Domenica 24 Gennaio 2021 | 00:35

Il Biancorosso

Serie C
Calcio Bari, Maita: «Ho passato brutte giornate con il Covid 19»

Calcio Bari, Maita: «Ho passato brutte giornate con il Covid 19»

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariBurrasca in arrivo
Maltempo nel Barese, scatta da domani allerta arancione per forte vento

Maltempo nel Barese, scatta da domani allerta arancione per forte vento

 
BrindisiIl caso
Presunti abusi al porto di Brindisi: 12 richieste a processo

Presunti abusi edilizi nel porto di Brindisi: chiesto il processo per 12 persone

 
LeccePuglia, cinema e tv
Un ciak a Lecce per Ornella Muti, Raoul Bova e Serena Autieri. A Taranto girata fiction Rai

Un ciak a Lecce per Ornella Muti, Raoul Bova e Serena Autieri. A Taranto girata fiction Rai

 
TarantoIl caso
Taranto, poliziotta barese morta dopo 3 interventi, condannati medici

Poliziotta barese morta dopo 3 interventi, condannati i medici

 
FoggiaIl virus
Covid, 26 positivi all'ospedale Lastaria di Lucera: anche 15 pazienti

Covid, 26 positivi all'ospedale Lastaria di Lucera: anche 15 pazienti

 
PotenzaIl bollettino regionale
Coronavirus in Basilicata, 62 positivi e 2 decessi. Regione resta in zona gialla

Coronavirus in Basilicata, 62 positivi e 2 decessi. Regione resta in zona gialla

 
MateraOmicidio
Agguato a Rotondella, uomo ucciso a coltellate: gravemente ferito un altro

Rotondella, uomo ucciso a coltellate: è un ingegnere di 46 anni. Gravemente ferito netturbino 45enne

 
BatL'inchiesta
«Chiavi della città», il 12 febbraio la decisione del gup di Trani

«Chiavi della città», il 12 febbraio la decisione del gup di Trani

 

Rifiuti tossici a Tito l’inchiesta va avanti la bonifica è ferma

di GIOVANNI RIVELLI
Nove anni fa u n’inchiesta del pm Henry John Woodcock con la polizia provinciale di Potenza guidata dal tenente Giuseppe Di Bello por- tò alla scoperta di una montagna di fanghi industriali nell’area industriale di Tito Scalo, a ridosso del capoluogo lucano. Oggi l’inchiesta, che vede indagate sei persone tra cui tre successivi vertici del consorzio industriale, è arrivata alla conclusione delle indagini ma quei veleni stanno ancora lì e la situazione va sempre peggio
• La Valle del Basento e la bonifica infinita
Rifiuti tossici a Tito l’inchiesta va avanti la bonifica è ferma
di GIOVANNI RIVELLI

TITO SCALO (POTENZA) - Nove anni fa u n’inchiesta del pm Henry John Woodcock con la polizia provinciale di Potenza guidata dal tenente Giuseppe Di Bello por- tò alla scoperta di una montagna di fanghi industriali nell’area industriale di Tito Scalo, a ridosso del capoluogo lucano. Oggi l’inchiesta, che vede indagate sei persone tra cui tre successivi vertici del consorzio industriale, è arrivata alla conclusione delle indagini ma quei veleni stanno ancora lì e la situazione va sempre peggio. 
Così su quella zona, già classificata tra i siti inquinati di rilevanza nazionale, è intervenuto il ministero dell’Ambiente che ha dato dieci giorni per mettere in sicurezza le falde acquifere e quei «sigari» di plastica contenenti fanghi di dubbia provenienza e fosfogessi che potrebbero compromettere i vicini torrenti Tora e Frascheto. 

Lo scorso 30 luglio, in una lettera a Consorzio Asi, Regione e Provincia, il Ministero ha lamentato l’intattività in quell’area ponendo l’accento, in particolare, sulla «vasca fosfogessi», vale a dire quella specie di catino in cui sono raccolti 220mila metri cubi di fanghi. E proprio su quella vasca, al Ministero, lo scorso 20 luglio, era arrivata un segnalazione dalla Polizia provinciale nella quale si denuncia uno stato di «compromissione da lesione e tagli in superficie dei teli in Hdpe (polietilene ad alta densità, ndr) che contengono fanghi industriali di varia provenienza. Inoltre dalla medesima nota - spiega il Ministero - emerge che “poichè le vasche non sono a tenuta stagna e il fango nonè solidificato, la rottura del materiale impermeabile di contenimento comporterebbe la dispersione del rifiuto pericoloso nel sottosuolo, nelle acque di falda che confluiscono nel torrente Tora e quindi sul fiume Basento». 

Il problema, insomma, si aggrava, ma che ci fosse un problema lo si sapeva. Lo stesso ministero fa riferimento a precedenti incontri sulla bonifica del sito, a impegni presi e non rispetatti. «Con nota del 24 marzo 2009 - si legge nella lettera - il Ministero dell’ambiente aveva formulato le seguenti osservazioni e prescrizioni: l’immediata attivazione delle misure dimessa in sicurezza e la presentazione, entro 15 giorni di un’ipo - tesi di intervento di bonifica sulla falda» anche per evitare il «propagarsi della contaminazione al di fuori della falda, in particolare verso bersagli sensibili sostituiti dai torrenti Tora e Frascheto». 
E nella stessa nota si chiedevano lumi sulla bonifica delle scorie siderurgiche, dell’amianto, dei rifiuti sparsi. 

Così, ora il Ministero chiede all’Arpab «di fare un sopralluogo e di relazionare in merito» e al Consorzio industriale «di dare riscontro alla nota del 24 marzo 2009» e di «relazionare dettagliatamente, anche con report fotografico, sullo stato di conservazione della sopra citata “vasca fosfogessi”», ma soprattutto sollecita la messa in sicurezza, attività che, spiega, «dovranno essere poste in essere nel più breve tempo possibile e dovrà essere dato riscontro degli opportuni e necessari provvedimenti in merito entro 10 giorni». Di tempo se n’è perso anche troppo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie