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"Fiat-Melfi crescerà" Ma Nichi Vendola non è convinto

Nello stabilimento Fiat di Melfi, avvio della produzione della nuova "Punto EVO" e conferma della produzione della Grande Punto. Sono queste le buone nuove che riguardano direttamente il territorio lucano illustrate oggi dall'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, nell'incontro con governo, sindacati e Regioni al "tavolo" di palazzo Chigi. Un incontro che ha "convinto" il governatore della Basilicata Vito Del Filippo e lascia perplesso il suo omologo pugliese, Nichi Vendola
Fiat: il piano delle Regioni
"Fiat-Melfi crescerà" Ma Nichi Vendola non è convinto
 BARI - Nello stabilimento Fiat di Melfi, avvio della produzione della nuova "Punto EVO" e conferma della produzione della Grande Punto. Sono queste le buone nuove che riguardano direttamente il territorio lucano illustrate oggi dall'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, nell'incontro con governo, sindacati e Regioni al "tavolo" di palazzo Chigi. 
Notizie - tutto sommato - positive anche per le altre unità produttive del Sud. Il «signor Fiat» (così l'ha chiamato il premier Silvio Berlusconi), ha infatti spiegato che lo stabilimento di Termini Imerese non verrà chiuso ma sarà mantenuto con produzioni diverse da quella automobilistica e per questo si dovrà rivedere l'accordo di programma. Confermata la produzione di Ypsilon fino al 2011, Marchionne ha confermato che a Pomigliano verrà mantenuta «la produzione Alfa 159 Berlina fino al 2010 e Alfa 147 e Gt. Quindi successivamente sarà assegnata una nuova piattaforma con uno o più modelli». 
E queste sono informazioni positive anche per Melfi giacché - secondo le denunce dei sinadacti regionali di Basilicata - proprio lì, nei mesi scorsi, hanno finito per essere assorbiti i lavoratori "in eccedenza" a Pomigliano. 

Marchionne, peraltro, ha assicurato al tavolo che Fiat sta facendo del suo meglio per creare i presupposti per il mantenimento degli equilibri occupazionali. Dal canto suo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha garantito un tavolo permanente al ministero dello Sviluppo economico in sinergia con il ministero del Welfare. 

VENDOLA: INCONTRO DALL'ESITO INTERLOCUTORIO, SIAMO PREOCCUPATI
«L'incontro con la Fiat e le organizzazioni sindacali sulla situazione del settore auto, finalmente convocato dal Governo dopo molte sollecitazioni da parte delle Regioni, ha avuto un esito interlocutorio e ci lascia preoccupati. E' positivo che la Fiat abbia illustrato la situazione, e che il Governo si sia finalmente detto disponibile ad organizzare tre tavoli tecnici sui diversi aspetti sollevati nel corso della riunione. Ma ci sono forti elementi di preoccupazione». Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, al termine del vertice tra Governo, Regioni, amministratori della casa torinese e rappresentanze sindacali sulla vertenza Fiat-Chrysler, tenutosi oggi a Palazzo Chigi. «Sembra chiaro che, sebbene in Italia si produca molto meno di quel che si vende, Fiat intenda andare a una riduzione della capacità produttiva – ha aggiunto Vendola - peraltro, allarmanti sono le notizie sul settore delle macchine movimento terra: Marchionne ha chiaramente detto che, in relazione agli stabilimenti di Imola, San Mauro e Lecce si va verso una , che ci auguriamo e ci impegneremo non significhi chiusura o ridimensionamento della CNH di Lecce».


«Le Regioni – ha precisato ancora Vendola – hanno presentato congiuntamente, attraverso la Presidente del Piemonte Bresso, un documento con cui si mettono a disposizione del settore risorse che, con un contributo finanziario del governo nazionale, dovrebbero dare vita ad un piano di sostegno all’innovazione, del valore di 850 milioni, con interventi sulle cinque linee di azione: veicoli a basso impatto ambientale, infomobilità e sicurezza, manifacturing ergonomia e design, Campus Automotive, e meccatronica». «Inoltre – ha aggiunto – ho sollevato la questione del PON Ricerca e Competitività i cui fondi destinati al Sud sono tuttora bloccati dal Governo (6,25 miliardi, di cui il 23% destinati alla Puglia); dell’ampliamento delle incentivazioni a sostegno dell’acquisito di veicoli commerciali leggeri, che sono il principale mezzo di distribuzione commerciale dei prodotti e sono sovente un fattore di inquinamento delle città, che hanno bisogno di maggiore efficienza e sostenibilità ambientale, e i cui motori sono per una parte importante prodotti a Foggia; nonchè del sostegno per le macchine movimento terra. Ho posto altresì – ha precisato ancora il presidente della Regione Puglia – la questione che il Governo dovrebbe allungare la durata della Cassa Integrazione ordinaria a 104 settimane, come chiedono le organizzazioni sindacali, perchè Marchionne ha annunciato che per 11.000 dipendenti essa terminerà nel corso del 2009 con scarse prospettive. Ho proposto infine alla Fiat di portare in Italia la produzione connesse alle tecnologie ibride ed elettriche che la Chrysler sta sviluppando negli Stati Uniti, per dare vita a una nuova mobilità individuale sostenibile per l’ambiente e la salute delle città. Nel seguito della discussione promessa da Palazzo Chigi- ha concluso Vendola – continueremo a lavorare perchè queste domande abbiano risposte concrete dal Governo e dalla Fiat, nella difesa del lavoro e della realtà produttiva del Sud e dell’Italia nel mondo».


DE FILIPPO: BENE TAVOLO, PER MELFI CI SONO PROSPETTIVE

«L'incontro è stato positivo e Marchionne ha fatto una relazione puntuale, descrivendo le prospettive del settore”. Prospettive che si inquadrano in “una situazione critica», ma da cui emergono «elementi incoraggianti» che coinvolgono anche lo stabilimento di Melfi. Lo ha detto il governatore della Basilicata Vito Del Filippo, al termine del tavolo su Fiat a Palazzo Chigi. De Filippo ha anche confermato che governo e Lingotto si sono impegnati ad «valutare ad uno specifico tavolo nazionale» il piano per il rilancio dell’auto messo a punto dalle Regioni interessate da stabilimenti Fiat, reso pubblico pochi giorni fa, che prevede una compartecipazione finanziaria a livello centrale, regionale e aziendale. «Su Melfi – ha detto ancora il governatore – ho chiesto a Fiat uno sforzo per eliminare tutte le tensioni che ci sono nello stabilimento. Tensioni incomprensibili, visto che per Melfi la stessa relazione fatta oggi da Marchionne offre prospettive incoraggianti».


UILM: NOTIZIA POSITIVA PRODUZIONE “PUNTO EVO”

Il segretario provinciale di Potenza della Uilm, Vincenzo Tortorelli, in una nota, ha detto che «l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, qualche minuto fa, leggendo la relazione all’incontro di Palazzo Chigi tra Istituzioni, Fiat e parti sociali, ha dichiarato che a Melfi (Potenza), oltre alla produzione della Grande Punto Gpl, si avvierà anche la produzione della Punto Evo». «Accogliamo questa notizia – ha aggiunto il sindacalista – positivamente. Lo stabilimento lucano può rappresentare la “Porta del MediterraneO” del mercato dell’auto per capacità produttive e flessibilità impiantistica. È necessario, però, in questa fase far prevalere il buon senso e il rispetto reciproco per dare una risposta concreta – ha concluso il segretario della Uilm – ai problemi occupazionali del polo dell’auto di Melfi».


FIM-CISL: INCORAGGIANTI LE PAROLE DI MARCHIONNE

Il segretario regionale della Basilicata della Fim-Cisl, Antonio Zenga, in una nota, ha detto che «le rassicurazioni di Marchionne sul futuro dello stabilimento di Melfi rappresentano ad una prima lettura un significativo elemento di chiarezza nella strategia del Lingotto, anche se una valutazione più puntuale dei programmi potrà essere fatta solo al termine dei tavoli settoriali quando si entrerà nel merito delle singole realtà produttive del gruppo». «Se il buongiorno si vede dal mattino – ha aggiunto Zenga – mi auguro che faccia giorno al più presto anche sulla trattativa in corso alla Sata sul recupero produttivo e sulla riorganizzazione del lavoro per rispondere al buon andamento degli ordinativi. Sul tavolo ci sono le proposte ragionevoli del sindacato che in questo frangente sta dimostrando senso di responsabilità e apertura al confronto. Fiat conosce le nostre proposte, cigo per le giornate perse, ricorso allo straordinario con maggiorazione salariale, disponibilità ad accogliere lavoratori in cigs di altri stabilimenti purchè – ha concluso il segretario della Fim Cisl – sia salvaguardato il diritto al lavoro ai nostri giovani precari e disoccupati, a partire dai ventiquattro interinali ex Ergom ancora senza lavoro». 

FIOM: E' STATO INCONTRO INTERLOCUTORIO
Il segretario regionale della Basilicata della Fiom, Giuseppe Cillis, riferendosi all’incontro di oggi fra Fiat e sindacati, lo ha lo ha definito “interlocutorio e istituzionale e che non ha affrontato le questioni profonde delle politiche industriali”. “Si è convenuto – ha aggiunto – di tenere altri tre incontri a partire dalla prossima settimana presso il ministero dello sviluppo economico nei quali ci aspettiamo che si possano approfondire le questioni del settore auto a partire dall’indotro che è il più esposto. Sono state confermate le produzioni così come erano e quindi la grande punto, è in più la nuova vettura Punto Evo”.

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