Omicidio Elisa Claps La lettera shock della mamma nel 1999

''Cara Elisa, potrei parlarti dell'omertà di una città che tenta in tutti i modi di archiviare quanto prima questa penosa per gestire gli intrallazzi”; o del “colore dei tendaggi delle anticamere delle stanze del potere”, o delle “pacche sulle spalle” e o delle “pantomime accompagnate anche da un simulato velo di lacrime”: Filomena Iemma, madre di Elisa Claps, già nel 1999 denunciava i silenzi sospetti e i presunti depistaggi intorno alla vicenda della scomparsa della figlia, avvenuta il 12 settembre 1993. Ne è prova una lettera – da molti all’epoca definita “struggente” - che nel 1999 affidò all’ANSA per essere resa pubblica e che riacquista attualità a rileggerla oggi, alla luce delle ultime vicende intorno al ritrovamento del cadavere della ragazza. 

“Mia cara figlia – scrive Filomena il 9 settembre 1999, alla vigilia del sesto anniversario della scomparsa – a questo punto non ho la certezza che tu possa leggere questa mia, ma in ogni caso ho la speranza, e peraltro ne sento il bisogno, di raccontarti, di spiegarti così com' è la vita”. 

“Quando tu eri bambina – aggiunge – molto spesso pensavo che un giorno, nell’imminenza del tuo maturarti alla vita, avrei dovuto trasmetterti, o cercare di farlo,la mia esperienza, le mie riflessioni, affinchè potessero esser parte del tuo bagaglio di vita ed accompagnarti nella stessa. Tutto ciò ci è stato negato, prima da un destino beffardo e poi dal succedersi di alcune vicende. E’ sempre difficile parlare ai figli ed ancor più difficile risulta essere quando l’argomento investe valori e principi fondamentali. Ti chiedo scusa: lo so che a 22 anni, la tua odierna età, risulta difficile accettare la cruda realtà dei fatti e comprendere il concetto di giustizia negata; alla tua età, figlia mia, si è idealisti, e guai a non esserlo; alla mia, invece, l’idealismo si trasformerebbe in stupidità “. 

“Potrei parlarti dell’omertà, e non quella dei film o dei giornali – scrive ancora la madre di Elisa – ma soprattutto quella di una mamma nei confronti del dolore di un’altra mamma, di una ragazza nei confronti della mia disperazione, e di parte di una città che tenta in tutti i modi di archiviare quanto prima questa penosa vicenda per meglio poter garantire e gestire privilegi,abusi,consorterie ed intrallazzi. Potrei descrivertene i dettagli, il colore dei tendaggi delle anticamere delle stanze del potere, le pacche sulle spalle e le pantomime accompagnate anche da un simulato velo di lacrime”. 

“Tanti anni fa, e non molti – aggiunge ancora la signora Claps – le donne non avevano il diritto di voto, così come i negri in Sudafrica; ma noi ancora oggi, noi gente semplice, non abbiamo diritto alla giustizia. Ti chiederai perchè, ed io cosa devo risponderti? Perchè non siamo belli, ricchi e potenti? Perchè non facciamo parte di nessun club o associazione che conta? La tua domanda è la mia domanda, il tuo giovane stupore è la mia consapevole e disperata constatazione. Una cosa per me è certa: ti hanno lasciata scomparire almeno due volte”. 

“Potresti domandarmi se si prova o che cos' è il desiderio di vendetta – si legge ancora nella lettera della donna – posso solo risponderti che la nausea è più forte di qualsiasi impeto di rabbia. Ma qualcuno dovrebbe vergognarsi”.
“A questo punto – scrive la signora Filomena – dovrei parlarti della coscienza ma non lo farò, anche perchè voi giovani andate sempre di corsa nel vivere la vostra vita ed io non voglio probabilmente annoiarti. Mi piace pensare – conclude - che se c' è un tuo mondo possa essere per te migliore di questo che è stato affidato a me e ai tuoi cari. Con affetto”. 

La lettera è firmata “mamma e sono certa, 17 mila tuoi concittadini”, con riferimento ad una sottoscrizione di una petizione dell’epoca, perchè fossero intensificate le indagini per far luce sul mistero della scomparsa della ragazza.

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ORE 10.47 - POLIZIA SCIENTIFICA IN CHIESA, OGGI NUOVO SOPRALLUOGO 
Agenti della Polizia scientifica sono entrati poco fa nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza dove oggi, su disposizione della Procura di Salerno che coordina le indagini, faranno nuovi esami per chiarire alcuni aspetti della morte di Elisa Claps, il cui cadavere è stato ritrovato lo scorso 17 marzo nel sottotetto della canonica. La Scientifica ha portato all’interno della chiesa diversi strumenti, tra i quali il «luminol» e il «crimescope», che permettono di rintracciare tracce biologiche anche a distanza di anni. 

Per ora, non sono giunti nella chiesa i pm che coordinano l'inchiesta. Ieri il sostituto procuratore Rosa Volpe ha detto ai giornalisti che gli agenti della Scientifica e tecnici della Procura di Salerno sarebbero tornati sulla scena del delitto «se necessario». Obiettivo degli esperti della scientifica – secondo quanto si è appreso a Potenza – è quello di chiarire le circostanze dell’omicidio di Elisa Claps e accertare se la studentessa, che all’epoca della sua scomparsa, il 12 settembre 1993, aveva 16 anni, ha subito violenza sessuale prima di essere uccisa. 

ORE 16:34 - MEDICO LEGALE, NON PARTECIPERO' AD ALTRI SOPRALLUOGHI
Nell'Istituto di medicina legale al Policlinico di Bari si stanno ultimando gli esami istologici sui resti di Elisa Claps, la ragazza di 16 anni scomparsa il 12 settembre 1993 e il cui corpo è stato trovato il 17 marzo scorso nel sottotetto della canonica della chiesa della Santissima Trinità a Potenza. 
Il prof.Francesco Introna, al quale la Procura di Salerno, che indaga sulla morte della ragazza, ha affidato la perizia, non parteciperà iad ulteriori sopralluoghi nella chiesa. “Non ho più bisogno di nulla” ha riferito, facendo intendere di avere tutti gli elementi a disposizione per rispondere ai quesiti postigli dal magistrato. 
Quanto alle dichiarazioni di ieri di un consulente della famiglia Claps, Marco Gallo, che ha dato per certo l’elemento della violenza, forse anche sessuale, sulla ragazza prima che venisse uccisa, Introna ha risposto che “solo un medico può dirlo” e comunque “bisognerebbe attendere prima di fare valutazioni che hanno rilevanza”.
Nell’inchiesta della Procura di Salerno l’unico indagato è Danilo restivo, nei cui confronti si ipotizzano i reati di omicidio, violenza sessuale e occultamento di cadavere.

ORE 17: 20 - TERMINATO SOPRALLUOGO POLIZIA SCIENTIFICA IN CHIESA
A conclusione di accertamentidurati circa sette ore, gli agenti della Polizia scientifica sono usciti poco fa dalla chiesa della Santissima Trinità di Potenza, dove lo scorso 17 marzo sono stati trovati i resti di Elisa Claps.
Secondo quanto si è appreso, gli agenti hanno fatto nuovi esami nel sottotetto e nel terzo piano della canonica, utilizzati in passato dal centro Newman e ora adibiti a deposito.

ORE 19:51 - IN QUESTURA POTENZA INTERROGATE PERSONE CHE FREQUENTANO CANONICA
Nella chiesa della SantissimaTrinità di Potenza sette ore di nuovi accertamenti della Polizia scientifica; da Bari l’annuncio che il professor Francesco Introna non parteciperà ad altri sopralluoghi; nella Questura del capoluogo lucano interrogatori di persone che frequentano la canonica e il centro giovanile Newman.
Oggi, a due settimane di distanza dal ritrovamento del cadavere, la vicenda dell’omicidio di Elisa Claps – ragazza potentina di cui si erano perse le tracce il 12 settembre 1993 quando aveva 16 anni – ha vissuto su tre “fronti”. Ma è stata una nuova giornata di vane attese per i numerosi potentini che si sono fermati, anche per pochi secondi, davanti alla chiesa della Santissima Trinità. All’interno, gli agenti della Scientifica, “armati” anche di luminol e crimescope, hanno lavorato a lungo, sia sul sottotetto, dove, lo scorso 17 marzo, sono stati trovati i resti di Elisa, sia nel terzo piano, l'ultimo prima del terrazzo, utilizzato anche dai soci del “Newman”.
Il “richiamo” delle automobili della Polizia scientifica e delle telecamere ha attirato per tutta la giornata l’attenzione di chi ha letto o ha ascoltato in televisione le dichiarazioni fatte ieri, al termine di un altro sopralluogo, dal consulente della famiglia Claps, Marco Gallo: “Prima di essere uccisa, Elisa ha subito sicuramente violenza”. Probabilmente sessuale. Un’ipotesi su cui, però, “solo un medico” potrà dare certezze. Dall’Istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, il professor Introna ha aggiunto che “bisognerebbe attendere prima di fare valutazioni che hanno rilevanza”.
Il dubbio, uno dei tanti di questo “giallo” di provincia, sarà risolto nei prossimi giorni. Infatti Introna ha annunciato che non parteciperà ad ulteriori sopralluoghi nella chiesa potentina. L’autopsia e gli esami istologici, con ogni probabilità, hanno permesso al medico legale di trovare tutti gli elementi necessari per dare risposta ai quesiti dei magistrati. Al centro dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Salerno, vi è sempre Danilo Restivo, nel '93 ragazzo di 21 anni che disse di aver parlato con Elisa dietro l’altare e poi di averla vista uscire dalla chiesa in quella calda domenica mattina di settembre. Oggi è un cittadino inglese, residente a Bournemouth, nel Dorset, e unico indagato per omicidio, violenza sessuale e occultamento di cadavere.
Ma Restivo conosceva la chiesa della Santissima Trinità in tutti i suoi passaggi? Sapeva come raggiungere il sottotetto, magari senza dare troppo nell’occhio? Faceva vita di parrocchia? E che “collegamenti” aveva con il centro Newman? Senza alcun dubbio, sono queste alcune delle domande che gli investigatori hanno posto ad altre persone che frequentano, o che frequentavano nel '93, la canonica e il centro Newman.
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