Lunedì 25 Gennaio 2021 | 03:20

Il Biancorosso

Serie C
Bari calcio, al San Nicola i biancorossi affondano il Francavilla con un secco 4-1

Bari calcio, al San Nicola i biancorossi affondano il Francavilla con un secco 4-1

 

NEWS DALLE PROVINCE

Covid news h 24Emergenza contagi
Ceglie Messapica, focolaio Covid in un scuola media con 18 positivi: 13 studenti e 5 docenti

Ceglie Messapica, focolaio Covid in un scuola media con 18 positivi: 13 studenti e 5 docenti

 
Foggiala tragedia
San Severo, carambola tra auto sulla Sp 109: due le persone morte

San Severo, carambola tra auto sulla Sp 109: il bilancio è di due morti

 
Leccela polemica
Lecce, melodia tipica salentina usata per canzone che inneggia a malavitosi: «La musica è cosa seria»

Lecce, melodia tipica salentina usata per canzone che inneggia a malavitosi: «La musica è cosa seria»

 
MateraIl mistero
Rotondella, omicidio ingegnere: eseguita autopsia. L'amico ferito è in coma

Rotondella, omicidio ingegnere: eseguita autopsia. L'amico ferito è in coma

 
Batviabilità
Andria, lavori infiniti sulla Sp 231 aumentano disagi e pericoli

Andria, lavori infiniti sulla Sp 231 aumentano disagi e pericoli

 
Baricontagi coronavirus
Emergenza Covid, 12 positivi su 3.533 test compiuti in scuole del Barese

Emergenza Covid, 12 positivi su 3.533 test compiuti in scuole del Barese

 
Potenza«silver economy»
Crisi economica da pandemia: la Basilicata fa leva sui pensionati

Crisi economica da pandemia: la Basilicata fa leva sui pensionati

 

i più letti

Salute - In Basilicata, epatiti da «ciccia»

L'allarme arriva dal congresso di Napoli della Federazione Italiana delle Malattie Digestive: 70 mila i casi di danni epatici dovuti al grasso. Sotto accusa gli eccessi alimentari e la vita sedentaria
POTENZA - Sono almeno 70 mila gli abitanti della Basilicata con danni epatici più o meno gravi dovuti a semplice accumulo di grasso, senza traccia di infezioni virali o abuso di bevande alcoliche. Venti bambini su 100 presentano segni di danno al fegato causati da una alimentazione non corretta, e nei bimbi obesi la percentuale sale addirittura al 50 per cento. L' allarme arriva dal congresso di Napoli della Federazione Italiana delle Malattie Digestive.
L' aumento delle patologie epatiche non virali e non correlate ad abuso di bevande alcoliche, è strettamente associato agli eccessi alimentari e a uno stile di vita sedentario. Sul banco degli imputati sono soprattutto le bevande ricche di fruttosio (ad esempio gli energy drink), amate dai più piccoli, ma dannose per il fegato.
«La steatosi epatica non alcolica - spiega Nicola Caporaso, Ordinario di Gastroenterologia all' Università Federico II di Napoli - il cosiddetto "fegato grasso", è in realtà uno dei tanti aspetti della sindrome metabolica, una condizione caratterizzata da sovrappeso, ipertensione, insulino-resistenza e quindi fortemente influenzata dalla dieta e dall'esercizio fisico. Studi recenti dimostrano però che perdere il 5 per cento del peso corporeo, associando a una dieta bilanciata 20-30 minuti di attività fisica 3 volte alla settimana, assicura la normalizzazione della funzione epatica».
L' incidenza della steatosi epatica non alcolica in Basilicata è balzata in breve tempo dal 2 per cento al 14 per cento e anche l' alterazione delle transaminasi epatiche è tutt' altro che infrequente: un abitante della nostra regione su cinque ha un innalzamento occasionale degli enzimi epatici, che rientra se si adotta uno stile di vita sano, e nel 70-90 % dei casi è dovuto proprio al fegato grasso.
E non basta: il 3-5 per cento dei lucani di età compresa fra i 18 e i 65 anni ha le transaminasi stabilmente elevate, in assenza di infezioni virali o abuso di alcol. Gli esami risultano sballati soprattutto in chi è obeso o in sovrappeso, a conferma della stretta correlazione fra danni epatici, cattive abitudini alimentari e sedentarietà.
Sono invece in calo le epatiti virali, grazie soprattutto a una migliore profilassi, ai maggiori controlli sulle trasfusioni e alle nuove cure: l' incidenza di nuovi casi di epatiti da virus è infatti passata dal 10 per cento al 6 per cento. Non per questo si può abbassare la guardia, perchè le malattie epatiche virali restano comunque una delle principali cause di mortalità: ne sono affetti 2.500 abitanti (mille sono colpiti da epatite B, 1.500 da epatite C) e ogni anno si registrano 150 nuovi casi di cirrosi, dei quali molti sviluppano poi un tumore al fegato.
La mortalità per cirrosi nella nostra regione è di 25 persone ogni 100.000 abitanti. Elevata anche la mortalità per epatocarcinoma, cresciuta del 130 per cento rispetto al passato; il tumore al fegato è per giunta sempre più frequente, con un' incidenza che è raddoppiata negli ultimi 20 anni, passando da 10 a 20 casi ogni 100.000 abitanti e collocando questo tumore al terzo posto per frequenza, dopo il cancro al colon-retto e quello al polmone.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie