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a conversano

Terapie per bimbi autistici
sospese, «non c'è rimborso»

autismo

di ANTONIO GALIZIA

CONVERSANO - «Gentile dottor Emiliano, sono un genitore di un ragazzo autistico di 13 anni in situazione di gravità non verbale. Ho dovuto sospendere il trattamento terapeutico a mio figlio per mancanza di fondi non avendo più diritto alla concessione dei rimborsi Aba come da delibera di giunta regionale 1340 del 5 giugno 2015». Così la lettera di una delle diverse famiglie con bambini autistici che hanno dovuto sospendere le terapie perché non ce la fanno a sostenere le spese, che oscillano dai 10 ai 18mila euro all’anno, necessarie a causa dei tagli ai fondi che dal 2009 venivano destinati a questi utenti e la riduzione del bacino dei beneficiari.
Solo i costi delle terapie oscillano, in caso di trattamento intensivo, da 400 a 500 euro a settimana (10-13 euro all’ora per 40-45 ore). Spese insostenibili per le famiglie, alcune delle quali hanno dovuto far ricorso ai legali e al Tribunale civile per vedersi riconosciuti i rimborsi.

Non solo costi. «Alla direzione generale della Asl di Bari ho chiesto più volte - spiega nella sua lettera G.P., 50enne con famiglia monoreddito di Conversano, uno dei tanti genitori costretti a sospendere la terapia - il percorso che dovrei intraprendere per una presa in carico di mio figlio in un centro pubblico o privato accreditato, dove è possibile continuare il trattamento terapeutico con il metodo Aba in base al nuovo regolamento. Purtroppo non mi hanno ancora risposto nonostante sia passato parecchio tempo (l’ultima lettera risale ad agosto 2016, ndr). Questo vuoto di 6 mesi sta generando una situazione di regresso di mio figlio rispetto alle competenze acquisite». Sulla vicenda abbiamo interpellato il direttore generale della Asl Bari, dott. Vito Montanaro, che ha assicurato un approfondimento di questi casi ed una risposta alle richieste di queste famiglie.

La delibera regionale contestata da utenti e organizzazioni di volontariato (nei mesi scorsi c’è stata anche una manifestazione di protesta a Bari sotto la sede della Regione) è approdata in consiglio regionale: «E’ stata oggetto di contestazione - prosegue la lettera inviata al presidente Emiliano - da parte del consigliere Filippo Caracciolo e di alcune associazioni che hanno manifestato in Regione per chiedere alcune modifiche. Ma a quanto pare si è risolto in un nulla di fatto. Forse c’è stato un accordo migliorativo che io e altre famiglie non conoscono? E se migliorativo, per chi? Certo non per i nostri figli! Purtroppo non tutti possono lavorare con un bambino autistico. Questa è una patologia delicata da affrontare. Solo chi ama questo lavoro, chi dedica la propria esperienza traducendola in missione può avere successo. Sarà forse così in seguito? Lei signor presidente - è l’invito rivolto al governatore - come uomo di giustizia avrebbe dovuto dare a tutti la possibilità di cura specialmente per quelli in situazione di gravità e per le famiglie a basso reddito introducendo l’Isee o un assegno di cura come avviene per gli affetti da Sla. Speriamo davvero che lei possa modificare la delibera, dando voce e un sollievo a tutti noi».

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Commenti all'articolo

  • rossini

    19 Novembre 2016 - 10:10

    Terapie per i bambini autistici sospese perché non ci sono fondi. È naturale, visto che i fondi vengono sprecati per andare a raccattare e mantenere nel dolce far niente decine di migliaia di migranti nella nostra sola Puglia. Meditate gente, meditate

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