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Uccide un'amica a Tito, suicida su A1

Ancora poco chiare tutte le dinamiche di eventi piuttosto convulsi ed accaduti in poche ore: ieri pomeriggio l'omicidio di una giovane potentina, Grazia Gioviale, di 18 anni (nella foto). Poi le ricerche dell'amico con il quale si era incontrata, e infine lo schianto sull'autostrada all'altezza di Cassino con il ricercato che muore probabilmente suicida. Grazia è stata uccisa a colpi di coltello, forse al termine di una lite
Uccide un'amica a Tito, suicida su A1
POTENZA – Lei, Grazia, 18 anni, bellissima, è stata uccisa a Tito (Potenza) con una coltellata alla gola sferrata dal fidanzato. Lui, Bruno, 32 anni, l’assassino, poche ore dopo si è suicidato sull'autostrada A1, nei pressi di Cassino (Frosinone), mentre fuggiva da una tragedia che la notte scorsa ha sconvolto il piccolo comune alle porte del capoluogo lucano. Grazia Gioviale e Bruno Condelli, entrambi di Potenza, avevano allacciato una relazione sentimentale alcune settimane fa. Ieri sera erano in una mansarda, all’ingresso di Tito, di proprietà di un amico dell’uomo che spesso lo ospitava. Di frequente i due fidanzati andavano proprio in quell'appartamento dove è cominciata la lite, forse per motivi di gelosia o per la differenza di età. 

Qualche urlo, qualche – come raccontato più tardi ai Carabinieri dai vicini di casa – rumore sospetto e poi la follia omicida. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Condelli ha ucciso la sua ragazza con un’arma da taglio, molto probabilmente un coltello. Un colpo alla gola è stato letale. Sangue, tanto sangue sul pavimento. E una scena raccapricciante agli occhi del proprietario dell’appartamento che ha scoperto il cadavere. Sono bastati pochi riscontri ai Carabinieri per capire chi fosse stato il responsabile del delitto. 

A quell'ora, però, Condelli (nella immagine in basso - riproduzione Tony Vece) era irreperibile. Era già molto lontano da Tito. Con la sua automobile era fuggito dalla Basilicata: attraverso la Campania, aveva imboccato l’A1, in direzione di Roma. Ma, a Cassino, un tamponamento con un tir. Sceso dalla sua automobile, l’autista ha cercato di calmarlo. Ma non c'e stato nulla da fare: l’uomo, in evidente stato confusionale, si è lanciato contro i veicoli in corsa. È stato trascinato per alcune decine di metri. 

Bruno Condelli - Foto Tony VeceLa Polizia stradale ha identificato il cadavere e comunicato la notizia ai Carabinieri della Compagnia di Potenza, che lo stavano cercando. Il suicidio ha così chiuso di fatto le indagini su un omicidio che tuttavia resta e resterà inspiegabile. I due fidanzati si frequentavano da un pò. Lei, appena maggiorenne, «fisico da modella», all’ultimo anno delle scuole superiori. Lui, di 14 anni più grande, idraulico, si divideva tra Potenza, Tito e Pignola, un altro paese del circondario del capoluogo lucano. Riparava caldaie. Gli amici raccontano «di una persona generosa». Nulla, ovviamente, lasciava presagire la tragedia. Su Facebook, Grazia e Bruno condividevano foto e amicizie. Su Net Log, un altro social network, il nick-name di Bruno era «Bruko» che si presentava così: «Chi sono? Come sono? Booh...non ve lo so proprio dire...». E ora resta solo la tristezza di due famiglie e tanti amici. «E' un episodio a cui non siamo abituati – ha spiegato il sindaco di Tito, Pasquale Scavone – e che ha creato sgomento in tutta la nostra piccola comunità. Non conoscevo queste due persone – ha aggiunto – anche perchè Tito è in costante crescita di abitanti e di nuove residenze. Ora – ha concluso – c'è solo profonda amarezza per la morte di due giovani». 
Francesco Loscalzo - Ansa

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