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Tangenti al Petruzzelli
imprenditori confessano
e tornano in libertà

Tangenti al Petruzzelli imprenditori confessano e tornano in libertà

BARI - Revoca degli arresti domiciliari anche per gli altri due imprenditori, Franco Mele e Nicola Losito, arrestati il 12 gennaio scorso con l’accusa di aver pagato tangenti in cambio di appalti al teatro Petruzzelli di Bari. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Bari Giovanni Anglana, con parare favorevole del pm inquirente Fabio Buquicchio, accogliendo l’istanza di revoca presentata dai difensori dei due imprenditori. Nei confronti di Mele e Losito sono venute meno le esigenze cautelari dopo che i due hanno ammesso gli episodi di corruzione contestati dalla pubblica accusa.

Nel provvedimento di revoca nei confronti di Mele, difeso dall’avvocato Nicola Quaranta, il giudice scrive che «le dichiarazioni rese, oltre a confermare il quadro indiziario, hanno aperto nuovi scenari in ordine ad altri illeciti risalenti almeno al 2013». Le tangenti, così come ipotizzato dalla Procura e confermato dagli imprenditori, sarebbero state pagate per anni all’ex direttore amministrativo del teatro, Vito Longo, anch’egli arrestato nell’ambito di questo procedimento e poi tornato libero dopo il licenziamento. Liberi da alcune settimane anche gli altri due imprenditori coinvolti, Giacomo Delle Noci e Vito Armenise, i quali pure hanno confessato di aver pagato 'mazzettè a Longo.

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Commenti all'articolo

  • rossini

    27 Maggio 2016 - 00:12

    I ladri e i corrotti li odio. Il fatto però che dopo la confessione i giudici ritengano venute meno le esigenze cautelari e li rimettano in libertà mi sa tanto di tortura. In altri termini, se non confessi ti tengo in galera. Se parli ti scarcero. Ma non è la stessa logica dei ferri arroventati e delle tenaglie che venivano usati nel Medio Evo per ottenere la regina delle prove: la confessione?

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