Giovedì 28 Gennaio 2021 | 11:01

Il Biancorosso

Serie C
Bari calcio, pressing su Cianci per sostituire Montalto

Bari calcio, pressing su Cianci per sostituire Montalto

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceNel Leccese
Sogliano Cavour, mafia & politica: indagato ex sindaco

Sogliano Cavour, mafia & politica: indagato ex sindaco

 
Brindisicontraffazione
Brindisi, carico di borse con griffe false: nuovo sequestro nel porto

Brindisi, carico di borse con griffe false: nuovo sequestro nel porto

 
Homela scomprasa
Morto a Santa Domingo Francesco Cavallari: aveva 84 anni il re delle cliniche di Bari

Morto a Santo Domingo Francesco Cavallari: aveva 84 anni il re delle cliniche di Bari

 
Potenzatragedia
Potenza, precipita da parete rocciosa: muore guida escursionistica di 49 anni

Potenza, precipita da parete rocciosa: muore guida escursionistica di 49 anni

 
TarantoL'iniziativa
Giornata della Memoria, musica dal teatro chiuso di Taranto: l'omaggio degli artisti

Giornata della Memoria, musica dal teatro chiuso di Taranto: l'omaggio degli artisti

 
FoggiaIl caso
Femminicidio a Orta Nova, 46enne indagato non risponde a pm: aveva tracce di sangue sui vestiti

Femminicidio a Orta Nova, 46enne indagato non risponde a pm: aveva tracce di sangue sui vestiti

 
BatIl caso
Scontro treni, la pm in foto con l'avvocato di un indagato, Csm la boccia ma si spacca

Scontro treni, la pm in foto con l'avvocato di un indagato, Csm la boccia ma si spacca

 
MateraIl caso
Tricarico, rubati 12 quintali di rame: 4 arresti

Tricarico, rubati 12 quintali di rame: 4 arresti

 

i più letti

Il dolore dei genitori «Scusaci Laura»

di MASSIMO BRANCATI
Ieri i funerali della ragazza potentina morta al rave party nel Salento. Il ricordo della madre e dello zio della ragazza, l’ex deputato Giuseppe Molinari «Perdonaci per non averti saputo o potuto aiutarti». La speranza che questa morte possa servire ad altri giovani
• Gli amici del centro di recupero: «Uno spirito libero»
• Elisa e Laura: stesso destino nel mondo dei rave party
Il dolore dei genitori «Scusaci Laura»
di MASSIMO BRANCATI

Può lenire il dolore la speranza che la sua morte sarà un sacrificio «utile». Utile ad allontanare i ragazzi dall’inferno della droga, da un mondo fatto di degrado, mancanza di valori, autodistruzione. Ma nelle lacrime di quanti hanno assistito ieri ai funerali di Laura Lamberti - la ventiduenne potentina trovata priva di vita a Ferragosto nel Salento, dove era in corso un rave party - resta un senso di impotenza, di frustrazione. La droga può colpire chiunque, in qualsiasi momento. E non c’è prevenzione che tenga. Non c’è una «ricetta» in grado di bloccare le sirene di un universo in cui il benessere psico-fisico è solo un attimo che precede il crollo, la disperazione, la morte.

In una chiesa di San Michele gremita, l’ultimo saluto a Laura, all’ennesima vittima della droga. Poche parole, pochi fronzoli per raccomandare a dio l’anima della sfortunata ragazza. Gli amici d’infanzia l’hanno voluta ricordare così: «Non dimenticheremo i tuoi sorrisi. E pregheremo per te, per chi come te ha chiesto aiuto e non è stato aiutato abbastanza». 
Parole che hanno riecheggiato dentro e fuori la chiesa. Parole rinvigorite dalla lettera della madre di Laura, letta dallo zio della ragazza, l’ex deputato Giuseppe Molinari, oggi consigliere comunale di Potenza del centrodestra: «Cara Lauretta, perdonaci per non aver riconosciuto i veri valori da trasmetterti, per non essere riusciti a proteggerti, a capirti, presi com’eravamo dai nostri affari. Non sapevamo cosa fare, dove andare. Sarebbe bastato dirti ti vogliamo bene e ti accettiamo come sei». Laura Lamberti
Molinari ha poi aggiunto: «Noi, tutti gli zii, diremo ai tuoi cuginetti che quando volgeranno lo sguardo in cielo vedranno la stella più luminosa. Quella sei tu». 
Ed è tornato sul dolore e la disperazione della famiglia: «Perdonaci cara Lauretta per quello che non abbiamo potuto o saputo fare». 

Riflessione che ha scosso l’intera platea, compreso chi ha condiviso con Laura il percorso di recupero dalla tossicodipendenza: al rito funebre, infatti, sono intervenuti alcuni giovani del centro laziale gestito dall’associazione Dianova, dove la ventiduenne potentina è stata ospite per circa due anni prima di fuggire in Spagna con i «punkabbestia». «La ricordiamo - hanno detto gli amici - con il sorriso solare. Era la nostra stella. Speriamo che ora da lassù Laura possa illuminare il nostro cammino». 

Se ne va un’altra giovane vita. Inghiottita da una «brutta bestia» che ha cambiato pelle. Ma è pericolosa come sempre. Se non di più. Una volta i tossici si bucavano, si iniettavano l’eroina. E quell‘ago era in qualche modo un deterrente: ficcarselo nel braccio significava superare la ripugnanza, la paura. Oggi basta una pillola, una minuscola pillola da mandare giù, senza pensarci troppo. La vita bruciata in un attimo: la propria e quella della famiglia che da quel momento sprofonda in un pozzo di san Patrizio di tormenti e disperazione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie