Martedì 22 Gennaio 2019 | 17:16

Metrò a Potenza viaggia deserta

di MASSIMO BRANCATI
POTENZA - Carrozze che attraversano mestamente le stazioni. È un deserto dentro e fuori il treno. La metropolitana di Potenza, inutile girarci attorno, è un servizio che la città nella migliore delle ipotesi non ha compreso. Questo segmento del trasporto pubblico cittadino è sottoutilizzato, tanto da far sorgere più di qualche dubbio sull’opportunità di tenerlo in piedi. È sempre più ampio il fronte di chi chiede di sopprimerlo per poter risparmiare, in questo periodo di magra, qualcosa come 200mila euro all’anno (foto Tony Vece)
Metrò a Potenza viaggia deserta
di MASSIMO BRANCATI

Carrozze che attraversano mestamente le stazioni. È un deserto dentro e fuori il treno. La metropolitana di Potenza, inutile girarci attorno, è un servizio che la città nella migliore delle ipotesi non ha compreso. Questo segmento del trasporto pubblico cittadino è sottoutilizzato, tanto da far sorgere più di qualche dubbio sull’opportunità di tenerlo in piedi. È sempre più ampio il fronte di chi chiede di sopprimerlo per poter risparmiare, in questo periodo di magra, qualcosa come 200mila euro all’anno. C’è chi, invece, come i gruppi di opposizione in consiglio comunale, avevano suggerito altre idee per rendere utile il servizio. 

La proposta dei consiglieri Giuseppe Molinari e Salvatore Lacerra, in particolare, era quella di realizzare una stazione degli autobus extraurbana a Lavangone per intercettare i pendolari dell’area nord. Da lì doveva partire la metropolitana diretta alle varie fermate di Potenza. L’ipotesi, a quanto pare, è caduta nel vuoto. Torna, così, l’interrogativo: ma se il servizio è snobbato dai potentini, perché insistere? 

Il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, invita a pazientare: «Bisogna insistere. Abbiamo avuto un finanziamento di 11 milioni di euro per migliorare il servizio metropolitano e con il nuovo piano di trasporto pubblico locale ci sarà sicuramente un’integrazione tale da rendere funzionale al massimo la metropolitana. È vero - ammette il sindaco - al momento il servizio è sottoutilizzato e la città non ha compreso la sua importanza, ma sono convinto che stiamo andando nella direzione giusta. D’altra parte ricordo che anche le scale mobili non erano molto «gettonate», mentre oggi registriamo circa 12-13mila passaggi al giorno». 
Quando Santarsiero parla di finanziamenti fa riferimento Si chiamano ai Pisus (Piani Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile). Grazie a questo programma il Comune di Potenza può contare su un plafond di 40 milioni di euro da spendere per le infrastrutture. Una parte cospicua dei fondi, poco meno di 11 milioni di euro, sarà utilizzata per il progetto della metropolitana fra il terminal previsto a Gallitello, nei pressi del «nodo complesso», il ricondizionamento dei 5 km della linea ferroviaria e le 12 fermate fino a Macchia Romana. 

Leggendo le previsioni economiche del progetto, che doveva partire a luglio scorso, il sito blogallo.it fece notare due mesi fa «che non c'era chiarezza sui fondi per la gestione e sull'utilizzo della metropolitana. Il progetto appare come un investimento costoso sia nella realizzazione sia nella gestione: quest'ultima, con buona probabilità, sarà scaricata ancora una volta sulle già disastrate casse comunali. Infatti dal Comune - rilevò blogallo.it - hanno previsto che le 112 corse al giorno trasporterebbero 9.000 persone al giorno, per un totale di 2.800.000 l'anno. Numeri di una grande città e di un’utenza che utilizza con frequenza la metropolitana. Potenza non risponde a questo identikit.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400