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la movida e i disagi

Tutti pazzi per Torre Quetta
E il parcheggio? Un delirio

I cittadini chiedono servizi migliori mentre la polizia vigila su spaccio e abusivi

Tutti pazzi per Torre Quetta E il parcheggio? Un delirio

FRANCESCO PETRUZZELLI

Ogni sera le stesse scene. Parcheggi presi d’assalto e lunghe file di auto, soprattutto nel fine settimana. Con vigili urbani e security a tenere a bada anche i più esagitati. Perché l’estate 2017 sarà molto probabilmente archiviata come l’estate di Torre Quetta. Tutti pazzi in città per la spiaggia in formato movida diventata ormai una tappa irrinunciabile per coloro che vogliono trascorrere una serata in riva al mare al ritmo di musica e di convivialità. Complice anche la presenza di sette gazebo in pietra dove è possibile degustare bevande e ogni tipo di prelibatezza: sushi, panzerotti, pizze, piatti tipici e specialità di mare. Con una media di 4mila visitatori a serata.

Fin qui tutto bene. «Sembra di essere in una città internazionale» si legge nei commenti social che viaggiano anche sui siti specializzati. Peccato per l’ estenuante ricerca di posti auto. Torre Quetta è dotata di due parcheggi, uno interno da 250 posti e uno esterno, lato monte e molto più ampio, allestito con le stesse modalità: tariffa unica al mattino di tre euro e di sera al costo di 2 euro, con vigilanza inclusa. Ma già dalle 19, ora dell’aperitivo e dell’happy hour in salsa barese, le aree di sosta vanno talvolta in tilt con molti automobilisti costretti a restare incolonnati per mezz’ora o a sentirsi dire «ci spiace ma dentro è tutto pieno». E via con la retromarcia.

«SE NON TROVANO PARCHEGGIO LI VADO A PRENDERE IO!» «In tanti vogliono parcheggiare all’interno, ma c’è l’altro parcheggio anch’esso sicuro e comodo. Abbiamo anche fatto mettere le strisce pedonali per facilitare l’attraversamento. Alcuni non vengono a trovarci perché hanno paura di non parcheggiare? Tranquilli, li vado a prendere io» scherza il presidente dell’Albero dei Sogni Christian Calabrese, associazione che si è aggiudicata la gestione dei servizi e delle attività.

«I controlli ci sono sul fronte della viabilità e abbiamo anche aumentato le pattuglie e riformulato l’onda verde e rossa dei semafori in base alle necessità del traffico» assicura il comandante della polizia municipale Nicola Marzulli soffermandosi anche sul classico fenomeno dei parcheggiatori abusivi che, superate le colonne di Torre Quetta, entrano in azione per spillare denaro ai malcapitati automobilisti che parcheggiano sul lungomare, e in sosta vietata, in direzione San Giorgio. Eppure le alternative all’uso dell’auto non mancano, anche se con qualche difficoltà logistica e di orario. Prendiamo ad esempio l’Amtab. L’unica linea che effettua fermata davanti alla spiaggia è la numero 12, quella diretta a Torre a mare. Con partenza dal capolinea di piazza Moro e con una frequenza di 32 minuti circa (ritardi e traffico permettendo). L’ultima corsa per lasciare la spiaggia è alle 22.45, orario non proprio ideale per chi decide di fare le ore piccole in riva al mare.

Non va meglio con i bus navetta B di Pane e Pomodoro e con la linea del mare AB. Per la prima modalità l’ultima corsa è attorno alle 23, per la seconda invece servizio attivo sino alle 3. Ma entrambe le soluzioni sono logisticamente scomode: il passeggero è costretto a scendere su via Ballestrero all’incrocio con il lungomare e a fare diversi metri a piedi su un percorso pedonale non proprio sicuro.

E IL FAMOSO BUS DEL MARE? SOPPRESSO E pensare che anni fa, nel 2010, con l’inaugurazione della spiaggia bonificata dall’amianto partì un bus navetta dedicato che da piazza Eroi del mare raggiungeva Torre Quetta in pochi minuti e al costo a passeggero di appena 50 centesimi. Poi il servizio fu tolto. «Oggi non ci sarebbero le condizioni per un bus navetta dedicato per l’impossibilità di effettuare la manovra di svolta nel parcheggio della spiaggia» spiegano dall’Amtab. Altra soluzione resta il treno grazie all’apposita fermata attiva da settembre scorso. Sono previste 40 corse al giorno, ma l’ultimo treno in partenza dalla spiaggia è solo alle 22 e 39. Con arrivo a Bari Centrale alle 22 e 51. Al costo di 1,10 euro. Soluzione ottimale e conveniente ma scomoda per gli orari. E sempre dalla fermata Torre Quetta adesso transitano anche quelli del parcheggio periferico: lasciano l’auto davanti alla sede della Regione Puglia in via Gentile e a piedi raggiungono la spiaggia. Insomma, non proprio dietro l’angolo.

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