Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 01:57

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Deceduta il 13 febbraio

Bimba di 3 mesi morta a Bari
s'indaga per omicidio volontario

Il padre è in carcere per violenza sessuale su una 14enne

 Bimba di 3 mesi morta a Bari  s'indaga per omicidio volontario

BARI - È morta a soli tre mesi dopo settimane di ricoveri in ospedale. I sintomi della piccola erano difficoltà respiratorie. A provocarle, però, non sarebbero state patologie, ma la mano di qualcuno. Per la Procura di Bari, infatti, la piccola è vittima di un omicidio volontario e i sospetti degli inquirenti si concentrano in ambito familiare. La bambina è morta il 13 febbraio scorso nel reparto di pediatria dell'ospedale Giovanni XXIII di Bari. A segnalare ai carabinieri la morte sospetta furono gli stessi medici che avevano avuto in cura la piccola. Gli accertamenti della magistratura, coordinati dal pm di Bari Simona Filoni e delegati ai carabinieri, si sono subito indirizzati verso la famiglia della vittima.

Inizialmente il fascicolo era per omicidio colposo. Le acquisizioni di documenti e le indagini hanno poi portato gli inquirenti a sospettare che la morte fosse stata provocata. L'ipotesi di reato è quindi diventata di omicidio volontario. Le cause del decesso sono ancora ignote, in attesa che sia depositato l'esito dell'autopsia. Indagando sulla morte della bambina, gli investigatori hanno poi raccolto elementi a carico del padre della vittima, un 29enne di Altamura, relativamente ad un'altra vicenda, una violenza sessuale nei confronti di una 14enne, figlia di un'amica di famiglia, avvenuta il 6 gennaio. Per questo episodio l'uomo è stato arrestato il 9 aprile è ed attualmente in carcere.

La violenza sessuale sarebbe stata ordita proprio nel periodo in cui la figlia era ricoverata, "vegliata dalla madre, - spiegava la Procura in una nota con la quale dava notizia dell'arresto - a sua volta confortata dall'amica, madre della minore vittima dell'abuso sessuale". La violenza sarebbe stata consumata in casa dell'uomo, "non utilizzata da tempo in ragione dei molteplici ricoveri che avevano interessato la piccola figlia dell'arrestato (e che richiedevano da tempo la presenza dei genitori in ospedale)".

Con la scusa di fare le pulizie, il 29enne avrebbe invitato la minorenne ad aspettare distesa sul letto. Mentre la ragazzina giocava con il telefonino, "approfittando della totale fiducia riposta dalla ragazza in lui - spiega la Procura - e della amicizia che legava la madre della stessa alla convivente dell'arrestato", avrebbe abusato sessualmente di lei. Con porte e finestre serrate, la 14enne non avrebbe così avuto la possibilità di chiedere aiuto e fuggire.

Ieri si è svolto dinanzi al gip del Tribunale di Bari Roberto Oliveri del Castillo l'interrogatorio di garanzia del 29enne, assistito dall'avvocato Giuseppe Dellorusso, che ha risposto alle domande fornendo la sua versione dei fatti. Sulla morte della piccola, le indagini proseguono intanto senza sosta e nel massimo riserbo.

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