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Melfi, il centro diventa ztl  con il sì dei cittadini

di MARCO TUCCI
La zona a traffico limitato, infatti, partirà dal prossimo 2 gennaio ma le reazioni in attesa di quel giorno sono sin d’ora piuttosto positive. «Dopo le spese inutili del passato con pistoni retrattili e fioriere semoventi che non sono mai riuscite a regolarizzare il traffico in questa zona - riferisce Giulio Marmora che vende abbigliamento sportivo - questo può essere certamente un metodo che può funzionare. Di sicuro, molto meglio della transenna attuale»
Melfi, il centro diventa ztl  con il sì dei cittadini
di MARCO TUCCI 

MELFI - Generalmente positivo l’accoglimento delle telecamere di controllo sulla viabilità, da parte di commercianti ed abitanti del centro storico di Melfi. La zona a traffico limitato, infatti, partirà dal prossimo 2 gennaio ma le reazioni in attesa di quel giorno sono sin d’ora piuttosto positive. «Dopo le spese inutili del passato con pistoni retrattili e fioriere semoventi che non sono mai riuscite a regolarizzare il traffico in questa zona - riferisce Giulio Marmora che vende abbigliamento sportivo - questo può essere certamente un metodo che può funzionare. Di sicuro, molto meglio della transenna attuale che, dopo un certo orario, tenta inutilmente di far rispettare il divieto di transito in via Ronca Battista. Quasi sempre, in assenza di vigili urbani sul posto, viene spostata e l’isola pedonale che dovrebbe essere in vigore, lo è soltanto sulla carta e sui segnali non considerati. D’altronde accade nelle grandi città che se si infrangono le regole, si rischia di avere una multa a casa e, quindi, non si può trasgredire allo stesso tipo di norme, solo perché ci si trova nel proprio comune». Il nostro interlocutore non ritiene di poter subire influenze sugli incassi, già magri nel periodo, a causa dello stress che interesserebbe gli automobilisti-clienti. Uno di questi, tuttavia, pone l’ac - cento su una questione reale. «Fermo restando il bisogno di osservare le leggi - sottolinea muratore Vincenzo - non varia la necessità di fornire più luoghi di sosta liberi visto che, quelli esistenti, sono in maggioranza occupati, per ore, dagli stessi esercenti. In pratica, già è previsto il parcheggio, quasi forzato, a pagamento. Adesso dobbiamo sorbire pure l’eventualità di ricevere un verbale a domicilio. Occorre un’u l t e r i o re analisi in merito». E’ un aspetto non secondario ma, tornando alle limitazioni che entreranno in vigore con il nuovo anno, il gioielliere Antonio De Marco, valuta oggettivamente la novità. «Se si mantiene l’orario attuale a me va bene, perché da anni, ormai, sono in vigore le restrizioni di circolazione. Effettivamente non c’è stato rispetto ma, soprattutto, è fondamentale che, poi, le sanzioni siano uguali per tutti e nell’altro luogo dove funzionerà il sistema di video controllo. Inoltre, credo che il divieto della domenica mattina non sia più indispensabile, dato che il centro storico non contiene più il movimento legato al semplice passeggio. Dunque, pagano conseguenze troppo alte le attività, come i bar, che nei festivi lavorano a pieno ritmo». Tocca, infine, al giovane Mario nella doppia veste di cittadino e negoziante. «E’ indi - spensabile che ci sia sempre un’ade guata avvertenza sulle misure adottate e, naturalmente, farle valere in continuazione senza rischiare ciò che sta già avvenendo davanti alla cattedrale, dove l’obiettivo è già puntato, ma non sembra impaurire i trasgressori ». Complessivamente, insomma, si accetta questa determinazione dell’amministrazione municipale «ma se lo scopo è pure la riqualificazione delle zone di maggior pregio - dicono altri pareri raccolti - si deve riflettere ulteriormente sulla raccolta dei rifiuti, ad esempio».

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