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Ampliamento ss658 e ferrovia di Matera addio fondi e progetti

di ANTONELLA INCISO
Doveva avere più corsie, più spazi, più asfalto. Doveva essere ampliata e messa in sicurezza considerato che è una delle strade - se non la strada - più pericolosa della Regione. Doveva, ma per la «Potenza- Melfi» quell’intervento continuerà a rimanere sulla carta. E con quel progetto nel «libro dei sogni» delle infrastrutture lucane rimarrà anche il programma della nuova linea ferroviaria Ferrandina. Matera - Venusio nel tratto Matera- La Martella
Ampliamento ss658 e ferrovia di Matera addio fondi e progetti
di ANTONELLA INCISO 

Doveva avere più corsie, più spazi, più asfalto. Doveva essere ampliata e messa in sicurezza considerato che è una delle strade - se non la strada - più pericolosa della Regione. Doveva, ma per la «Potenza- Melfi» quell’intervento continuerà a rimanere sulla carta. E con quel progetto nel «libro dei sogni» delle infrastrutture lucane rimarrà anche il programma della nuova linea ferroviaria Ferrandina. Matera - Venusio nel tratto Matera- La Martella. 

Il motivo? Questa volta non il classico taglio de fondi da parte del Governo cen trale, ma al contrario una riprogrammazione fatta dalla Regione stessa. Prima con una delibera di Giunta del 30 ottobre 2009, poi con un’intesa istituzionale siglata il 12 novembre scorso presso la Direzione generale per la politica regionale unitaria nazionale del Ministero dello Sviluppo economico. Una riprogrammazione che ha deciso di «definanziare» quegli interventi, (mantenendoli per la verità nella sezione programmatica) per destinare quelle risorse liberate ad altro. Per la precisione a 13 interventi sulla viabilità provinciale che sono stati individuati nell’Accordo quadro tra Regione e Province di Potenza e Matera ufficializzato proprio qualche giorno fa in un incontro con la stampa. Secondo la Regione, infatti, tale decisione è necessaria non solo per dare «soluzione alle criticità presentate da alcuni interventi» ma anche perché i «nuovi interventi proposti rispettano i vincoli imposti della delibera Cipe» ossia possono essere immediatamente cantierizzabili e devono essere appaltati - pena sanzioni - entro il 30 giugno 2010. 

In poche parole, poiché il tempo stringe meglio utilizzare i soldi subito, invece di aspettare l’ultimazione dei due progetti. D’altra parte, se la motivazione tecnica è indiscutibile, è altrettanto vero che la «somma liberata » non è di poco conto. Per la Potenza- Melfi sono 20 i milioni di euro che sono stati sospesi, mentre per la ferrovia Ferrandina- Matera sono 32 i milioni di euro. Insomma, in totale 52 milioni di euro che dalle destinazioni iniziali sono stati dirottati altrove. Ma su quali strade? Su otto arterie della provincia di Matera e su 5 strade della provincia di Potenza. In particolare, nel Materano sul collegamento per la Cavonica (lungo la provinciale Torre Vallone Piscicolo e lungo il tratto San leonardo - provinciale Ferrandina Stigliano); sui lavori di adeguamento della provinciale di Torre vallone Piscilo; sui lavori di completamento e sulle sistemazioni idrauliche della provinciale ex 277 Fondovalle bilioso-Matera - Grassano e sui lavori di completamento e messa in sicurezza della bretella di collegamento tra l’abitato di Irsina e la ss 96. Ci sarà, poi, l’adeguamento funzionale e la messa in sicurezza della provinciale 1 nel Tratto Grassano-Grottole Miglionico-Basentana, il collegamento San Mauro Forte - Cavonica e le opere di infrastrutturazione dell’accesso all’area di contrada Scorzone in agro di Bernalda. Nel Potentino, invece, gli interventi riguarderanno l’Oraziana (con il secondo stralcio funzionale sul IV lotto e i lavori di completamento del I e II lotto) , i lavori di completamento sulla provinciale 32 della Camastra, le opere di completamento della strada Maschito - Venosa e l’adeguamento del primo tronco dello svincolo di Vietri sul raccordo Sicignano - Potenza. 

Tanti piccoli interventi, dunque. Tante piccole opere che sostituiranno due progetti importanti e attesi da troppo tempo. Per la «Potenza - Melfi», tra l’altro, oltre al danno c’è beffa. Per il progetto di ampliamento di nove chilometri (con la realizzazione di una corsia per veicoli lenti in nove tratti della strada) nel 2007 vennero stanziati dalla Regione 20 milioni di euro provenienti dai fondi Fas e 25 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture. Qualche mese dopo, però, lo stesso Governo Prodi tagliò quei fondi. Così per l’intervento di ampliamento restò solo il finanziamento regionale che ora, si è dissolto. Si è dissolto come per magia, come gli altri che ci sono stati in passato.

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