Giovedì 17 Gennaio 2019 | 18:50

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Il Comune parte civile

Gioia, tangenti per case popolari
chiesto il processo per ex sindaco

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BARI - Il Comune di Gioia del Colle si è costituito parte civile nell’udienza preliminare per il rinvio a giudizio chiesto dalla Procura di Bari nei confronti di sette persone accusate a vario titolo di corruzione e turbata libertà degli incanti, fra le quali l’ex sindaco Sergio Povia. La vicenda riguarda una presunta tangente da 100mila euro pagata da un imprenditore locale per aggiudicarsi la gara per la realizzazione di alloggi popolari.

La Procura ha chiesto il processo per Povia, per il responsabile dell’ufficio urbanistica comunale Nicola Laruccia, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Rocco Plantamura, la dipendente dell’ufficio urbanistico Rosa Sedora Celiberti (la quale ha chiesto di essere processata con il rito abbreviato), i professionisti pugliesi Vito Antonio Martielli e Nicola Bruno e l'architetto salernitano Nicola Manzo.

La posizione di altre due persone coinvolte nell’indagine della magistratura barese, l’ex vicesindaco Francesco Paolo Ventaglini e l’imprenditore gioiese Antonio Posa, è stata stralciata nei mesi scorsi e i due sono già a processo con le stesse accuse.
L’indagine, nel febbraio 2015, sfociò nell’arresto dei nove, attualmente imputati a piede libero. Si tornerà in aula per la discussione dell’udienza preliminare il prossimo 14 novembre dinanzi al gup del Tribunale Alessandra Susca.

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