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In lizza «Futuro Ordine di Bari»

Ordine dei commercialisti baresi
a novembre il rinnovo del Consiglio

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BARI - Ci sono le date. Le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bari si terranno il prossimo 3 e 4 novembre. A concorrere c'è la lista «Futuro Ordine di Bari», presentata da Elbano de Nuccio, 46 anni, consigliere segretario uscente, frutto della sintesi del progetto elettorale che si è consolidato attorno alla sua candidatura a presidente. «La decisione è avvenuta - afferma de Nuccio - attraverso un percorso fondato sull'appartenenza e sulla trasparenza per permettere a tutti di esercitare il proprio diritto di partecipare alla vita dell'Ordine. All’appuntamento con la tornata elettorale la categoria guarda al futuro della professione con fierezza per tutto ciò che è stato costruito e con l’entusiasmo di colleghi giovani, esperti e capaci (l'età media è di 48 anni), tutti uniti verso un obiettivo comune: la tutela e lo sviluppo della professione».

Con quali criteri sono stati scelti i candidati?

«Sin da subito mi sono posto come obiettivo quello di far confluire in un progetto comune tutte le espressioni della nostra categoria, al fine di allargare l’orizzonte della rappresentanza istituzionale del nostro Consiglio. In questa prospettiva ho iniziato un’interlocuzione con tutte le associazioni di categoria per stabilire un accordo tra diverse rappresentanze al fine di evitare divisioni tra i nostri colleghi.

La lista presenta un terzo di consiglieri e revisori uscenti e due terzi di candidati nuovi, tutti però con solide esperienze istituzionali e uniti nella convinzione di non disperdere, ma piuttosto meglio capitalizzare, credibilità, autorevolezza e visibilità che in questi quattro anni il nostro Consiglio ha saputo conquistare.

Nella composizione della squadra, sono state rispettate le qualità tecniche e morali nonché la suddivisione per aree territoriali ai fini di una equilibrata rappresentatività dell’intera categoria professionale, ritrovando quali interlocutori le principali associazioni di categoria presenti sui territori (UNAGRACO, ASSO.CAL., ANTI, A.L.P, A.D.E.C.L, A.C.P.). Inoltre, la categoria dei ragionieri, per il tramite del vicepresidente Pasquale Pace, del Tesoriere Antonio Ventrella e del consigliere Accettura, hanno riposto fiducia in me nel convincimento comune che nella composizione della squadra vadano rispettate le giuste proporzioni degli iscritti tra ragionieri e dottori al fine di garantire una corretta rappresentatività alle due anime della categoria.

Qual è la prospettiva della lista «Futuro Ordine»?

Nel 2008 la scommessa era costruire una nuova professione dalla tradizione di ragionieri e dottori commercialisti. Oggi la sfida, è intanto dare rappresentanza ad una comunità di professionisti che condivide competenze, funzioni e valori al servizio della collettività. Un gruppo pensato per poter governare efficacemente la nostra categoria, con unità di intenti e rispetto reciproco, nel difficile frangente che continuerà a caratterizzare il prossimo quadriennio.

In relazione alla profonda crisi della nostra economia negli ultimi anni, che ha inevitabilmente ha colpito anche le categorie professionali, ritengo che l’Ordine debba fornire strumenti operativi pratici, semplici ed efficaci da utilizzare nella quotidianità. Per questo motivo, dobbiamo agevolare il collega nella sua attività lavorativa in un’ottica innovativa di gestione della professione e fornire spunti che consentano di esplorare settori che ai più possono sembrare inaccessibili.

Il collega deve vedere nell’Ordine un partner affidabile ed efficiente in grado di risolvere i problemi anche pratici di ostacolo al lavoro. Fondamentali saranno, pertanto, i rapporti con gli Enti pubblici (Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Tribunale, Enti previdenziali ed Istituzioni in genere) che andranno curati con estrema cura e attenzione e dovranno portare alla formalizzazione di protocolli d'intesa volti alla semplificazione dell’attività quotidiana dei colleghi.

La qualità della nostra professione poi farà rima inevitabilmente con formazione. La finalità deve essere, infatti, quella di seminare lungo tutto il territorio attività di formazione di eccellenza specialistica attraverso percorsi formativi di elevato livello qualitativo.

Non tralasceremo la trasparenza: sulla scia di come ha agito il Consiglio uscente, ci si adopererà per accompagnare i colleghi nello svolgimento del mandato istituzionale, garantendo a tutti gli iscritti un criterio di equità nello svolgimento della professione, anche attraverso specifiche iniziative.

In ultima analisi non si può prescindere da un’attività di comunicazione volta a valorizzare al massimo l'immagine della nostra professione, vista la sempre maggiore centralità del commercialista nel mondo economico.

I giovani e la componente rosa in consiglio sono punti cardine del programma: quanto sono importanti?

Sono i giovani la chiave di volta di questa proposta elettorale, il valore in più. Abbiamo deciso di puntare su volti nuovi ma anche su colleghi di esperienza. La sfida dei prossimi anni sta nel fare della nostra categoria una platea solidale che possa aiutare la crescita di nuove leve: una crescita reale, che presuppone l’abbattimento delle barriere allo svolgimento della professione che potranno essere eliminate con l'attenzione da parte dell’Ordine alle questioni che riguardano i giovani e i meno giovani.
La possibilità di svolgere ruoli e funzioni dovrà essere consentita a tutti coloro che dimostrano di avere le capacità, indipendentemente dall'età anagrafica e dall'anzianità di iscrizione senza consentire a nessuno di mettere radici. Particolare attenzione è stata anche dedicata alla componente femminile, sempre più importante, la cui presenza effettiva in lista, rispetto all’attuale consiglio, risulta addirittura quadruplicata.

La condivisione è un valore. E la leadership?

È un concetto che abbiamo trasformato. Non credo nei leader assoluti, un po’ monarchi, né nei traghettatori fini a se stessi. Credo, invece, nel giusto compromesso tra delega e responsabilità, tra sintesi e appunto condivisione. Nel corso della corrente consiliatura Danisi, la nostra leadership è stata basata su un principio di responsabilità condivisa e di delega tra tutti i consiglieri. A mio parere questo è un modello vincente, un Consiglio è efficiente se l’interesse collettivo viene prima di quello dei singoli membri. Da questo punto di vista ci impegneremo affinché le esigenze dei colleghi siano sempre messe al primo posto rispetto agli interessi del singolo e la responsabilità sia condivisa tra tutti.

Ad esempio, concordiamo tutti su una campagna elettorale senza spese sconsiderate. Ritengo che sia molto difficile altrimenti essere credibili davanti ai colleghi che oggi subiscono quotidianamente gli effetti di una crisi irreversibile. Credo in generale che tutti dovrebbero assumere un codice di comportamento, improntato alla sobrietà, puntando sui programmi e sulle idee concrete per aiutare la categoria a venir fuori da questo disagio.

Lista «Futuro Ordine di Bari»

Mariano Dibitonto, Giuseppe Diretto, Ruggiero Pierno, Michele Saponaro (consiglieri uscenti); Michele Locuratolo (revisore uscente); Alessandra Campanelli, Regina Patrizia Morisco, Maria Pia Bassi e Agnese Lorè (quote di genere); Nunzio Riviello e Giovanni Simone (per le Associazioni di Categoria); Francesco Campobasso, Marco Ligrani, Fabio Montinari, Ciro Pace, Marco Preverin, Armando Urbano, Antonio Gentile. Per il collegio dei revisori: Domenico Lorusso, Francesco Giordano, Cinzia Saltino, Rino Fraccalvieri, Maurizio Ventrella.

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