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Scioperi a Melfi rinnovati alcuni contratti

Venticinque dipendenti interinali della Plastic components di Melfi (Potenza) – i cui dipendenti sono in sciopero da oltre una settimana, con il conseguente blocco della produzione della Grande Punto – non hanno firmato la proroga di due mesi dei contratti, decisa dall’azienda
• Ancora questa mattina le proteste dei lavoratori Fiat-Melfi
Scioperi a Melfi rinnovati alcuni contratti
POTENZA – E' ancora ferma per «senza  lavoro» la produzione nello stabilimento di Melfi (Potenza)  della Fiat a causa dello sciopero, da lunedì scorso, di due  aziende dell’indotto: la giornata è stata caratterizzata dalle  trattative tra le parti, tra cui un incontro in corso tra la  Regione e i dirigenti del gruppo, e dall’annuncio del ministro  del Lavoro, Maurizio Sacconi, che ha convocato una riunione il 9  giugno, chiedendo ai sindacati di sospendere la protesta. 

Lo sciopero alla Plastic components e alla Sistemi  sospensioni, due aziende dell’indotto del gruppo Magneti  Marelli, è cominciato la scorsa settimana per protestare contro  il mancato rinnovo di 70 contratti a termine in scadenza e  l'ipotesi di sostituirli con lavoratori dello stabilimento di  Pomigliano d’Arco (Napoli) della Fiat. 

Venerdì scorso la  Magneti Marelli ha comunicato l’intenzione di rinnovare i  settanta interinali fino al 31 luglio. Le trattative si sono  però interrotte poichè i sindacati chiedono anche il rinnovo  di altri 13 contratti, scaduti in precedenza. Sono stati 32 i  rinnovi firmati dagli operai, mentre 25 interinali non hanno  firmato in «segno di solidarietà – hanno spiegato i sindacati  - con quanti non hanno avuto ancora questa possibilità». 

Oggi la Regione ha convocato un incontro tra la Magneti e  l'assessore regionale alle Attività produttive, Gennaro  Straziuso, per tentare di risolvere la vertenza, a cui si è  aggiunta l’attività del presidente di Confindustria Basilicata,  Attilio Martorano, per tentare di ricollocare i 13 lavoratori in  altre aziende dell’indotto Fiat. Non sono mancati, in questi  giorni, anche alcuni momenti di tensione: in mattinata alcuni  lavoratori della Plastic si sono incatenati ai cancelli dello  stabilimento.

I sindacati e gli operai sono in attesa dell’esito  dell’incontro, chiedendo alla Regione «un intervento deciso»,  a cui si sono aggiunti, in giornata, anche gli appelli degli  esponenti politici, lucani e nazionali: il capogruppo dell’Idv  al Senato, Felice Belisario, ha inviato le istituzioni regionali  a «non fare melina», mentre il segretario dell’Udc, Lorenzo  Cesa, e il responsabile del Mezzogiorno del Pdci, Pino Sgobio,  hanno evidenziato la necessità che «la Fiat faccia chiarezza  sul futuro degli stabilimenti italiani». I sindacati, però,  chiedono a Sacconi che la vicenda possa risolversi prima del 9  giugno.

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