Martedì 13 Novembre 2018 | 02:08

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conversano

Il percolato dei rifiuti invade i campi
senza fine la «telenovela» Martucci

Il Comitato di cittadini incontra l'assessore e sollecita interventi urgenti

Il percolato dei rifiuti invade i campi senza fine la «telenovela» Martucci

di ANTONIO GALIZIA

CONVERSANO - Si è rotta la struttura di protezione della montagna di rifiuti e il percolato, libero, sta scivolando lentamente verso i campi circostanti. È il nuovo Sos scattato dalla discarica Martucci. Il particolare è emerso durante l’incontro, tenuto a Bari nella sede dell’assessorato all’ambiente della Regione, tra l’assessore Filippo Caracciolo, che nei giorni scorsi aveva tranquillizzato le comunità, il commissario di Ager (Agenzia regionale dei rifiuti) Gianfranco Grandaliano e una delegazione del comitato «Chiudiamo la discarica».

«Lo svellimento della copertura del primo lotto della discarica - informa il portavoce del Comitato, Farella - sta provocando la fuoriuscita del percolato. Alle autorità regionali abbiamo sollecitato interventi urgenti anche per rimediare allo stato di abbandono del terzo lotto». Eppure, dopo l’esaurimento di questi lotti era stata prevista un’attività di post gestione che avrebbe dovuto mettere in sicurezza un sito peraltro al centro di un processo per presunto disastro ambientale davanti al Tribunale penale di Bari.

Perché, allora, tanti ritardi? E perché la Regione continua a inserire Martucci nel Piano regionale, addirittura aumentando il numero (da 21 a 39) dei comuni che conferiscono rifiuti a Conversano? Queste le domande che i cittadini hanno rivolto agli amministratori regionali. Risposte? «Questa volta ne sono arrivate - ammette Farella -. Per esempio, l’assessore ci ha riferito dei ritardi nell’esame dei pozzi sotto sequestro da parte dell’Arpa per l’indisponibilità momentanea del Noe (Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri) con i quali si dovrà concordare una data per i prelievi. Ma abbiamo obiettato - aggiunge Farella - che tutto ciò non impedisce di riattivare il Comitato tecnico regionale che ha tuttora da valutare quanto emerso dalle precedenti analisi e programmare le attività da svolgere. Da parte dell’assessore - evidenzia - c’è stata la massima disponibilità a collaborare e a riprendere le attività del Comitato». L’organo tecnico, ricordiamo, ha avviato i suoi lavori il 22 novembre 2013 col compito di redigere un rapporto finale dello stato ambientale di contrada Martucci, dopo avere svolto le indagini acque, terreni e aria, al fine di fornire al Consiglio regionale gli elementi di giudizio per l’eventuale stralcio del sito dal Piano regionale.

«Il progetto - conclude Farella - ha ottenuto una dotazione finanziaria di 500mila euro, in parte spesi per le prime analisi, e avrebbe dovuto concludere i lavori ad aprile del 2014. Invece non solo è in ritardo, ma è fermo da sei mesi». Nei giorni scorsi l’Arpa ha esaminato alcuni pozzi spia.

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