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Istituito in Basilicata  l’osservatorio sul credito

Servirà a monitorare in Basilicata il settore del credito a imprese e famiglie, per analizzare le criticità, ricercare le soluzioni e fornire dati e proposte al ministero dell’ economia. E sempre a proposito di crediito, ammonta a circa 50 milioni di euro l’onere finanziario per le aziende lucane derivante dal mancato adeguamento dei tassi di mercato applicati dalle banche a quelli di riferimento Bce , di cui 30 milioni di euro nel Potentino e 20 milioni di euro nel Materano
Istituito in Basilicata  l’osservatorio sul credito
POTENZA - Monitorare in Basilicata il settore del credito a imprese e famiglie, per analizzare le criticità, ricercare le soluzioni e fornire dati e proposte al ministero dell’ economia. Sono questi gli obiettivi dell’Osservatorio regionale sull'andamento del credito che si è insediato ieri, a Potenza. Al termine della riunione, a cui hanno partecipato il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, e i rappresentanti degli imprenditori, dei consumatori, delle associazioni di categoria, degli istituti bancari e dei sindacati, i prefetti di Potenza e Matera, Luigi Riccio e Giovanni Francesco Monteleone, hanno spiegato gli obiettivi dell’Osservatorio, istituito in base alla legge numero due del 2009. L'organismo si riunirà ogni tre mesi per analizzare i reclami dei risparmiatori e delle imprese e per monitorare i dati forniti da banche e Guardia di Finanza, da inviare al ministero: «In questo momento – hanno detto i due prefetti – non ci sono in Basilicata patologie particolari o nette contrazioni dei prestiti rispetto alla media nazionale». 

E sempre a proposito di crediito, ammonta a circa 50 milioni di euro l’onere finanziario per le aziende lucane derivante dal mancato adeguamento dei tassi di mercato applicati dalle banche a quelli di riferimento Bce , di cui 30 milioni di euro nel Potentino e 20 milioni di euro nel Materano, con un costo medio ad azienda di circa 800 euro. Sono i dati diffusi dal Centro Studi Economici della Confesercenti che confermano il sempre più allarmante impatto della crisi del credito sulle imprese. «Un impatto – dice Prospero Cassino, presidente provinciale di Potenza della Confesercenti – che è sicuramente maggiore sulle piccole e medie imprese e quelle che operano nel comm ercio-servizi». Subito dopo l’accordo Ministero Tesoro-Abi, la Confesercenti ha messo in guardia sulla sua pratica attuazione per consentire l’avvio di un circuito virtuoso sul credito, evitando il restringimento del credito alle pmi e le richieste immotivate di rientri da parte delle banche.

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