la nascita di una Fondazione per costituire una Film commission sull'esempio di alcune fortunate come quella piemontese. Un progetto nato con grande entusiasmo ma rimasto perloppiù sulla carta nonostante il terreno fecondo.
I paesaggi lunari di Craco, paesino dell'entroterra materano disabitato dopo una frana, diventa il villaggio di Ginea. Il complesso rupestre di San Pietro in Principus a Matera è Gerusalemme. Il boschetto-selva di Venusio, frazione della città, diventa il villaggio di Nazareth. Alcuni angoli dei Sassi o Murgia Timone sono stati scelti per alcune scene corali ambientate a Gerusalemme. Le locations stanno ospitando dall'inizio del mese le riprese di «Nativity» il cui titolo spiega già tutto. La storia è infatti incentrata sull'amore di Maria e Giuseppe, sull'Annunciazione, sulla nascita di Gesù.

CINQUE SETTIMANE E LA CITTA' TORNA AD ESSERE PALCOSCENICO MONDIALE
A Matera la produzione si ferma in tutto cinque settimane, poi altre 4 sono previste in Marocco per ambientare le scene della fuga in Egitto. La produzione è della New Line Cinema (Time Warner), in collaborazione con la Marquis Italia. Gli attori non sono molto noti al pubblico italiano. La giovanissima Keisha Hugues Castle, nominata all'Oscar nel 2004 per la «Signora delle balene», è Maria, Oscar Isak è Giuseppe. La regista ha al suo attivo due pellicole tra cui «Thirteen».
La produzione movimenta solo nella parte lucana circa 8 milioni di dollari secondo quanto risulta agli addetti ai lavori. Per Matera è un nuovo palcoscenico mondiale dopo quello offerto da Mel Gibson con «La Passione di Cristo», film fenomeno di due anni fa sul calvario di Gesù, girato nei Sassi, nel Parco della Murgia materana e a Craco come lo sarà anche Nativity anche se con locations differenti. Ben 1500 le comparse, scelte soprattutto tra la popolazione locale, che parteciperanno alle scene corali ambientate a Gerusalemme e per la Natività.
Molto interessante anche l'indotto per Matera perchè le riprese comportano anche il soggiorno per la durata della produzione, la ristorazione, la logistica, l'utilizzo di manodopera ed artigiani locali nell'allestimento dei set. Oltre ai benefici diretti, nessuno a Matera dimentica l'effetto immagine e curiosità che tanto ha funzionato con il film di Mel Gibson associando nell'immaginario mondiale l'immagine della città al calvario di Gesù.

NEGLI ULTIMI 60 ANNI TRENTA PRODUZIONI
A Matera si sono succedute una trentina di produzioni di autore negli ultimi 60 anni. Ciò che maggiormente l'ha proiettata nel firmamento della settima arte è proprio il filone cristologico. In principio fu Pasolini con «Il Vangelo secondo Matteo», struggente, con attori non professionisti, girato nelle sue sequenze più significative proprio a Matera che tanto ricordava la Palestina del Vangelo. Nel film la Madonna era interpretata dalla mamma di Pasolini.
Il filone biblico prosegue nel 1985 con il «King David» di Bruce Beresford e con Richard Gere, incentrato sulla storia di David, indicato come il Re d'Israele. Ma è stata la pellicola del cattolicissimo Mel Gibson a riannodarsi al filone avviato dalla poetica intuizione di Pasolini. «La Passione di Cristo» è stato un grande successo, ha animato i dibattiti, ha appassionato e sconvolto, ha fatto parlare inevitabilmente anche dei luoghi in cui il film è stato girato come un binomio inscindibile.
Dopo Mel Gibson Matera è diventato un set prediletto. Solo per ragioni di produzione Abel Ferrara non ha girato qui il suo film «Mary» sulla Maddalena. Quando effettuò il sopralluogo ritenne che fosse il luogo ideale. Poi, cambiato asset produttivo, cambiò anche la logistica. «Nativity» rientra quindi in un filone fertile. La città dei Sassi è diventata per tanti registi, fotografi, scenografi il luogo ideale per ambientare vicende di duemila anni fa.

E I SASSI HANNO ISPIRATO ANCHE CONTROFILONE SU ANTI-CRISTO
Un interesse che è andato oltre, tanto da animare un contro-filone sull'Anticristo come dimostrano la scelta di Matera per alcune scene di due produzioni a stelle e strisce, una puntata della fiction della Nbc «Revelations (2005)» di Lili Zanuc e Lesli Linka, e «The Omen 666», remake de «Il presagio» di Richard Donner negli anni '70, per cui i Sassi e l'altopiano murgiano sono tornati a rappresentare immancabilmente la Gerusalemme. La lunga eco delle produzioni cinematografiche ha avuto riflessi anche sul turismo! . Non le ondate di turisti americani che in molti si attendevano ma un lento e costantemente in aumento flusso di visitatori che hanno conosciuto la città, che con i Sassi (gli antichi rioni in tufo) è patrimonio dell'Unesco, proprio al cinema.
Se Matera ha ormai un'etichetta internazionale, è la Gerusalemme per eccellenza del filone biblico cinematografico, non decolla invece un'industria legata alla settima arte. E' infatti ancora solo sulla carta l'attività della Fondazione Cinema Basilicata, nata con solenni annunci dopo le riprese del film di Mel Gibson e finora rimasta solo sulla carta perchè si è fermata alle procedure formali. Un'opportunità per Matera e per la Basilicata ancora inespressa.
Un interessante progetto è stato annunciato anche da Francis Ford Coppola, di origine lucane per parte dei nonni, per la realizzazione proprio in Basilicata, a Bernalda, di una scuola di cinema. Tutti progetti che non decollano. I margini per realizzare un'industria del cinema ci sono tutti. Oltre al filone biblico, Matera ha luoghi suggestivi e panorami unici come i Sassi o i paesaggi murgiani. Sono opportunità per agganciarsi ai promettenti pacchetti del cinematurismo oppure per diventare un potente polo di at! trazione per produzioni televisive e cinematografiche come altre film commissioni in Italia sono riuscite a diventare attirando investimenti.

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