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Conti in tasca a manager lucani

Una operazione «trasparenza». Il più ricco è il presidente di Acquedotto Lucano, Egidio Mitidieri, che ha dichiarato 324.745 euro I più poveri tra i dirigenti delle Comunità montane. C’è anche chi ha dichiarato di non aver prodotto reddito
• I redditi dei manager lucani
Conti in tasca a manager lucani
di MASSIMO BRANCATI

POTENZA - I conti in tasca ai politici è ormai un «classico» di quella che il ministro Brunetta definisce «operazione trasparenza». Questo clima di «voyeurismo» travolge tutto il sistema della pubblica amministrazione e va al di là degli amministratori sui quali più volte la Gazzetta ha focalizzato l’atten - zione pubblicando dati sui redditi. 
Oggi spostiamo il tiro sui manager, sui dirigenti che ruotano attorno all’orbita della Regione Basilicata e dei suoi enti strumentali. In base alla legge regionale 31/83 chi ha cariche elettive e direttive è tenuto a pubblicare la propria situazione patrimoniale sul Bollettino ufficiale della Regione. 

In molti hanno risposto all’obbligo, ma c’è anche chi l’ha completamente ignorato. È il caso di 23 dirigenti: Giovanni Vita (comunità montana Alto Agri), Nicola Mecca e Mario Ungaro (Cm Alto Basento), Antonio Anatrone (Cm Alto Bradano), Mario Dragonetti, Gaetano D’Alessandro, Vincenzo Di Sario, Giuseppe Ruberto e Francesco Ventimiglia (Cm Alto Sinni), Domenico Urga, Michele Romano, Ferdinando Sarli (Cm Alto Sauro), Luigi Delorenzo, Giuseppa Deufemia, Filipop Giuseppe, Trani Antonio (Cm Collina Materana), Francesco Eligiato, Rosanna Faraone, Francesco Gonnella, Antonio Pacella (Cm Marmo Platano), Cristiano Vezzuso (Cm Medio Basento), Angelo Cappiello e Donato Rondinella (Cm Vulture). 

Scorrendo l’elenco di quanti hanno adempiuto all’obbligo, scopriamo che il dirigente più ricco è Egidio Mitidieri, presidente di Acquedotto Lucano, che nel 2007 ha dichiarato 324.745 euro. Seguono Attilio Nunziata (Asl 2) 276.435 euro, Rubino Grieco (Crob) 256.076, Antonio Potenza (attuale assessore e all’epoca presidente di Acqua Spa) 209.312, Aniello Vittorio Vietro (dirigente generale Regione) 208.248. 

Anche tra i dirigenti esistono differenze «abissali» nei redditi. Basta dare uno sguardo a chi siede ai vertici delle comunità montane. Qui le cifre si assottigliano notevolmente e c’è chi, come Rocco Domenico Ferrara della Cm Val Sarmento, ha detto di non aver prodotto reddito nel 2007. Qualcun altro si arrabatta con redditi da fame come Michele Stante (Cm Vulture) con 8.408 euro o Roberto Di Leo (Cm Val Sarmento) con 3.439 euro. 

La forbice tra ricchi e poveri, insomma, si allarga sempre di più. E non solo tra i dirigenti. Secondo l’Ocse il divario si è ampliato del 33% dalla metà degli anni ‘80 a oggi. In questo contesto c’è una Basilicata che fa i conti con un’alta percentuale di famiglie povere (24,5%, dato secondo soltanto al 30,2% della Sicilia), ma anche con ricchi sempre più «sfondati»: scorrendo le dichiarazioni dei redditi del 2007 (le ultime disponibili in forma statistica) si scopre che 470 contribuenti superano il reddito annuo di 150mila euro. In testa alla graduatoria figurano due notai di Potenza (redditi dichiarati tra 350 e 510mila euro), tre medici, uno del Potentino e gli altri due del Materano (da 280 a 320), e un ex calciatore che nonostante abbia appeso le scarpette al chiodo ha incassato circa 410mila euro.

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