Venerdì 14 Dicembre 2018 | 01:46

Oreste De Gaspari eroe lucano dimenticato dai libri di storia

Il generale Oreste De Gaspari è nato a Potenza il 10 dicembre 1864 (in questi giorni ricorre il 146° anniversario della nascita). Durante la Prima Guerra Mondiale De Gaspari si rese protagonista di un eccezionale offensiva che contribuì a determinare il crollo delle linee nemiche. L’episodio (16 agosto 1916) gli valse la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Divenuto Colonnello, gli fu affidato il comando del 14° Reggimento Bersaglieri
Oreste De Gaspari eroe lucano dimenticato dai libri di storia
di NICOLA GRAVINA * 
Un eroe lucano completamente dimenticato dalla storia. Si tratta del generale Oreste De Gaspari (medaglia d’oro al valor militare) , nato a Potenza il 10 dicembre 1864 (in questi giorni ricorre il 146° anniversario della nascita), figlio di Marcello, all’epoca Giudice Istruttore presso il Tribunale di Potenza. De Gaspari apparteneva alla parrocchia di S. Gerardo, ove ricevette il sacramento del battesimo; ed abitava nella parte settentrionale di via Pretoria, all’altezza della strada che porta verso rione San Luca.
Il giovane Oreste crebbe nei primi anni della sua giovinezza nel capoluogo lucano ove, frequentò tutte le scuole sino al raggiungimento della maturità classica presso il Liceo «Salvator Rosa» (Ora intestato al poeta latino di Venosa Quinto Orazio Flacco). All’indomani del conseguimento della Maturità Classica, il giovane De Gaspari fu ammesso tramite concorso ai corsi della Regia Accademia Militare di Modena, al termine della quale uscì con il grado di Sottotenente ed assegnato quale comandante di plotone presso il 53° Reggimento Fanteria d’arresto presso la Brigata «Umbria». 

Promosso al grado superiore nello stesso reparto, dove dimostrò con carattere volitivo e ferma determinazione le sue doti di attitudine al comando, venne di lì a poco destinato come Ufficiale d’Ordinanza del Generale di Corpo d’Armata Luchino Dal Verme, Sottosegretario alla Guerra del Governo Di Rudinì. Divenuto Capitano, il giovane Ufficiale venne assegnato al 2° Reggimento Bersaglieri con il quale partecipò alle operazioni nel Tientsin (Cina settentrionale) a seguito della c.d. «Rivolta dei boxers» dove peraltro ottenne un encomio solenne alla luce del grande coraggio mostrato. Rientrato in Patria , sempre nei ranghi del 2° reggimento Bersaglieri di stanza a Roma, venne mobilitato per portare soccorso alle vittime del terribile terremoto che nel dicembre 1908 interesso l’area dello Stretto di Messina. 

Con la promozione a Tenente Colonnello fu nuovamente impiegato presso il 2° reggimento Bersaglieri ove nel Maggio del 1915 assistette allo scoppio del Primo conflitto Mondiale. De Gaspari non tardò a far emergere il proprio valore. Nel novembre dello stesso anno, infatti, si distinse alla guida di un reggimento di fanteria per un brillante attacco condotto contro le linee Austro-ungariche in località Monte Sei Busi. Sempre nella stessa zona di operazione, De Gaspari si rese protagonista di un eccezionale offensiva che contribuì a determinare il crollo delle linee nemiche. L’episodio (16 agosto 1916) gli valse la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Divenuto Colonnello, gli fu affidato il comando del 14° Reggimento Bersaglieri. 
[* Divulgatore della Storia e della Cultura Militare]

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