La Camera: no all'arresto di Blasi

ROMA - L'Aula della Camera ha negato l'autorizzazione all'arresto del deputato Gianfranco Blasi di Fi. La votazione è avvenuta per alzata di mano. La proclamazione del risultato della votazione è stata segnata da un applauso dai banchi della Cdl. Numerosi colleghi di Fi si sono avvicinati a Blasi per stringergli la mano.
L'arresto e la detenzione in carcere di Gianfranco Blasi, responsabile per il Mezzogiorno di Forza Italia, erano stati chiesti dal gip di Potenza Alberto Iannuzzi nell'ambito dell'inchiesta del pm Henry John Woodcock su presunte collusioni fra mafia, politica e affari.

Il rigetto dell'autorizzazione all'arresto dell'on. Gianfranco Blasi (Forza Italia), indagato per concorso in associazione mafiosa dalla Procura della Repubblica di Potenza, permetterà al deputato «di riprendere, con la dovuta serenità, il suo impegno a favore della comunità lucana e degli ideali e dei programmi di Forza Italia».
Lo ha detto, in una nota, il coordinamento regionale della Basilicata di Forza Italia. Secondo Fi, «malintesi e fraintendimenti hanno portato ad ipotizzare reati ai quali l'on. Blasi, come si evince dalla relazione approvata all'unanimità, sia dalla Giunta per le autorizzazioni sia dall'assemblea della Camera, viene ritenuto completamente estraneo. Di ciò - conclude la nota - eravamo pienamente convinti, conoscendo la sua storia personale e le sue qualità umane, prima che politiche».

«Il voto unanime dell'Aula di Montecitorio è la dimostrazione dell'inconsistenza delle accuse rivolte all'amico Gianfranco Blasi». Lo afferma Gaspare Giudice di Forza Italia, commentando il voto con cui l'Assemblea della Camera ha negato l'autorizzazione all'arresto per Gianfranco Blasi. «Mi auguro che Blasi - prosegue Giudice - riprenda con rinnovato vigore il suo già forte impegno politico in difesa della legalità e della trasparenza».
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