Giovedì 24 Gennaio 2019 | 05:00

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Bari

Torna in carcere il boss del Libertà
cocaina custodita da conoscenti

Lorenzo Caldarola, 43enne ritenuto uno dei vertici del clan Strisciuglio, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione di droga e violazione degli obblighi imposti dalla libertà vigilata. Avrebbe pagato due incensurati per custodire droga

Torna in carcere il boss del Libertà cocaina custodita da conoscenti

BARI - Il boss del quartiere Libertà di Bari, Lorenzo Caldarola, 43enne ritenuto uno dei vertici del clan Strisciuglio, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione di droga e violazione degli obblighi imposti dalla libertà vigilata. Secondo quanto accertato, avrebbe pagato due incensurati per custodire droga.

Il pluripregiudicato barese era stato scarcerato nell’ottobre scorso dopo 14 anni di reclusione, gli ultimi dei quali sottoposto al regime del 41 bis, il carcere duro, per associazione mafiosa, traffico di droga, armi ed estorsioni. Venerdì scorso la Squadra Mobile lo ha arrestato insieme con il pregiudicato 34enne Damiano Poliseno ed un altro 31enne incensurato.

Nell’ambito di una specifica attività investigativa gli agenti avevano infatti appreso che proprio a casa del 31enne sarebbe stato custodito stupefacente per conto di Caldarola, il quale sarebbe stato visto uscire dalla loro abitazione durante servizi di osservazione e pedinamento eseguiti da parte dei poliziotti. Da ulteriori accertamenti emerge che Caldarola avrebbe versato come compenso per la custodia dello stupefacente all’incensurato e alla moglie 100 euro a settimana.

Durante una perquisizione domiciliare a casa dei coniugi, gli agenti hanno trovato e sequestrato 5 parallelepipedi contenenti oltre due chili di hashish, più di 100 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento delle dosi di droga.

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