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«Così viene demolita la scuola in Basilicata»

Sino al 2010, negli istituti lucani ci saranno 727 posti in meno. I sindacati dal 14 aprile, hanno confermato lo stato di agitazione del personale scolastico precario e hanno indetto la «protesta telematica». Sarà, inoltre, avviata una nuova fase di mobilitazione permanente
«Così viene demolita la scuola in Basilicata»
Il Miur ha proceduto all’attribuzione della dotazione organica dei docenti per le scuole lucane, e questo con una riduzione senza precedenti del numero di insegnanti su cui le scuole potranno contare, che rischia di paralizzare, o di compromettere duramente, la tenuta e la qualità del nostro sistema di istruzione». La valutazione della Flc Cgil, proposta in una lettera al presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo, è netta su quanto sta accadendo nella scuola. 

«L’azione sindacale messa in campo in questi mesi – fa presente il coordinatore della Flc, Eusta - chio Nicoletti – pur mantenendo l’obiettivo centrale del ritiro dei tagli governativi e dei regolamenti ministeriali, ha stemperato in parte gli effetti della legge 133/08, conseguendo una riduzione di oltre 10.000 unità sulla quantità dei tagli da effettuare in organico di diritto. È un risultato importante che non ha tradotto gli effetti sulle regioni meridionali ed in particolare sulla Basilicata. Infatti, le riduzioni di docenti che entro settembre verranno applicate comporteranno gravi conseguenze anche sul futuro del personale precario, che da anni garantisce continuità e qualità al nostro sistema formativo». 

Per questi motivi, la Flc Cgil, dal 14 aprile, ha confermato lo stato di agitazione del personale scolastico precario e ha indetto la «protesta telematica» (con mail indirizzate a: urp@istruzione.it; gcosentino@istruzione.it; vito.defilippo@regione.basilicata.it; direzione-basilicata@istruzione.it) a tutela di tutti i lavoratori, delle famiglie, del sistema scolastico locale. 
Sarà, inoltre, avviata una nuova fase di mobilitazione permanente (tavoli, conferenze stampa, assemblee) per sollecitare l’impegno di Regione ed enti locali. E un impegno va riservato anche al personale Ata/non docente, al momento della ripartizione ministeriale organica che, come evidenziano alcune nostre proiezioni che avremo cura di consegnare ai prefetti delle due province, sancirà un taglio insostenibile per il funzionamento della rete scolastica lucana, mettendo a serio rischio l’attività quotidiana ed ordinaria del sistema. 

In Basilicata, per l’a.s. 2009/2010, la decurtazione, pari a 727 posti, tiene conto della sola riduzione della popolazione scolastica, senza prendere in alcun esame le particolari condizioni socio-economiche ed orografiche, e della riorganizzazione delle attività didattiche nella primaria e scuola media inferiore. Dei 727 posti in meno, 602 tagli si realizzeranno in organico di diritto e 125 in organico di fatto di cui 53 di sostegno e 72 della seconda lingua comunitaria. Per il 2009/2010, nella scuola primaria, frequenteranno 66 alunni in meno rispetto all’anno scolastico precedente (da 9729 a 9663). Il taglio dei posti previsti dall’Ufficio scolastico provinciale di Matera sarà di – 89, passando da un organico provinciale di 833 ( 2008/2009) a 733 (2009/2010). 
Tenendo presente che i pensionamenti per il 2009/2010 saranno 52, nella scuola primaria ci sarà un esubero di 29 docenti di ruolo. I posti di sostegno assegnati a questo ordine di scuola ammontano a 62 e sono strettamente necessari per i 54 insegnanti di ruolo e gli 8 neo-immessi in ruolo nel 2008/2009. [e.s.]

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