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un angolo di bari come il bronx

Sbornie, risse e terrore
al quartiere Libertà

«Tutti i sabati e le domeniche noi residenti barricati in casa per gli extracomunitari»

Sbornie, risse e terrore al quartiere Libertà

Urla, bottiglie che volavano, vetri per terra, botte, traffico bloccato e un intero isolato preso d’assalto da uomini e donne di colore che, per strada, se le davano di santa ragione. E persino urinavano per strada come se fosse un gesto normale.

La storia è sempre la stessa. Extracomunitari che, a partire dal tardo pomeriggio, iniziano ad arrivare ben vestiti e dopo qualche ora trasformano alcune strade del quartiere Libertà in un ring. Sempre nel fine settimana e sempre con la stessa aggressività al punto da lasciare terrorizzati i residenti della zona.

Le strade comprese tra via Abate e Gimma e via Trevisani nel fine settimana sono praticamente off limits. In tanti hanno paura a camminare: il rischio è che famiglie, anziani, ragazzi ma soprattutto bambini possano rimanere vittime delle aggressioni che puntualmente si registrano tra gli extracomunitari, frequentatori abituali di un locale di ristorazione al civico 294 in via Gimma. E la paura tra i residenti cresce.

In tanti la domenica pomeriggio evitano persino di uscire da casa per paura. Una situazione ingestibile ma soprattutto un quartiere ingestibile dove ormai la civiltà e il rispetto delle regole sono un miraggio.

«Ieri sera ho assistito a scene inenarrabili – spiega Antonio, un residente – ho visto uomini che si picchiavano per strada. Una violenza inaudita che mi ha lasciato senza parole. La dinamica è sempre la stessa. Arrivano intorno alle 19 ben sistemati e si riuniscono in questo locale dove probabilmente svolgono dei riti religiosi perché vedo sempre un uomo, vestito di bianco, che indossa una grossa croce al collo. Dalle 20 in poi iniziano a consumare alcolici e fino a notte fonda accade di tutto. Noi residenti restiamo ad assistere a questo spettacolo indecente perché davvero non possiamo fare nulla. Il quartiere ormai è nelle loro mani. Qui sono loro i padroni, sono loro che comandano. Tanta violenza alla quale siamo costretti ad assistere per tutta la notte. Del quartiere questa gente non ha alcun rispetto. Con il terrore addosso ieri sera ho chiamato il 113 ma dopo tanto tempo è arrivata una pattuglia di carabinieri. Troppo tardi perché la rissa era cominciata già da qualche ora e di bottiglie ne avevo viste volare tante».

In queste ore i carabinieri stanno identificando gli extracomunitari presenti nel locale oltre a risalire alle motivazioni che hanno scatenato la rissa.

Intanto i residenti, stanchi di questa situazione, chiedono una presenza costante delle forze dell’ordine. «In questa zona ci sentiamo abbandonati – spiega la signora Vita –. Io vivo nel palazzo accanto al locale, al primo piano. Ho avuto tanta paura al punto che ho chiuso le finestre e mi sono barricata in casa. Temevo che il portone fosse aperto e che qualcuno entrasse in casa. Così, con questa gente, non possiamo vivere. Maledico il giorno che il proprietario lo ha dato in affitto il locale a questa gente. Ogni domenica è un incubo per me, mio marito e soprattutto per mia nipote. Ma ditemi come faccio a far uscire di casa una ragazzina di 16 anni mentre queste persone per strada si picchiano sotto gli occhi di tutti? Ma le forze dell’ordine dove sono? Ho visto molti tra loro urinare per strada. Ho visto automobilisti terrorizzati che fuggivano. È davvero una vergogna». [red. cro.]

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