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Bari

Rivoluzione via Sparano
le vasche e le palme
rimosse entro 20 giorni

Poi Aqp e Amgas realizzeranno i sottoservizi. Dopo l'Epifania i lavori

Rivoluzione via Sparano le vasche e le palme  rimosse entro 20 giorni

di Ninni Perchiazzi

Riqualificazione di via Sparano, al via i primi interventi destinati a cambiare radicalmente il volto della principale e storica strada del commercio cittadino. E si inizia con l’espianto e trasferimento delle palme, il cui destino, ormai deciso, è ancora oggetto di polemiche, mentre su altri rilievi e contestazioni il sindaco ha lasciato aperto un ultimo, seppur minimo, spiraglio.

epifania I primi interventi sono propedeutici all’apertura del cantiere vero e proprio che avverrà subito dopo l’Epifania. Una scelta fatta con l’intento di non intralciare la corsa ai regali di Natale, coi negozi che in ogni caso potranno rimanere aperti anche quando gli operai saranno all’opera. Inoltre, non è prevista alcuna interruzione al traffico pedonale e veicolare nelle traverse di via Sparano.

Il sistema adottato per far convivere attività commerciali e lavori è di procedere un isolato per volta. In particolare, il singolo isolato - come ha reso noto l’impresa - sarà diviso in tre parti in maniera longitudinale. Ultimata la parte centrale verrà riaperta e poi si procederà con le due fasce laterali, ma i lavori sono concepiti in modo tale che il passaggio pedonale sia sempre consentito.

migliorie Nella riqualificazione sono contemplate alcune migliorie inserite nel bando: aumento d fioriere e panchine, incremento dello spessore della pavimentazione agli incroci, installazione di torrette a scomparsa per garantire l’alimentazione elettrica nei cosiddetti «salotti» durante manifestazioni e spettacoli, dell'impianto di videosorveglianza, audio e wi-fi.

Il cantiere dovrebbe avere una durata di 400 giorni. I lavori costeranno poco meno di 3 milioni.

palme e sottoservizi Ieri, quindi, si è partiti con le attività di «pre cantiere» che interesseranno le fioriere, destinate ad essere rimosse nell’arco di 20 giorni (la prime vasca eliminata è quella ubicata nell’isolato tra via Principe Amedeo e via Putignani, vuota in quanto la palma è stata uccisa dall’assalto del terribile «Punteruolo rosso»). Tutte le palme saranno espiantate e reimpiantate nei luoghi individuati dal Comune d’intesa con la Soprintendenza (due nel giardino Isabella d’Aragona, sette nelle aree a verde della Muraglia, due nelle aiuole di corso Vittorio Emanuele e una ciascuno in largo Giordano Bruno, piazza Moro e parco Due Giugno). Subito dopo si passerà alla realizzazione dei sottoservizi a cura delle società responsabili Aqp e Amgas.

incontro pubblico Infine, su iniziativa del sindaco Antonio Decaro, è stata convocato per la prima settimana di ottobre, nel nuovo Urban center in via de Bellis, l’incontro con i comitati cittadini e la consulta per l’Ambiente per discutere l’accoglimento delle indicazioni formulate dai partecipanti nel corso dell’assemblea pubblica dello scorso 22 luglio.

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