Mercoledì 08 Aprile 2026 | 14:11

Caro carburante, Basilicata maglia nera d'Italia: «Benzina a prezzi autostradali»

Caro carburante, Basilicata maglia nera d'Italia: «Benzina a prezzi autostradali»

Caro carburante, Basilicata maglia nera d'Italia: «Benzina a prezzi autostradali»

 
leonardo petrocelli

Reporter:

leonardo petrocelli

Caro carburante, Basilicata maglia nera d'Italia: «Benzina a prezzi autostradali»

«Stangata» a Pasqua per gli italiani: la festività è costata 1,3 miliardi di euro in più rispetto allo scorso anno. Soldi «bruciati» dall’aumento dei carburanti, diesel in testa

Mercoledì 08 Aprile 2026, 11:46

La «stangata» di Pasqua, secondo il Codacons, è costata agli italiani 1,3 miliardi di euro in più rispetto alla stessa festività dello scorso anno. Soldi «bruciati» dall’aumento dei carburanti, diesel in testa, che ha fatalmente alleggerito la borsa delle famiglie che non hanno rinunciato a spostarsi in questi giorni di vacanza.

Passata la festa, il problema però rimane. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha reso noti ieri i prezzi medi dei carburanti, regione per regione. Si comincia dai numeri generalisti. Il costo sulla rete stradale nazionale continua a lievitare, seppur di poco: 1,782 euro al litro per la benzina (contro 1,781 di lunedì) e 2,143 euro al litro per il gasolio (in precedenza 2,140). Sulla rete autostradale, come noto, i prezzi sono più alti: 1,816 per la verde e 2,158 per il gasolio. La base di partenza, insomma, non è buona e la tendenza pare inarrestabile.

Anche i numeri regionali non confortano. La Puglia registra una media di 2,148 per il gasolio e 1,791 per la benzina: entrambi i valori risultano superiori alla media nazionale. Ma le notizie peggiori arrivano dalla Basilicata che «quota» la verde a livelli autostradali con un 1,806 che ne fa, insieme a Bolzano, la maglia nera d’Italia. Va un po’ meglio il diesel, con un prezzo di 2,147, comunque superiore al costo medio italiano. Chi fa peggio di tutti, però, è la Calabria che detiene sia il record nazionale per il diesel più caro (2,172 euro al litro) sia la medaglia d’argento per la benzina con 1,804, appena dietro la Basilicata.

Il Mezzogiorno, dunque, sconta in modo particolare una crisi che è certamente acuita dal conflitto nel Golfo ma che in realtà sconta l’abbattersi sul gasolio di una serie di fattori, dalle politiche europee al riequilibrio delle accise con la benzina. Il risultato è un trend che non accenna a fermarsi con Faib Confersercenti e Fegica, le associazioni di rappresentanza dei benzinai, che ricordano in una nota «l’obbligo di pubblicazione dei prezzi consigliati», essenziali per garantire trasparenza e tutela dei consumatori. Le speculazioni sono, infatti, dietro l’angolo. A porre il problema, tra gli altri, è Confartigianato Taranto che registra, in città, una differenza anche di 25 centesimi tra un distributore di gasolio e un altro: «Se qualcuno riesce a vendere il gasolio a 1,99 euro, perché altri no - si domanda il segretario generale Fabio Paolillo - ? La coesistenza nello stesso territorio di listini così diversi non può essere considerata normale. Non è accettabile che i cittadini debbano inseguire il prezzo migliore come in una lotteria - conclude -. Servono controlli, trasparenza e interventi urgenti a sostegno di imprese e autotrasporto»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)