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Bari

Nel fossato del Castello
una serie di presepi viventi

Ma i commercianti di via Sparano: senza palme, quali addobbi?

Nel fossato del Castellouna serie di presepi viventi

di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - A dare il via ai festeggiamenti, nel giorno di San Nicola, sarà anche quest’anno il rito dell’accensione del grande albero collocato in piazza del Ferrarese. E forse anche quest’anno alimentato con la raccolta differenziata dei baresi, con un sistema di bilancia-interruttore in modo che si illumini sempre più con l’aumento del peso dei rifiuti. Attorno, un coro gospel di 30 cantori davanti alla Vallisa.

Ma tra le novità spunta anche il fossato del Castello Svevo, aperto alla città per presepi viventi (nelle giornate del 17, 23, 26 dicembre e 5 gennaio) e spettacoli teatrali basati sulla Natività. E ancora il concerto di Natale la sera del 22 dicembre sul sagrato della Cattedrale.

Confermati gli eventi per bambini, con appositi villaggi a tema, e i classici mercatini artigianali.

Con proiezione verso il Capodanno in piazza per il quale già si lavora all’ennesima diretta tv, ma senza le telecamere Mediaset e Rai.

Si inizia a respirare in città l’aria di Natale con il bando pubblicato dal Comune per allestire un cartellone di eventi dal 6 dicembre al 6 gennaio. A disposizione ci sono 140mila euro con i quali tramite il Mepa, il Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni, associazioni e imprese potranno sino al prossimo 22 novembre inviare la propria proposta progettuale. Che per grandi linee ricalca quella della passata edizione con street band, video mapping, artisti di strada sempre e solo nel solco dell’icona di Santa Claus (locandine e mappe infatti dovranno essere stampate anche in lingua inglese).

Il fulcro delle attività sarà concentrato tra i vicoli della Città Vecchia e del centro murattiano con veri e propri villaggi-laboratori per i più piccoli: la casa «Social Christmas» che ospiterà in piazza del Ferrarese tutte le attività delle associazioni che collaborano con l’assessorato al Welfare, gli stand di largo San Sabino e la «Casa di Babbo Natale» in corso Cavour nei pressi della Banca Popolare di Bari. Tra le vie dello shopping risuoneranno i sette concerti di musica classica e il cartellone «Bari suona» con esibizioni dal vivo di musica jazz, pop e rock nei quartieri Murat, Madonnella, Libertà e Bari Vecchia, con un evento speciale riservato all’aggiudicatario del bando nella giornata del 20 dicembre.

Per la vigilia di Natale torna al Fortino Sant’Antonio «Scappati di casa - meeting dei cervelli in fuga da Bari e rientrati per le vacanze natalizie», giunta alla terza edizione, rivolta ai tanti baresi partiti per studio o alla ricerca di lavoro in altre città e che ritornano a casa per le festività.

«Sarà un Natale luminoso - assicura Vanni Marzulli, delegato del sindaco alla promozione del territorio e curatore del cartellone - ricco di eventi rivolti alle famiglie e ai bambini. Quest’anno abbiamo scelto di concentrarci su nuovi poli di attrazione, corso Cavour, piazza Chiurlia, largo San Sabino, piazza dell’Odegitria e castello Svevo, con l’intento di creare un percorso tra le vie del quartiere murattiano che guidi i cittadini fino alla città vecchia, dove saranno concentrate gran parte delle attività durante l’intero mese. Il nostro obiettivo è animare scorci meravigliosi di Bari vecchia ancora poco conosciuti, valorizzandone le caratteristiche e la bellezza e al tempo stesso sostenere le attività commerciali».

«Bari è una città che inizia a essere consapevole del suo ruolo, della sua bellezza, della sua attrattività. Abbiamo voluto esaltare queste caratteristiche con un programma natalizio che dia centralità al calore della festa natalizia, pensando ad aree dedicate ai più piccoli come ai loro genitori, con un’idea di bellezza da raccontare tutti insieme» aggiunge l’assessore alla Cultura Silvio Maselli, in queste ore al lavoro per programmare il concertone del Capodanno in piazza con un altro nome nazional-popolare dopo il «Gigi D’Alessio and Friends» dello scorso anno.

Due i mercatini artigianali, previsti dal 6 al 31 dicembre in piazza Mercantile e sulla Muraglia. «Con casette uguali e prodotti rigorosamente natalizi e artigianali aprendo anche al cibo bio e già confezionato» assicura l’assessore allo Sviluppo Economico, Carla Palone. Gli altri mercatini invece saranno decisi dai Municipi.

L’unica incognita resta quella delle luminarie in centro. Sparite le palme di via Sparano e con una piazza Umberto trasformata in cantiere, i commercianti non sanno ancora come addobbare le vie dello shopping. «È un tema che stiamo affrontando in queste ore» spiega Tea Carli presidente dell’associazione Borgo Murattiano.

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