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Bari

Tassa rifiuti, il Comune accelera
entro luglio 150mila bollettini

Lotta all'evasione, caccia a 50 milioni: pronti 60mila solleciti e 13.500 accertamenti

Tassa rifiuti, il Comune accelera  entro luglio 150mila bollettini

di Ninni Perchiazzi

BARI - Riscossione dela tassa rifiuti, il Comune di Bari accelera. Mirino innanzitutto sulla Tari 2017, la cui prima rata potrebbe scattare già il prossimo 16 giugno, ma al più tardi si andrà a finire al mese successivo (negli ultimi due anni si iniziava a pagare a settembre), e poi sul recupero di chi non ha ancora pagato le tasse degli anni scorsi e su quel 15-20% di cittadini ancora sconosciuti all’anagrafe della tassa rifiuti. In ballo ci sono all’incirca 50 milioni, che non hanno ancora preso la via delle casse comunali.

bollettini Sono quindi pronti oltre 150mila cosiddetti avvisi bonari (altro non sono che i bollettini con cui pagare alla posta, in banca oppure online) che a breve verranno spediti agli utenti domestici (133mila nuclei familiari) e ai contribuenti «non domestici» (18mila tra negozi, uffici e attività economiche) per il pagamento.

scadenze Il Comune sta tentando di forzare i tempi fissando la scadenza della prima rata a giugno, altrimenti slitterà al 16 luglio il pagamento unico dell’imposta oppure della prima tranche (per chi dilaziona in quattro rate, ognuna da corrispondere ogni due mesi).

Il Comune conta di incassare per il 2017 ben 71,3 milioni, da corrispondere all’Amiu, con un rincaro di circa lo 0,4% rispetto ai 68,3 milioni del 2016.

In realtà il balzo in avanti della tassa rifiuti non si riverbererà sui cittadini, grazie al contributo straordinario del Comune che ha tecnicamente azzerato l’aumento della tariffa. La giunta cittadina nei mesi scorsi, nel varare la manovra tributaria per il 2017, ha scelto di lasciare invariate Imu (imposta sugli immobili) e Tasi (tributo sui servizi indivisibili), ma è stata costretta ad incrementare la Tari a causa dell’aumento dei costi previsti sia per le oltre 150mila utenze.

porta a porta Come precisato, gli aumenti per il 2017 si elidono in virtù di un contributo straordinario prelevato dal bilancio cittadino (frutto degli utili realizzati dall’Amiu nel 2015, da distribuire nell’anno in corso). In particolare, la ripartizione Tributi, guidata da Francesco Catanese e l’assessore al Bilancio, Alessandro D’Adamo, ha dovuto far fronte all’aumento del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, lievitato per effetto dell’appena avviata raccolta dei rifiuti porta a porta.

Il nuovo sistema, per ora, interessa il territorio a ridosso del litorale nord cittadino, comprendente Palese, Santo Spirito, San Girolamo, Fesca e San Cataldo, la prima delle otto aree (a loro volta frazionate in cinquanta sottozone) in cui è stato suddiviso il territorio del capoluogo. La raccolta domiciliare verrà quindi estesa progressivamente in tutto il territorio comunale, comportando maggiori costi per effetto dell’assunzione di ulteriore personale. Inevitabile, quindi, il rincaro delle tariffe Tari che sono correlate alla necessità di garantire, in base alla legge, la totale copertura dei costi del servizio.

obiettivo 60% L’introduzione del «porta a porta» ha lo scopo di raggiungere e superare il tetto del 65% della raccolta differenziata (al momento ferma a poco più del 40%), in modo da poter puntare a nuovi target di riciclo e recupero, risparmiando sul conferimento in discarica, ma soprattutto evitare di incorrere nelle pesanti sanzioni dell’Ecotassa.

sconti La giunta Decaro ha confermato sia tutte le esenzioni sia le riduzioni in favore delle famiglie a basso reddito, dei nuclei familiari numerosi o composti da ultraottantenni, nonché le agevolazioni in favore di imprese che virtuosamente avviano i rifiuti al loro riutilizzo. Non pagano quindi la Tari i nuclei familiari con reddito Isee inferiore a 5mila euro o formati da 6 o più persone con reddito minore di 25mila euro oppure le famiglie composte da ultra-ottantenni che guadagnano meno di 10mila euro l’anno. Ribadita la riduzione del 25% della parte variabile della tariffa per i nuclei familiari residenti nei quartieri virtuosi che superano il 50% di raccolta differenziata.

recuperi Intanto, la ripartizione Tributi ha avviato il piano mirato a recuperare crediti di natura fiscale che per la sola Tari si aggirano sui 50 milioni. «Stiamo attendendo di completare il bando finalizzato ad aumentare il numero degli operatori», spiega l’assessore D’Adamo. Infatti, l’ufficio ha pronti ben 60mila solleciti (30mila per il 2014 e altrettanti per il 2015) da inviare a chi, pur invitato a pagare, ancora senza l’applicazione di sanzioni e interessi, non si è ancora messo in regola. Questi 60mila utenti, dal momento della ricezione del sollecito, avranno 60 giorni di tempo per pagare, poi scatterà l’avviso di accertamento. Esattamente come a quei 13.500 baresi, per i quali, il provvedimento maggiorato del 30% (sanzioni) e dei relativi interessi (più le spese di notifica) è già pronto per essere spedito.

fantasmi e volponi Sbadati e furbetti, entro la fine dell’anno, vedranno recapitarsi a domicilio l’infausta comunicazione, mentre l’era del «porta a porta», determinerà l’individuazione di circa un quinto di baresi che finora non ha mai pagato la tassa rifiuti, per il semplice fatto di essere «invisibile»: per gli uffici non sono mai esistiti.

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Commenti all'articolo

  • Filosofo

    25 Maggio 2017 - 00:12

    Il tutto per giustificare l'aumento delle tariffe. Come se non bastasse.... pensare il "porta a porta" in una città come Bari e in particolare nel centro murattiano è pura follia. Ma basta che le tasse aumentino, il resto non conta.

    Rispondi

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