Sabato 16 Gennaio 2021 | 00:32

Il Biancorosso

l'evento
Bari calcio, 113 anni del club. Il presidente: «Dedico il compleanno a tutti i nostri tifosi

Bari calcio, 113 anni del club. Il presidente: «Dedico il compleanno ai nostri tifosi»

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoIl processo
Taranto, bimbo morto di tumore: indagati 9 dirigenti ex Ilva

Taranto, bimbo morto di tumore: indagati 9 dirigenti ex Ilva

 
Potenzala «trovata»
Potenza, protesta ristoratori tra bicchieri di prosecco, musica e ironia

Potenza, protesta ristoratori tra bicchieri di prosecco, musica e ironia

 
Barila scorsa notte
Valenzano, ignoti rubano olio prodotto da terre confiscate alla mafia

Valenzano, ignoti rubano olio prodotto da terre confiscate alla mafia

 
Batemergenza Covid
Barletta, attivati 23 posti di terapia intensiva. Lopalco: «Pronti a possibile terza ondata»

Barletta, attivati 23 posti di terapia intensiva. Lopalco: «Pronti a possibile terza ondata»

 
Bari
Tra Bari e Matera accordo di collaborazione su cultura, turismo e ambiente

Tra Bari e Matera accordo di collaborazione su cultura, turismo e ambiente

 
LecceNel Leccese
Otranto, scatola con 20kg di petardi trovata in bidone immondizia

Otranto, scatola con 20kg di petardi trovata in bidone immondizia

 
BrindisiIl caso
Brindisi, muore a 19 anni al Perrino: 2 medici indagati

Brindisi, muore a 19 anni al Perrino: 2 medici indagati

 

i più letti

Fenice inquina le acque  e ora il Vulture trema

Ieri il tavolo convocato dalla regione Basilicata con provincia azienda e comune di Melfi. «L’intento della Regione è quello, comunque, di agire in tempi brevi e di tranquillizzare al più presto le popolazioni»
• I numeri dell’inquinamento
• Otto anni di attività tra polemiche e grandi attese
Fenice inquina le acque  e ora il Vulture trema
di ANTONELLA INCISO 

POTENZA - Tre mesi per capire cosa sta succedendo nelle falde acquifere, superficiali e profonde, dell’area di Fenice. E’ il tempo che dovrebbe servire al piano di caratterizzazione ambientale per individuare le cause dell’inquinamento delle acque sotterranee lungo il perimetro ma anche fuori dell’impianto di termovalorizzazione di San Nicola di Melfi. Un lasso di tempo tutto sommato breve che consentirà di valutare l’origine di quei valori fuori norma nelle falde acquifere del territorio intorno al termovalorizzatore di San Nicola di Melfi per poi decidere come interve nire. A dare il via libera al piano il tavolo operativo voluto dall’assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, a cui hanno partecipato la Provincia, il comune di Melfi, l’Arpab ed i rappresentati di Fenice spa. In particolare, il piano - che sarà realizzato dalla stessa Fenice - prevede un monitoraggio dell’area con carotaggi del suolo, prelievo delle matrici ambientali, analisi chimiche ed una rete piezometrica per valutare lo stato della risorsa idrica di falda che si spingerà sino ad una profondità di 30 metri dal sottosuolo. In questo modo i tecnici potranno individuare con certezza le cause dell’inquinamento. Cause che nel corso del tavolo tecnico sarebbero state ricondotte a due possibilità: una interna allo stabilimento, l’altra (ritenuta, però, meno probabile) legata all’influenza del sub-alveo dell’Ofanto.

Se ora, però, si ragiona per ipotesi con il piano si potranno avere delle certezze. Ed anche in tempi brevi, considerato che se la legge prevede un massimo di sei mesi di tempo per i risultati, il sindaco di Melfi, Ernesto Navazio, a cui è stata affidata la conferenza di servizio che si terrà venerdì 17 aprile, auspica che «i risultati arrivino in tre mesi» ossia entro il mese di luglio. Al momento, però, di sicuro c’è che Fenice presenterà il piano entro venerdì prossimo. 

«Abbiamo ristretto i tempi al massimo - commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico - Per capire cause si farà indagine a monte ed a valle dell’azienda. Capiremo esattamante l’entità e le cause, in questo modo potremo passare alla fase successiva per rimuovere le cause e avviare un’opera di bonifica della zona, Tutti i soggetti istituzionali hanno dimostrato la massima disponibilità a collaborare affinché le cause che hanno prodotto l’inquinamento della falda siano chiarite. L’intento della Regione è quello, comunque, di agire in tempi brevi e di tranquillizzare al più presto le popolazioni».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie